Enrico Raspe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sigillo di Enrico Raspe

Enrico Raspe (16 febbraio 1204Wartburg, 17 febbraio 1247) fu langravio di Turingia, anti-re 1246/47 opposto a Federico II ed a suo figlio Corrado.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Enrico Raspe era figlio terzogenito di Ermanno I di Turingia e della sua seconda moglie Sofia, figlia del duca Ottone I di Baviera.

Nel 1231 Enrico successe sul trono di Turingia a suo fratello Ludovico, morto nel 1227 mentre si recava in Terrasanta. I rapporti con la vedova del fratello, Elisabetta di Turingia (futura santa Elisabetta d'Ungheria), furono piuttosto tesi. Dicerie successive gli attribuirono la cacciata di Elisabetta dalla corte della Turingia, ma è più probabile che Elisabetta si sia allontanata volontariamente, perché la permanenza nella corte non le consentiva di seguire lo stile di vita ascetico che si era proposta.

Enrico governò inizialmente come reggente, in attesa della maggiore età del figlio minorenne di Ludovico ed Elisabetta, Ermanno, che nel 1231 aveva sette anni, e che morì, inaspettatamente, nel 1241. Una certa storiografia successiva ha prospettato il coinvolgimento di Enrico nell'avvelenamento del nipote, ma di ciò non risulta alcuna traccia nelle fonti contemporanee.

Nel 1241 Enrico partecipò alle campagne militari contro i mongoli, che allora minacciavano l'Europa orientale.

Nel 1242 l'imperatore Federico II lo nominò governatore imperiale per il figlio Corrado, congiuntamente a Venceslao I di Boemia.

Nel 1245 la disputa tra il papa Innocenzo IV e Federico II sfociò nel pronunciamento con il quale il papa dichiarava deposto l'imperatore. Enrico abbandonò allora Federico e il 22 maggio 1246 fu eletto re, da parte di una minoranza dei principi tedeschi e con l'appoggio determinante degli arcivescovi di Colonia e arcivescovi di Magonza. Questa sua nomina lo poneva in diretto contrasto con Corrado di Svevia che, nel 1237, era stato eletto Re dei Romani, mentre il padre era ancora in vita (l'elezione di Corrado, peraltro, non era mai stata riconosciuta dal papa). A causa delle circostanze della sua elezione, e per la sua conseguente fedeltà a Roma, gli venne attribuito il nomignolo di rex clericorum.

La validità della sua elezione a re restò controversa, perché Corrado si rifiutò di rinunciare al proprio titolo. Il 5 agosto 1246, nella battaglia di Nidda, Enrico sconfisse il suo antico pupillo e convocò due diete a Francoforte e Norimberga. Ma l'opposizione crescente al suo governo lo costrinse a tornare a combattere contro gli Hohenstaufen e nell'inverno 1247 assediò Ulma e Reutlingen. Ferito in una scaramuccia nei pressi di Reutlingen, abbandonò all'improvviso i suoi progetti bellici e fece ritorno al suo castello in Turingia dove morì.

Matrimoni e successione[modifica | modifica sorgente]

Enrico si sposò tre volte:

Enrico Raspe non ebbe figli e con la sua morte si estinse la linea maschile dei Ludovingi. Alla sua morte scoppiò una guerra di successione che si concluse con la divisione dei suoi possedimenti: l'Assia andò a Enrico I d'Assia, figlio della nipote di Enrico Raspe, Sofia di Brabante, figlia di Ludovico IV di Turingia e moglie del duca Enrico II di Brabante, mentre la Turingia andò a Enrico III di Meissen.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Enrico Raspe Padre:
Ermanno I di Turingia
Nonno paterno:
Ludovico II di Turingia
Bisnonno paterno:
Ludovico I di Turingia
Trisnonno paterno:
Ludovico Springer
Trisnonna paterna:
Adelheid di Stade
Bisnonna paterna:
Hedwig di Gudensberg
Trisnonno paterno:
Giso IV, conte di Gudensberg
Trisnonna paterna:
Kunigunde di Bilstein
Nonna paterna:
Jutta di Svevia
Bisnonno paterno:
Federico di Svevia
Trisnonno paterno:
Federico I di Svevia
Trisnonna paterna:
Agnese di Waiblingen
Bisnonna paterna:
Agnes di Saarbrücken
Trisnonno paterno:
Frederick, conte di Saarbrücken
Trisnonna paterna:
Gisela di Lorena
Madre:
Matilde di Brabante
Nonno materno:
Enrico I di Brabante
Bisnonno materno:
Goffredo III di Lovanio
Trisnonno materno:
Goffredo II di Lovanio
Trisnonna materna:
Liutgarde di Sulzbach
Bisnonna materna:
Marguerite di Limburgo
Trisnonno materno:
Enrico II di Limburgo
Trisnonna materna:
Laurette delle Fiandre
Nonna materna:
Mathilde delle Fiandre
Bisnonno materno:
Matteo di Lorena
Trisnonno materno:
Teodorico di Alsazia
Trisnonna materna:
Sibilla d'Angiò
Bisnonna materna:
Maria di Boulogne
Trisnonno materno:
Stefano I d'Inghilterra
Trisnonna materna:
Matilde di Boulogne

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mägdefrau, Werner: Thüringen und die Thüringer Landgrafschaft der Ludowinger vom Regierungsantritt Hermanns I. (1190) bis zum Tode Heinrich Raspes (1247). In: Werner Mägdefrau u. a. Schmalkalden und Thüringen in der deutschen Geschichte: Beiträge zur mittelalterlichen und neueren Geschichte und Kulturgeschichte. Museum Schloß Wilhelmsburg 1990.
  • Patze, Hans: Die Entstehung der Landesherrschaft in Thüringen, I. Teil (= Mitteldeutsche Forschungen, Bd. 22), Böhlau Verlag, Colonia/Graz 1962
  • Patze, Hans / Schlesinger, Walther: Geschichte Thüringens, Böhlau Verlag, Colonia/Graz 1967
  • Petersohn, Jürgen: Heinrich Raspe und die Apostelhäupter oder: Die Kosten der Rompolitik Kaiser Friedrichs II., Franz Steiner Verlag, Stoccarda 2002, ISBN 3-515-08211-5
  • Schwarz, Hilmar: Die Ludowinger. Aufstieg und Fall des ersten thüringischen Landgrafengeschlechts. Wartburg-Stiftung: Eisenach 1993
  • Werner, Matthias (Hrsg.): Heinrich Raspe - Landgraf von Thüringen und römischer König (1227-1247). Fürsten, König und Reich in spätstaufischer Zeit. (=Jenaer Beiträge zur Geschichte, Bd. 3), Peter Lang Verlag, Francoforte e.a. 2003, ISBN 3-631-37684-7

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Langravio di Turingia Successore
Ermanno II 1241-1247 Enrico III

Controllo di autorità VIAF: 57412782 LCCN: no2004041451