English Electric Thunderbird
| English Electric Thunderbird | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | missile terra-aria |
| Impiego | contraerei |
| Costruttore | English Electric |
| Utilizzatore principale | |
| Peso e dimensioni | |
| Lunghezza | 6,35 m |
| Larghezza | 1,63 m |
| Diametro | 52,7 cm |
| Prestazioni | |
| Gittata | 75 km |
| Spoletta | testata HE a barra continua, con spoletta di prossimità |
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L'English Electric Thunderbird era un missile terra-aria prodotto dall'azienda britannica English Electric dagli anni cinquanta e rimasto operativo nella Royal Army fino al 1977.
Indice |
[modifica] Generalità
Esempio sia della tecnologia che dell'irrazionalità dei programmi inglesi postbellici, il Thunderbird era il modello 'mobile' (per l'esercito) di missile SAM a lungo raggio, ben 3 modelli, sviluppati negli anni '40-'50 in UK. Ebbe un buon successo operativo, ma era assai ingombrante e pesante, ed economicamente non era molto sostenibile, per un paese indebolito dalla guerra e dalla perdita dell'Impero coloniale, sviluppare una linea operativa di missili adeguata per una superpotenza. Qualcosa di simile accadde con i 3 V-bombers, il Victor, Vulcan e Valiant, costosi aerei prodotti ciascuno in soli 100 esemplari circa.
[modifica] Genesi
Per i primi 5 anni del secondo dopoguerra la Gran Bretagna non dedicò attenzione allo sviluppo dei missili SAM, nonostante che essi fossero non soltanto molto promettenti ma venissero sviluppati, sulla base tecnica e/o sui concetti teorici delle armi tedesche ideate nel periodo bellico, in diversi Paesi del mondo. Non si trattava infatti solo delle grandi potenze, ma anche di nazioni come la Svizzera e la Francia, all'epoca ancora devastata dalla guerra. Nondimeno, la Gran Bretagna aveva una tale forza di artiglieria contraerea, perfezionata per tutta la guerra fino alla campagna contro le V-1, che l'esigenza di passare ai missili non era considerata prioritaria. Dopotutto, le quasi 2000 V-1 abbattute sono rimaste il maggior successo ottenuto contro 'jets' della storia. Ma la generazione di aerei e missili che già si profilava sarebbe stata molto più prestante di queste primordiali armi.
Dopo la Guerra di Corea l'esigenza ebbe un rapido cambiamento di priorità, tanto che durante gli anni '50 si arrivò, particolarmente da l 1957, a ipotizzare la sostituzione degli aerei da intercettazione con i missili, cosa che in un contrappasso dantesco giunse a portare alla cancellazione di importanti programmi aeronautici inglesi, che hanno costituito un danno permanente per l'industria inglese.
Nel frattempo, l'industria inglese aveva rapidamente sviluppato un terzetto di armi superficie-aria a lunga gittata, uno ritagliato per le esigenze specifiche di ciascuna Arma. Questi missili erano molto potenti e relativamente compatti, con una struttura complessa e sofisticata, specie per i booster di lancio sistemati attorno al corpo del missile.
Con il programma 'Red Shoes', l'Esercito britannico ebbe il suo missile antiaereo, che venne poi chiamato Thunderbird. Esso arrivò in servizio nel 1959, 10 anni dopo l'inizio dello sviluppo del programma, assegnato alla English Electric.
[modifica] Tecnica
Il missile Thunderbird Mk 1, la prima versione, era un missile assai compatto, con un diametro del corpo assai elevato. Le ali erano 2 serie cruciformi, allineate una dietro l'altra: la prima era con alette trapezoidali, con bordo d'attacco di 45 gradi, fisse, seguite da una seconda serie di 4 in coda, con freccia doppia, che erano mobili e davano la manovrabilità all'arma.
Il motore era originariamente a propellente liquido Napier, ma questa soluzione, specie per un sistema campale, era lontanta dall'essere ottimale e appena possibile venne sostituita da un IMI con propengolo solido. Il motore principale, in ogni caso, veniva aiutato alla partenza da 4 razzi solidi attaccati alla fusoliera, ciascuno con una piccola aletta anteriore e con una grande ala a freccia inversa, mentre gli ugelli erano orientati leggermente verso l'esterno, per non danneggiare la fusoliera.
La struttura della parte anteriore era a punta, con i sistemi di guida e la testata esplosiva, potente, con una struttura a barra continua per orientare meglio il ventaglio di schegge rispetto alle teste di guerra che le sparavano in ogni direzione, diminuendo rapidamente l'efficacia all'aumentare della distanza.
