Ente nazionale per l'aviazione civile

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Ente Nazionale per l'Aviazione Civile
ENAC.gif
Logo dell'ENAC
Stato Italia Italia
Tipo Ente pubblico
Sigla ENAC
Istituito 25 luglio 1997
Predecessore Registro aeronautico italiano (RAI), Ente nazionale gente dell'aria (ENGA), Direzione generale dell'aviazione civile (Civilavia)
Direttore generale Alessio Quaranta
Vice direttore generale Benedetto Marasà
Impiegati ≈900
Sede
  • viale Castro Pretorio, 118
    00185 Roma
  • via Gaeta, 3
    00185 Roma
  • via Gaeta, 8
    00185 Roma
Sito web http://www.enac.gov.it

L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) è l'autorità italiana di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell'aviazione civile sottoposto al controllo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Esso è un ente pubblico non economico dotato di autonomia regolamentare, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e finanziaria.

Dal 2003 ne è presidente Vito Riggio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ente è stato istituito con decreto legislativo del 25 luglio 1997 n. 250[1], che riunisce in ENAC le competenze e le funzioni del Registro aeronautico italiano, della Direzione generale dell'aviazione civile del Ministero dei Trasporti e della Navigazione e dell'Ente nazionale della gente dell'aria.

Dal 1997 a oggi vi è stato l'apporto di molteplici modifiche, stralci, integrazioni e innovazioni all'impianto previsionale del decreto istitutivo dell'Ente, la cui analisi va quindi integrata sia con quella delle circolari e dei regolamenti, parimenti disponibili sul sito Internet dell'ENAC, sia con il dettato del nuovo Codice della navigazione. Molte delle competenze dell'ENAC sono oggi progressivamente trasferite all'European Aviation Safety Agency e nei prossimi anni presumibilmente i compiti dell'ENAC saranno di carattere limitato e regionale.

Competenze[modifica | modifica wikitesto]

L'articolo 2 del decreto istitutivo 250/1997 sanciva che l'ENAC:

«esercita le funzioni amministrative e tecniche già attribuite alla Direzione generale dell'aviazione civile (D.G.A.C.)[2], al Registro aeronautico italiano (R.A.I.) ed all'Ente nazionale della gente dell'aria (E.N.G.A.) ed in particolare provvede ai seguenti compiti:
  1. regolamentazione tecnica ed attività ispettiva, sanzionatoria, di certificazione, di autorizzazione, di coordinamento e di controllo, nonché tenuta dei registri e degli albi nelle materie di competenza;
  2. razionalizzazione e modifica delle procedure attinenti ai servizi aeroportuali, secondo la normativa vigente ed in relazione ai compiti di garanzia, di indirizzo e programmazione esercitati;
  3. attività di coordinamento con l'Ente nazionale di assistenza al volo e con l'Aeronautica militare, nell'ambito delle rispettive competenze per le attività di assistenza al volo;
  4. rapporti con enti, società ed organismi nazionali ed internazionali che operano nel settore dell'aviazione civile e rappresentanza presso gli organismi internazionali, anche su delega del Ministro dei trasporti e della navigazione[3];
  5. istruttoria degli atti concernenti tariffe, tasse e diritti aeroportuali per l'adozione dei conseguenti provvedimenti del Ministro dei trasporti e della navigazione[3];
  6. definizione e controllo dei parametri di qualità dei servizi aeroportuali e di trasporto aereo nei limiti previsti dal regolamento di cui all'articolo 10, comma 13, della legge 24 dicembre 1993, n. 537;
  7. regolamentazione, esame e valutazione dei piani regolatori aeroportuali, dei programmi di intervento e dei piani di investimento aeroportuale, nonché eventuale partecipazione all'attività di gestione degli aeroporti di preminente interesse turistico e sociale, ovvero strategico-economico».

Recita l'articolo 687 del Codice della Navigazione[4]

«L'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), nel rispetto dei poteri di indirizzo del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, nonché fatte salve le competenze specifiche degli altri enti aeronautici, agisce come unica autorità di regolazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell'aviazione civile, mediante le proprie strutture centrali e periferiche, e cura la presenza e l'applicazione di sistemi di qualità aeronautica rispondenti ai regolamenti comunitari».

Correzioni e integrazioni sono state recentemente apportate al Codice della navigazione dal decreto legislativo nº 151 del 15 marzo 2006[5], Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 9 maggio 2005, n. 96, recante la revisione della parte aeronautica del codice della navigazione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006.

In ogni caso l'attività internazionale in cui è coinvolto l'ente, che rappresenta l'Italia nelle maggiori organizzazioni internazionali dell'aviazione civile, come l'International Civil Aviation Conference, la European Civil Aviation Conference, la European Aviation Safety Agency, la European Organisation for the Safety of Air Navigation, con le quali ha continui rapporti di confronto e collaborazione e nelle quali riveste anche posizioni di leadership.

