Ensifera ensifera

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Colibrì becco a spada
Sword-billed Hummingbird (Ensifera ensifera).jpg
Ensifera ensifera
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Ordine Apodiformes
Famiglia Trochilidae
Sottofamiglia Trochilinae
Genere Ensifera
Lesson, 1843
Specie E. ensifera
Nomenclatura binomiale
Ensifera ensifera
Boissonneau, 1839
Nomi comuni

Colibrì spadaccino

Il colibrì becco a spada (Ensifera ensifera Boissonneau, 1839) è un uccello della famiglia dei Trochilidae, unica specie del genere Ensifera.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È l'unico uccello al mondo che possiede un becco più lungo del corpo (esclusa la coda). Infatti la "spada" è lunga fino a dodici centimetri, mentre il corpo misura solo tra i sei e i dodici centimetri, per una lunghezza complessiva di 17-23 centimetri. Il peso si aggira sui dodici o quindici grammi.

Il piumaggio è verde scuro, con il capo tendente al bruno e la gola al blu, la coda quasi nera e le ali di color verde acqua o leggermente più scure. La femmina si differenzia nel colore delle ali, quasi brune, nel capo marrone, nella zona subito oltre l'attaccatura delle ali che è verdino-giallastra e nelle macchie bianche sulle parti inferiori del corpo. Entrambi hanno un piccola macchia bianca dietro l'occhio.

Le ali sono lunghe e appuntite; la coda è profondamente forcuta; il becco sottile e nero con riflessi bluastri.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Areale

Vive nel Sud America nord-occidentale e occidentale, lungo la Cordigliera delle Ande, dal Venezuela, passando per Colombia, Ecuador, Perù, fino alla Bolivia.[1]

Frequenta le foreste montane umide e semiumide tra i 1700 e i 3500 metri di altezza, fino alla soglia dei ghiacci, nella zona arbustiva chiamata páramo. Lo si incontra talvolta ai margini della foresta tropicale e lungo le vallate andine.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

È un uccello stanziale, talmente legato al proprio territorio da visitare regolarmente le stesse piante, invece di difenderle come altre specie. Ricorda perfettamente la posizione delle piante e segue un percorso abituale, in questo modo si nutre e allo stesso tempo permette al nettare di riformarsi. Quando riposa tende a tenere il lungo becco in posizione verticale per diminuire le tensioni sul collo. Possiede un senso dell'udito molto sviluppato.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre quasi esclusivamente di nettare che ricava da piante del genere Datura, Fuchsia, Passiflora e Tacsonia, tutti fiori con corolle pendenti. Infatti succhia il nettare stando in posizione quasi verticale e infilando il becco nella corolla. Mangia anche insetti che cattura in volo con il becco aperto.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo riproduttivo comincia in primavera. La femmina costruisce un nido a forma di coppa sugli alberi o sugli arbusti, tra le radici delle epifite, con l'aiuto del maschio. La femmina depone in media due uova che difende ferocemente insieme al maschio, lanciandosi in picchiata su ogni intruso, compreso l'uomo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2008, Ensifera ensifera in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Trochilidae in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 7 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV. (2005), Grande enciclopedia per ragazzi, Animali, Vol. 2 Uccelli e Mammiferi, Pag. 97, Edizione Speciale per la Repubblica su licenza Mondadori. ISBN 0-390-10729-0

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ensifera ensifera in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
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