La guida era assicurata da un radar a impulsi, con un sensore radar semiattivo nell'ogiva del missile per ricevere l'energia riflessa dal bersaglio. L'unità radar si chiamava BTH Stingray (razza), era un apparato di illuminazione e di ricerca, uno per ciascuna sezione di lancio missili, costituita da anche da 3 rampe singole e veicoli leggeri Land Rover per il traino. Ogni batteria aveva un massimo di 6 sezioni, e il comando batteria aveva un radar di scoperta e uno di misurazione di quota.
La maggior parte di questo sistema antiaereo poteva essere aviolanciata, e la totalità poteva essere aviotrasportata con aerei da trasporto Argosy.
[modifica] Servizio ed evoluzione
Il nuovo sistema missilistico non era ancora entrato in servizio che già si pensò ad un successore: dal 1956 iniziarono gli studi per il Thunderbird Mk 2, un missile migliorato in ogni ambito. I motori, sia quello principale che i booster, erano più potenti, e il sistema di guida era basato sul radar in banda X Firelight, che consentiva una guida ad onda continua e rendeva il missile più resistente alle ECM, permettendo anche gli ingaggi a bassa quota. Inoltre il sistema era aviotrasportabile in maniera più completa e facile. Da notare, che il sistema di guida originario monoimpulso era in un certo senso più avanzato, i missili a guida semiattiva moderni tendono ad avere questo principio di funzionamento, anziché quello ad onda continua. Ma forse all'epoca questa tecnologia non era ancora matura. Va detto che molti dei missili coevi avevano la guida su fascio radar-direttore, molto più rudimentale e meno efficace.
Il Thunderbird Mk 2 era un sistema assai grosso e pesante, ma le sue prestazioni erano tra le migliori per un missile mobile. La gittata era paragonabile a quella dell'SA-4 Ganef sovietico, che però doveva ricorrere ad uno statoreattore assai più complesso e ingombrante. Anche in questo caso gli impulsori a razzo erano sui fianchi, sotto forma di tubi allungati, per non rendere l'ordigno troppo lungo. Peraltro il Ganef aveva una rampa doppia e uno scafo cingolato e blindato, cosa che lo rendeva veramente unico per l'epoca.
Il Thunderbird era un sistema funzionale, che come tutti i SAM inglesi, ebbe un certo successo anche di esportazione, con l'Arabia Saudita che comprò nel 1966 alcuni missili. Curiosamente si trattava di Mk 1, perché almeno in parte erano armi di seconda mano. Anche la Libia ne voleva alcuni ma nel 1969 l'avvento del colonnello Gheddafi fece cancellare l'ordine. La Libia avrebbe poi inaugurato una vera corsa al riarmo, senza fare affidamento sugli inglesi, ma acquistando quantità incredibili di armamenti (specie per un paese con 4 milioni di abitanti) da Italia, Francia, Cecoslovacchia e URSS.
Il Thunderbird Mk 2 prestò servizio nel 36imo reggimento artiglieria pesante del BAOR (British Army Of the Rhine) per 13 anni, fino al 1976. Alla fine venne sostituito dal molto più compatto Raytheon MIM-23 Hawk, il sistema standard americano e alla fine, NATO, che eliminò praticamente tutti i sistemi europei a medio raggio. Esso era molto più leggero, con una rampa trinata e ben 18 missili, ripartiti in 2 sezioni, per batteria. Il Thunderbird aveva peraltro una maggiore gittata e quota operativa, solo che esso era troppo pesante e potente per le esigenze di un esercito moderno: molto meglio sarebbe stato se fosse stato utilizzato solo per la difesa di obiettivi statici. L'HAWK e il più piccolo Rapier erano sufficientemente efficaci nel ruolo della difesa tattica, mobile, a ridosso del campo di battaglia, e possedevano un maggior numero di armi per lanciatore.
Un altro problema del Thunderbird e di tutti i suoi pariclasse connazionali, non era tanto la massa, sensibilmente inferiore a quella dei missili americani e sovietici a lungo raggio, né l'elettronica, certamente migliore di quella del SA-2 Guideline, ma il costo: essendo sofisticati e prodotti in quantità limitate, essi erano molto costosi pur nella loro categoria di 'fascia alta'.
Nessun Thunderbird, nonostante la sua ventennale carriera, venne mai impiegato in combattimenti reali.
[modifica] Bibliografia
- Enciclopedia Armi da guerra N.142
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