Composizione dell'ENAC[modifica | modifica wikitesto]

In base a quanto stabilito dal decreto istitutivo nº 250/97 gli organi dell'ENAC sono: presidente, consiglio di amministrazione, collegio dei revisori dei conti e direttore generale, tutti scelti tra soggetti aventi particolare capacità ed esperienza riferite al trasporto aereo e all'aviazione civile. L'iter di nomina del presidente prevede la designazione da parte del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dei Trasporti, e quindi il parere delle commissioni Trasporti della Camera dei deputati e del Senato ed infine il decreto di nomina del presidente della Repubblica. Il direttore generale (coadiuvato da un vice direttore generale nominato dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente e del consiglio di amministrazione) è nominato con decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Per la nomina del collegio dei revisori dei conti, costituito da un presidente e due membri, si ricorre ad un decreto del ministro dei Trasporti. L'attuale struttura dell'ENAC è stata fissata dalla disposizione organizzativa del direttore generale nº 22/DG del 18 marzo 2010.

Organi[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Vito Riggio
  • Consiglio di amministrazione: Andrea Corte, Lucio d'Alessandro e Roberto Serrentino più un altro consigliere da nominare in sostituzione del dimissionario Franco Pronzato
  • Collegio dei revisori dei conti: Rosa Grimaccia (presidente), Novella Coppa De Donno, Dino Poli
  • Magistrato delegato al controllo: Eugenio Francesco Schlitzer
  • Organismo indipendente di valutazione della performance: Vincenzo Nunziata (presidente), Paolo Maria Ciabattoni, Ignazio Portelli
  • Direttore generale: Alessio Quaranta

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

  • una struttura centrale a competenza generale: la direzione generale e le direzioni centrali, le quali a loro volta possono presentare ulteriori livelli di articolazione;
  • 5 direzioni operazioni, con sede a Roma, Napoli, Milano, Torino e Venezia, per le attività di certificazione e sorveglianza degli aeromobili, di operatori aerei, ditte di progettazione, costruzione e manutenzione aeromobili, organizzazioni di addestramento piloti, nonché dei gestori aeroportuali.
  • 21 strutture periferiche a competenza territoriale: le Direzioni Aeroportuali.

Personale[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente l'ENAC dispone, nel complesso, di un organico di circa 1000 unità, di cui solo cento sono gli ingegneri ed appena una ventina gli ispettori di volo, piloti con diversi anni di esperienza presso operatori aerei.

Le limitazioni al turn over che si applicano a tutta la pubblica amministrazione rendono da alcuni anni particolarmente difficile assumere, in particolare, nuovi ispettori di volo in sostituzione di quelli pensionati.

Competenze del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel settore del trasporto aereo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'istituire l'ENAC il legislatore ha riservato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti le seguenti competenze:

  • indirizzo, vigilanza e controllo in materia aeronautica;
  • promozione di accordi internazionali;
  • vigilanza sull’Ente nazionale per l'aviazione civile, su ENAV SpA- Società nazionale per l'assistenza al volo e sull’Aero Club d’Italia;
  • convenzioni con gli enti vigilati;
  • valutazione dei piani di investimento nel settore aeroportuale;
  • monitoraggio e statistiche sul trasporto aereo.

Il mandato istituzionale dell'Ente prevede anche:

  • attività propedeutica all'affidamento a società di capitale della concessione per le gestioni totali degli aeroporti;
  • attuazione del decreto legislativo sul libero accesso al mercato dei servizi a terra (handling) negli aeroporti italiani;
  • regolamentazione delle procedure dei servizi aeroportuali;
  • esame e valutazione dei piani regolatori e dei programmi di interventi, investimenti e sviluppo in ambito aeroportuale;
  • istruttoria degli atti relativi a tariffe, tasse e diritti aeroportuali;
  • verifica delle condizioni che possano giustificare l'istituzione di oneri di servizio pubblico su specifici collegamenti aerei;
  • certificazione del personale operante nell'ambito aeronautico e della navigazione aerea;
  • attuazione delle raccomandazioni adottate dall'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo.

Con sede centrale a Roma, l'Ente è rappresentato, nei maggiori aeroporti italiani, dalle Direzioni Aeroportuali (Ancona-Pescara, Bari-Brindisi, Bergamo, Bologna-Rimini, Cagliari, Catania, Firenze-Pisa, Genova, Lamezia-Reggio Calabria, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Olbia-Alghero, Palermo, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Venezia-Ronchi dei Legionari, Verona). Ulteriori obiettivi dell'ENAC sono la garanzia della qualità dei servizi resi all'utente e la tutela dei diritti del passeggero. Seguendo le indicazioni dell'Unione europea, l'ENAC ha redatto la Carta dei diritti del passeggero e la Carta dei servizi standard aeroportuali. Nella Carta dei Diritti del Passeggero è raccolta in un testo unico la normativa vigente a livello nazionale, comunitario ed internazionale sulle forme di tutela rivendicabili oggi dal passeggero, in caso di disservizi, mentre la Carta dei Servizi definisce gli standard qualitativi minimi che devono essere osservati dagli operatori aeroportuali nei servizi forniti ai passeggeri.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Conferita il 11/10/2010:
Medaglia al merito di I classe della protezione civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della protezione civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto legislativo nº 250 del 25 luglio 1997 su www.parlamento.it
  2. ^ Dell'allora Ministero dei trasporti e della navigazione, oggi Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
  3. ^ a b Oggi Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
  4. ^ così come modificato dalil d.lgs del 9 maggio 2005 n. 96 Revisione della parte aeronautica del Codice della navigazione, a norma dell'articolo 2 della legge 9 novembre 2004, nº 265, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nº 191 dell'8 giugno 2005, serie ordinaria:
  5. ^ Decreto legislativo nº 151 del 15 marzo 2006 su www.parlamento.it

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]