Encephalartos brevifoliolatus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Encephalartos brevifoliolatus
Immagine di Encephalartos brevifoliolatus mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EW it.svg
Estinto in natura [1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Cycadophyta
Classe Cycadopsida
Ordine Cycadales
Famiglia Zamiaceae
Genere Encephalartos
Specie E. brevifoliolatus
Nomenclatura binomiale
Encephalartos brevifoliolatus
Vorster, 1996

Encephalartos brevifoliolatus Vorster, 1996 è una pianta appartenente alla famiglia delle Zamiaceae, estinta in natura.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di questa pianta deriva dal termine latino brevis che significa breve perché la pianta ha foglioline molto piccole che la distinguono da Encephalartos laevifolius.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questa pianta è dotata di un fusto eretto o decombente, con un diametro di 25–30 cm e un'altezza di 2,5 metri.[2]

Le foglie, pennate, irregolarmente ritorte su sé stesse e lunghe da 80-120  cm, sono composte da numerose paia di foglioline lanceolate, di consistenza coriacea, disposte sul rachide in modo opposto, con un angolo di 45°. La base del picciolo è tomentosa sul lato dorsale e glabra su quello ventrale.

È una specie dioica, di cui in natura sono stati descritti solo esemplari maschili. I loro coni, da 1 a 6, eretti, peduncolati, grossolanamente cilindrici, sono lunghi circa 30 cm e di 6–7  cm di diametro.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'areale della specie, descritta nel 1996, era limitato alla zona adiacente al confine nord-occidentale della Blyderivierspoort Nature Reserve, nella provincia del Limpopo (Sudafrica). L'unica popolazione nota, era composta da 7 esemplari maschili, poi ridottisi a 5, che crescevano su un substrato sabbioso ad un'altitudine tra 1300 e 1500 m. La sopravvivenza della specie era seriamente minacciata dalla raccolta illegale a scopo di collezionismo; ciò ha convinto le autorità di conservazione nel 2004 ad espiantare gli ultimi esemplari rimasti, e a ricollocarli in altra località protetta.[1]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List classifica E. brevifoliolatus come specie estinta in natura[1].
La specie è inserita nell'Appendice I della Convention on International Trade of Endangered Species (CITES)[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Donaldson, J.S. 2010, Encephalartos brevifoliolatus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ Whitelock 2002, p.181
  3. ^ CITES - Appendices I, II and III in Convention On International Trade In Endangered Species Of Wild Fauna And Flora, International Environment House, 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Whitelock, Loran M., The Cycads, Timber press, 2002, ISBN 0-88192-522-5.
  • Haynes J.L, World List of Cycads: A Historical Review, IUCN/SSC Cycad Specialist Group, 2011.
  • Vorster P, Encephalartos brevifoliolatus (Zamiaceae): A new species from the Northern Province in South African Journal of Botany 1996; 62: 61-64.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica