Enrico Dante

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Enrico Dante
cardinale di Santa Romana Chiesa
Sant'agata dei goti, monumento al cardinale enrico dante (m. 1967).JPG
COA Cardinal Enrico Dante.svg
Nato 5 luglio 1884, Roma
Ordinato presbitero 3 luglio 1910 dal patriarca Giuseppe Ceppetelli
Consacrato arcivescovo 21 settembre 1962 da papa Giovanni XXIII
Creato cardinale 22 febbraio 1965 da papa Paolo VI
Deceduto 24 aprile 1967, Roma

Enrico Dante (Roma, 5 luglio 1884Roma, 24 aprile 1967) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Roma il 5 luglio 1884. Studiò a Parigi, presso i padri di Sion. Frequentò poi, dal 1901, l'Almo Collegio Capranica, studiando presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ottenne i dottorati in filosofia, teologia, diritto canonico e civile, conseguendo poi anche il diploma di avvocato rotale. Il patriarca titolare di Costantinopoli Giuseppe Ceppetelli, vicegerente di Roma, lo ordinò presbitero il 3 luglio 1910 nella chiesa romana di Sant'Apollinare.

Fu docente, presso il Pontificio Ateneo Urbano, di filosofia, fino al 1928, di teologia dal 1928 al 1947, officiale della Sacra penitenzieria apostolica dal 1913. La sua azione pastorale nella diocesi di Roma si svolse in zone allora periferiche della città, in particolare a Torre Nova, e inoltre presso l'arcibasilica lateranense e nella Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio.

Il 25 marzo 1914 venne nominato maestro soprannumerario delle cerimonie pontificie, incarico corrispondente a quello attuale di cerimoniere pontificio, entrando a far parte del Collegio dei monsignori maestri delle cerimonie pontificie, in cui sarebbe rimasto ininterrottamente fino al 1965.

In oltre cinquant'anni diresse circa quattromila cerimonie, partecipò ai riti esequiali di cinque pontefici: papa Pio X, papa Benedetto XV, papa Pio XI, papa Pio XII e papa Giovanni XXIII. Prese parte ai conclave del 1914, del 1922, 1939, del 1958 e del 1963. Agli ultimi due partecipò in qualità di prefetto delle cerimonie, come anche ai riti del Concilio Vaticano II.

Ad una settimana dall'improvvisa morte del prefetto delle cerimonie pontificie Carlo Respighi, corrispondente all'odierno maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, il 13 giugno 1947 papa Pio XII lo chiam; a succedirgli, ricoprendo tale ufficio fino al 21 febbraio 1965, data in cui venne creato cardinale.

Nella Sacra Congregazione dei Riti divenne successivamente sostituto aggiunto il 26 ottobre 1923, sottosegretario il 27 maggio 1943, prosegretario il 24 gennaio 1959, infine segretario il 5 gennaio 1960, succedendo ad Alfonso Carinci, arcivescovo titolare di Seleucia di Isauria, ormai novantottenne.

Il 28 agosto 1962 papa Giovanni XXIII lo nominò arcivescovo della sede titolare, "pro illa vice" arcivescovile, di Carpasia nell'approssimarsi dell'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, assieme ad altri cinque segretari di Sacre Congregazioni non ancora vescovi: Giovanni Battista Scapinelli di Leguigno, Beniamino Nardone, Cesare Zerba, Pietro Palazzini, Paul-Pierre Philippe. La consacrazione episcopale venne conferita loro nell'arcibasilica lateranense, il successivo 21 settembre, dallo stesso papa Giovanni XXIII, coadiuvato da Francesco Carpino, arcivescovo titolare di Sardica e assessore della sacra congregazione concistoriale, e da Pietro Parente, arcivescovo titolare di Tolemaide di Tebaide e assessore del Sant'Uffizio.

Partecipò a tutte le sessioni del Concilio Ecumenico Vaticano II e nel 1964 accompagnò Paolo VI nei suoi viaggi apostolici in Palestina e in India.

Il 22 febbraio 1965, quasi alla conclusione del Concilio Ecumenico, che si sarebbe chiuso il 7 dicembre seguente, venne creato cardinale presbitero di Sant'Agata dei Goti, diaconia elevata pro illa vice a titolo presbiterale.

A motivo della sua creazione a cardinale, lasciò l'incarico di prefetto delle cerimonie pontificie, tuttavia non venne subito nominato un nuovo prefetto, in quanto era in corso il processo di riforma liturgica, conseguente alla costituzione Sacrosanctum Concilium, e di riforma della corte pontificia, disposta da papa Paolo VI. Il papa decise, pertanto, di nominare un reggente ad interim della prefettura: prima Salvatore Capoferri e poi Adone Terzariol, mentre nel 1967 fu nominato un delegato ad operare una prima riforma del cerimoniale papale nella persona del lazzarista padre Annibale Bugnini.

Soltanto dal 7 gennaio 1970 vi fu la nomina di un nuovo maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie nella persona del pavese Virgilio Noè.

Morì a Roma il 24 aprile 1967 e fu sepolto nella sua chiesa titolare.

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Acta Apostolicae Sedis
  • Salvador Miranda: The Cardinals of the Holy Roman Church

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Prefetto delle cerimonie pontificie Successore Emblem Holy See.svg
Carlo Respighi 13 giugno 1947 - 22 febbraio 1965 Annibale Bugnini, C.M.
Delegato per le cerimonie pontificie
Predecessore Segretario della Sacra Congregazione dei Riti Successore Emblem Holy See.svg
Alfonso Carinci 5 gennaio 1960 - 22 febbraio 1965 Ferdinando Antonelli, O.F.M.
Predecessore Arcivescovo titolare di Carpasia Successore Archbishop CoA PioM.svg
Umberto Luciano Altomare 28 agosto 1962 - 22 febbraio 1965 vacante
Predecessore Cardinale presbitero di Sant'Agata dei Goti Successore CardinalCoA PioM.svg
John Francis D'Alton 22 febbraio 1965 - 24 aprile 1967 Silvio Angelo Pio Oddi