Enrico La Loggia (politico 1947)

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Enrico La Loggia

Ministro per gli Affari Regionali
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Agazio Loiero
Successore Linda Lanzillotta

Dati generali
Partito politico DC (1985-1994)
FI (1994-2009)
PdL (dal 2009)
on. Enrico La Loggia
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Agrigento
Data nascita 25 febbraio 1947
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato civilista e amministrativista, Docente universitario
Partito Forza Italia (2006-2009), PdL (dal 2009)
Legislatura XV, XVI
Gruppo Popolo della Libertà
Coalizione Casa delle Libertà (2006), Popolo della Libertà (2008, 2013)
Circoscrizione Molise (XV),
Sicilia 1 (XVI)
Incarichi parlamentari

Presidente della Commissione Parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale [1] dal 27 gennaio 2010

I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) dal 21 maggio 2008

Pagina istituzionale
sen. Enrico La Loggia
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Partito Forza Italia
Legislatura XII, XIII, XIV
Gruppo Forza Italia
Coalizione Polo per le Libertà (1994), Polo del Buon Governo (1996), Casa delle Libertà (2001)
Circoscrizione Sicilia
Regione Sicilia
Collegio Capaci
Incarichi parlamentari

Presidente del gruppo di Forza Italia

Pagina istituzionale

Enrico La Loggia (Agrigento, 25 febbraio 1947) è un politico, avvocato e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nipote di Enrico, autore dell'articolo 38, meglio noto come "Fondo di solidarietà nazionale" dello statuto siciliano e figlio di Giuseppe, ex presidente della Regione Siciliana, cognato del politico Attilio Ruffini e zio del giornalista Paolo Ruffini[1], è sposato con tre figli, Giuseppe, Tina e Francesco, 1985, laureato in Giurisprudenza all'Università Bocconi.

Attività professionale[modifica | modifica sorgente]

Docente di contabilità di stato nella facoltà di giurisprudenza dell'Università di Palermo, ha vinto premi e borse di studio in Italia e all'estero ed è stato autore di numerose pubblicazioni sugli organismi parlamentari e le istituzioni di controllo[senza fonte]. Esercita la professione di avvocato cassazionista e revisore ufficiale dei conti.

Il 18 settembre 2013 viene eletto, dal Senato della Repubblica Italiana, membro del Consiglio di presidenza della Corte dei conti.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

La sua esperienza politica inizia presso il comune di Palermo nel 1985, dove diventa, in quota alla Democrazia Cristiana vice presidente del Gruppo. Successivamente è chiamato a ricoprire il ruolo di presidente della Commissione per la riforma del regolamento consiliare. Nel 1987 viene nominato Assessore alla Cultura, carica che ricopre fino al 1989. Dal 1989 al 1990 ricopre la carica di Assessore al Patrimonio. Nello stesso 1990, con le nuove consultazioni elettorali, viene rieletto Consigliere Comunale e ricopre dapprima la carica di Presidente della Commissione Bilancio. Dal 1991 al giugno del 1992, invece, ricopre la carica di Assessore alla Polizia Urbana e Annona. È anche Presidente della Commissione per la stesura dello Statuto del Comune di Palermo dal 1992 al 1993.

Nel 1994, sin dal momento della sua fondazione, aderisce a Forza Italia e viene eletto senatore nel collegio di Capaci per tre mandati consecutivi, nominato per due legislature presidente dei senatori di FI.Nel 1994 per breve periodo è vice capogruppo di Forza Italia al Senato.

È stato membro del Consiglio d'Europa - UEO, dell'Unione Interparlamentare, è presidente del Comitato Atlantico Italiano.

È stato ministro per gli Affari Regionali nei Governi Berlusconi II e III. In tal veste ha presieduto le Conferenze Stato-Regioni ed Unificata, sedi istituzionali di confronto fra il Governo centrale e le Autonomie regionali e locali.

In seguito alle elezioni politiche del 2006 è stato eletto deputato per la lista di Forza Italia in Molise e Trentino-Alto Adige. È componente della I Commissione, Affari Costituzionali, della Camera dei deputati e vice presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera.

Nelle elezioni del 2008 è stato rieletto nelle liste del Popolo della Libertà nella circoscrizione Sicilia 1.

Il 27 gennaio 2010 viene nominato dai Presidenti delle Camere, Renato Schifani e Gianfranco Fini, Presidente della Commissione Parlamentare per l'attuazione del Federalismo Fiscale.[2]

Aspetti controversi[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine degli anni settanta, è stato socio della società di brokeraggio assicurativo Sicula Brokers, società sciolta di lì a poco. Tra i soci di questa società, vi erano Renato Schifani, Benny D'Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà.[3][4][5][6] Quasi vent'anni dopo, Benny D'Agostino nel 1997 fu arrestato con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e successivamente condannato; Mandalà fu arrestato nel 1998 e successivamente condannato a 8 anni per associazione mafiosa.[7] In ogni modo a La Loggia non è stata mai mossa alcuna accusa di collusione con la mafia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Parentela riportata dal Corriere della Sera in un articolo pubblicato il 30 aprile 2005 e in un altro pubblicato il 12 marzo 2006.
  2. ^ Federalismo fiscale: nominata Commissione parlamentare bicamerale | Radiocor, mercoledi' 27 gennaio 2010 (articolo 777786)
  3. ^ Francesco Rigatelli, Berlusconi, Schifani ed il cattivo esempio, Novà100 - Il Sole 24 Ore, 30 aprile 2008. URL consultato l'11 maggio 2008.
  4. ^ I Complici, Peter Gomez e Lirio Abbate, Fazi, 2007
  5. ^ Uliwood Party, Marco Travaglio, Articolo su L'Unità, 23 aprile 2008
  6. ^ (ES) Schifani, colaborador de Berlusconi, nuevo presidente del Senado italiano, El País, 29 aprile 2008. URL consultato l'11 maggio 2008.
  7. ^ Narcomafie, cronologia giugno 2001, Narcomafie, cronologia giugno 2001 - vedi 14 giugno. URL consultato il 13 maggio 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Capogruppo di Forza Italia al Senato della Repubblica Successore
Cesare Previti 14 giugno 1994 - 8 maggio 1996 Enrico La Loggia I
Enrico La Loggia 16 maggio 1996 - 29 maggio 2001 Renato Schifani II
Predecessore Ministro per gli Affari Regionali Successore
Agazio Loiero 11 giugno 2001 - 17 maggio 2006 Linda Lanzillotta