Enrico Gasbarra
| on. Enrico Gasbarra | |
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| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Roma |
| Data nascita | 12 agosto 1962 |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Professione | Quadro Telecom Italia |
| Partito | Partito Democratico |
| Legislatura | XVI |
| Gruppo | Partito Democratico |
| Coalizione | PD-IdV |
| Circoscrizione | XV (Lazio 1) |
| Incarichi parlamentari | |
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| Pagina istituzionale | |
Enrico Gasbarra (Roma, 12 agosto 1962) è un politico italiano.
Si iscrive alla Democrazia Cristiana nel 1978, quando ha 16 anni. L'anno dopo viene eletto Presidente regionale del Lazio del Movimento Giovanile Democrazia Cristiana. Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma, dove fu anche consigliere di Facoltà.
Nel 1983, viene nominato relatore della Commissione Ministeriale "Giacobbe" del Ministero dei Lavori Pubblici per la modifica delle Legge 392 sui contratti di locazione non abitativi. Nel 1984, viene eletto Consigliere nazionale e componente della Direzione del Movimento Giovanile della DC.
Nel 1985, viene eletto consigliere della I Circoscrizione del Comune di Roma (attuale Municipio I), ricoprendo l'incarico di presidente della Commissione Traffico-Urbanistica. Dall'anno successivo presta la propria attività lavorativa presso la Direzione Generale della Telecom Italia.
Dal 1989 al 1993, è consulente di società del settore delle partecipazioni statali. Sempre nel 1989, viene eletto consigliere comunale in minoranza nel piccolo comune di Cittareale, di cui la famiglia è originaria e viene rieletto consigliere della I Circoscrizione di Roma con il maggior numero di voti in assoluto. In virtù di questo, viene eletto Presidente della Circoscrizione, incarico che ricopre fino al 1993.
Nel 1993 diventa consigliere comunale di Roma e viene eletto Presidente del Consiglio Comunale. L'anno seguente aderisce al Partito Popolare Italiano (dove viene eletto Consigliere Nazionale, incarico confermato negli anni a venire). Successivamente ricopre vari incarichi nella Giunta comunale di Francesco Rutelli.
Alle elezioni regionali del 2000, viene eletto consigliere regionale del Lazio per il PPI con oltre 13.000 voti di preferenza e viene nominato vicepresidente della Commissione regionale per la Famiglia. Nel giugno del 2001 diventa vicesindaco di Roma nella giunta di Walter Veltroni ed aderisce a La Margherita.
Nel 2003, viene eletto Presidente della Provincia di Roma, ottenendo il 53,4% delle preferenze alla guida di una coalizione di centro-sinistra composta da DS, Margherita, PRC, Verdi, Udeur, PdCI, SDI, Italia dei Valori e (successivamente alla sua costituzione) Sinistra Democratica. Viene però contestato per la concessione di rimborsi per un totale di 3 milioni di euro a venti consiglieri, a titolo di risarcimento per i mancati guadagni professionali dovuti alla loro elezione in consiglio provinciale.[1]
Nel 2007 aderisce al Partito Democratico. L'11 febbraio 2008, dà le dimissioni da Presidente della Provincia così da partecipare alle Politiche del 13-14 aprile 2008, dove è candidato ed eletto alla Camera dei deputati per il Partito Democratico nel Collegio Lazio 1.[2]
Il 20 febbraio 2012 è stato eletto segretario regionale del Partito Democratico del Lazio[3].
[modifica] Note
- ^ Scandalo alla Provincia: 3 milioni per 10 uomini d'oro, l'Espresso, 25 gennaio 2008.
- ^ Roma: Gasbarra si dimette da presidente provincia, ADNKronos, 11 febbraio 2008.
- ^ Primarie Pd, Gasbarra segretario hanno votato in centodiecimila - Roma - Repubblica.it
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Presidente della Provincia di Roma | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Silvano Moffa | 26 maggio 2003 - 27 aprile 2008 | Nicola Zingaretti |
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