Enrico Giulio di Brunswick-Lüneburg

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Enrico Giulio di Brunswick-Lüneburg

Enrico Giulio di Brunswick-Lüneburg (Hessen am Fallstein, 15 ottobre 1564Praga, 30 luglio 1613) è stato un vescovo luterano tedesco, Duca di Brunswick-Lüneburg e Principe Wolfenbüttel dal 1589 sino alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Hessen am Fallstein, Enrico Giulio era il figlio maggiore di Giulio di Brunswick-Lüneburg. Egli fu educato secondo i canoni dell'epoca, e divenne il primo rettore della neo-fondata Università di Helmstedt nel 1576. Quando aveva appena dodici anni, partecipava ai dibattiti teologici della facoltà e imparò il latino. Successivamente, studiò legge e venne impiegato dal padre come giudice di tribunale. Egli era anche portato per l'architettura e disegnò numerose costruzioni tra cui il Juleum novum, la principale struttura dell'Università di Helmstedt, e la cattedrale Beatae Mariae Virginis a Wolfenbüttel. Negli anni 1593 e 1594, egli scrisse undici opere teatrali, che sfortunatamente per lui non ebbero successo; comunque, una di queste era basata sulle avventure del Barone di Münchhausen, che divenne famoso due secoli più tardi.

Già nel 1566, all'età di due anni, venne eletto Vescovo di Halberstadt dal capitolo della cattedrale; comunque, la condizione della sua elezione era che la cattedrale ed il capitolo sarebbero stati in suo potere sin tanto che avesse raggiunto i 14 anni d'età. Quando rinunciò all'amministrazione del Vescovato nel 1578, divenne attivo come reggente temporale quanto lo era stato come reggente religioso. Egli costruì un canale d'irrigazione attraverso la Großes Bruch, una palude situata tra Hornburg e Oschersleben. Egli promosse la riforma dell'educazione nel Vescovato e completò la Riforma Protestante, aiutando i prelati cattolici a mantenere i propri privilegi — anche se non permise ai sacerdoti di avere delle amanti.

Nel 1589, il Duca Giulio, padre di Enrico Giulio, morì, ed il figlio gli succedette come reggente di Wolfenbüttel. Egli sostituì la Legge Sassone con la Legge Romana, ed al posto di nobili locali che avevano la funzione di avvocati accademici, li sostituì con giudici in piena regola. Enrico Giulio è divenuto famoso per la persecuzione che operò contro ebrei e streghe. Egli, purtroppo perse il controllo delle finanze dello stato e creò ben presto un notevole debito pubblico. I diritti dei nobili vennero ridotti; a causa di questo, i nobili locali denunciarono Enrico Giulio alla Corte Imperiale di Spira, prima che venisse firmato un compromesso nel 1601. Un conflitto più serio intercorse tra Enrico Giulio e la città di Brunswick; la città si rifiutò di riconoscere la sua autorità sin tanto che egli avrebbe riconfermato i suoi tradizionali privilegi. Enrico Giulio non era certo arrendevole di carattere e nel 1605 scoppiò una vera e propria guerra civile tra la città ed il Duca. L'appello fatto dalla cittadinanza al Re Cristiano IV di Danimarca non ebbe successo; nel 1606, l'Imperatore Rodolfo II bandì la città dall'impero.

Nel 1607, Enrico Giulio si recò alla corte dell'Imperatore a Praga di modo da negoziare i dettagli del bando. Egli si guadagnò l'amicizia dell'imperatore, e divenne il suo "direttore capo", una posizione che aveva molta influenza negli affari dell'Impero. In questa posizione, egli era intenzionato a risolvere i conflitti tra Rodolfo e suo fratello, Mattia, e lo assistette per appianare le differenze di trattamento tra cattolici e protestanti in Boemia. Al ritorno, Enrico Giulio aveva ottenuto il totale supporto dell'Imperatore nella questione della città di Brunswick.

Quando Rodolfo morì nel 1612, Enrico Giulio ritornò a Praga per consultare il suo successore, Mattia. Qui egli morì per uno shock anafilattico il 20 luglio 1613. Venne sepolto nella cattedrale di Wolfenbüttel.

Amante delle arti, fu il mecenate per la costruzione dell'organo della cappella del castello di Gröningen e di quello della cappella del castello di Frederiksborg.

Matrimoni ed eredi[modifica | modifica sorgente]

Enrico Giulio sposò Dorotea (1563-1587), figlia di Augusto I di Sassonia, nel 1585, da cui ebbe però una sola figlia:

Alla morte della prima moglie, Enrico Giulio sposò Elisabetta (1573-1626), figlia del Re Federico II di Danimarca nel 1590, da cui ebbe i seguenti figli:

Predecessore Duca di Brunswick-Wolfenbüttel e di Calenberg Successore
Giulio 1589-1613 Federico Ulrico
Predecessore Duca di Grubenhagen Successore
Filippo il Giovane 1596-1613 Federico Ulrico
Predecessore Vescovo di Halberstadt Successore
Sigismondo II di Brandeburgo 1578-1613 Enrico Carlo

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