Enrico di Franconia

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Enrico di Franconia, in francese Henri (nella prima metà del IX secoloParigi, 28 agosto 886) fu marchese di Neustria, dall'885 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Non si conosce l'esatta ascendenza di Enrico, ma si presume che discendesse da Poppo I di Franconia (padre o nonno)[1], capostipite dei Babenberg. Comunque secondo gli Annales Fuldenses Enrico aveva due fratelli, Poppone ed Egino[2], entrambi duchi di Turingia[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'866, secondo gli Annales Fuldenses, Enrico comandava le truppe del re dei Franchi orientali, Ludovico II il Germanico[3], per contrastare il tentativo di ribellione del figlio, Carlomanno di Baviera.

Sempre secondo gli Annales Fuldenses, nell'871 era ancora accanto al re Ludovico II come suo vassallo (vassallus)[4] e nell'880, a fianco del re dei franchi occidentali, Luigi III il Giovane ,assieme ad Adalardo il Siniscalco, si scontrò contro le truppe di Ugo di Lotaringia, comandate da Tebaldo d'Arles, e ottenne una cruenta vittoria, con l'uccisione di parecchi nemici[5]. Secondo gli Annales Vedastini, Tebaldo, che era partigiano di Bosone I di Provenza contro Luigi III il Giovane, per la corona di Provenza, in quello scontro, fu gravemente ferito da Enrico di Franconia[6].

Nell'882, Enrico, nella guerra civile tra Sassoni e Turingi, appoggiò il fratello Poppone che riuscì a conquistare la Turingia meridionale[2] e nell'883 si scontrò contro i Vichinghi a Pruma, ottenendo la vittoria[7].

All'inizio dell'885, Enrico attirò in un'imboscata Ugo di Lotaringia, che fu fatto prigioniero, e per ordine del proprio cugino, l'imperatore, Carlo il Grosso, fu accecato e rinchiuso nel monastero della abbazia di Prüm, dove poi morì.

Dopo la morte di Ragenoldo, a Rouen, combattendo contro i Vichinghi, nell'estate dell'885[8], Enrico fu insignito del titolo di marchese di Neustria per combattere i Vichinghi[9].

Trovò la morte nell'886 all'assedio di Parigi combattendo contro i Vichinghi[10] e la sua morte è citata nei necrologi dell'abbazia di Fulda[11]. Enrico fu tumulato nell'abbazia di San Medardo a Soissons[11]
L'imperatore Carlo il Grosso allora investì del titolo di marchese di Neustria contro i Vichinghi, Berengario II.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Si è ipotizzato, secondo la cronaca Annalista Saxo, che Enrico avesse sposato Ingeltrude[11], la figlia del marchese Eberardo del Friuli e di Gisella, figlia di Ludovico il Pio). Ebbe 4 figli[11]:

  • Edvige (ca. 850-903)
  • Adalberto (?-906 giustiziato)
  • Adalardo (?-903 giustiziato)
  • Enrico (?- ca. 903 caduto in battaglia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 583-635
  • Allen Mayer, I vichinghi, in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 734-769

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Marchese di Neustria contro i Vichinghi Successore
Ragenoldo 885886 Berengario II