Enter the Void

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Enter the Void
EntertheVoid.png
Titolo originale Enter the Void
Lingua originale inglese
Paese di produzione Francia, Germania, Italia, Canada
Anno 2009
Durata 154 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico
Regia Gaspar Noé
Sceneggiatura Gaspar Noé, con l'aiuto di Lucile Hadžihalilović[1]
Produttore Brahim Chioua, Vincent Maraval, Olivier Delbosc, Marc Missonnier, Pierre Buffin, Philippe Bober (co-produttore), Valerio De Paolis (co-produttore), Gaspar Noé (produttore associato), Nicolas Leclercq (produttore associato)
Casa di produzione Fidélité Films, Wild Bunch, Buf Compagne, Les Cinemas de la Zone, Essential Filmproduktion, BiM Distribuzione
Fotografia Benoît Debie
Montaggio Gaspar Noé, Marc Boucrot, Jerome Pesnel
Scenografia Kikuo Ohta, Jean Carrière
Costumi Tony Crosbie, Nicoletta Massone
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Enter the Void è un film del 2009 scritto e diretto da Gaspar Noé, definito dallo stesso regista[2] come un "melodramma psichedelico". Nel cast ci sono, Nathaniel Brown al suo debutto, Paz de la Huerta e Cyril Roy, anch'egli nel suo primo ruolo cinematografico.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia è ambientata a Tokyo, e vede come protagonista Oscar, un giovane spacciatore americano, che viene ucciso, ma che continua a vedere gli eventi che accadono a sua sorella Linda e alle persone che la circondano, grazie ad una sorta di esperienza extra corporea, fluttuando sopra le strade e attraverso i locali di Tokyo. Il film è girato per gran parte con riprese in soggettiva (di Oscar), mentre per i flashback del suo passato, egli viene ripreso di spalle.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Enter The Void è stato per molti anni il progetto dei sogni di Noé, ma la sua produzione è stata possibile solo dopo il successo commerciale di Irréversible, la precedente pellicola del regista. Il film è stato prodotto dalla Wild Bunch e dalla Fidélité Films, mentre tutti gli effetti visivi digitali sono opera della Buf Compagnie. Nella pellicola infatti c'è un grosso utilizzo di immagini modificate al computer, soprattutto nelle parti dei "trip", ispirate dal cinema sperimentale psichedelico, e da visioni avute dall'utilizzo di droghe da parte dello stesso regista.

Uno dei punti di forza di Enter The Void è sicuramente l'aspetto tecnico innovativo: per simulare il "fluttuare" da una strada all'altra, da un interno ad un esterno di Tokyo da parte del protagonista, è stato fatto un complicato lavoro di riprese eseguito con grosse gru.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Una versione provvisoria (da circa 163 minuti) del film è stata presentata in concorso al Festival di Cannes 2009, ma la post-produzione è comunque proseguita, e l'uscita ufficiale nelle sale francesi è avvenuta solo un anno dopo. Una versione più corta del film è uscita anche in Inghilterra e negli USA nel settembre 2010. In Italia invece il film è uscito nelle sale il 9 dicembre 2011 distribuito dalla Bim, che è anche co-produttrice della pellicola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Così accreditata nei titoli di testa.
  2. ^ Enter the Void, recensione su filmUP.it. URL consultato il 2 gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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