Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio

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L'Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio, più conosciuto sotto l'acronimo di ENASARCO, è una Fondazione italiana con sede a Roma.

Istituito nel 1938 come Ente previdenziale, il 27 novembre 1996 è stato privatizzato dal D. Lgs. 509/94, insieme ad altri enti previdenziali di diritto pubblico, assumendo attualmente la forma giuridica di Fondazione. L'ente è una pubblica amministrazione che svolge un servizio pubblico di tipo previdenziale e da stato assistenziale per agenti di commercio come previsto dall'art.38 della Costituzione.[1]

Pur essendo un soggetto di diritto privato, l'ENASARCO persegue finalità di pubblico interesse in quanto si occupa della previdenza integrativa, a contribuzione obbligatoria, degli associati ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Ente venne istituito nel 1938, per decisione autonoma delle organizzazioni sindacali e delle ditte mandanti (A.E.C. del 30 giugno 1938). Il 6 giugno 1939, con il Regio Decreto n. 1305, l'ENASARCO divenne un ente di diritto pubblico con la finalità di gestire la Previdenza, il Fondo Indennità Risoluzione Rapporto, l'Istruzione Professionale e l'Assistenza Sociale. Il 4 agosto 1971 venne approvato un nuovo Statuto con il D.P.R. n. 756.

Con la legge n. 12 del 2 febbraio 1973 (regolamento approvato con Decreto Ministeriale 20 febbraio 1974) venne ridefinita la natura ed i compiti dell'Ente in particolare riguardo al trattamento pensionistico integrativo. Tale legge riveste particolare importanza in quanto rende obbligatori, per legge dello Stato, i versamenti contributivi, pur essendo finalizzati gli stessi a una previdenza integrativa.

Il 30 giugno 1994, il decreto legislativo n. 509, è intervenuto decretando la privatizzazione di una serie di enti previdenziali tra cui l'Enasarco.

L'Ente, nel 1998, scegliendo la forma giuridica della Fondazione di diritto privato, si è dato un regolamento approvato dagli organi di controllo.

Tra i vari oneri fissati dal decreto di cui sopra rilevanti sono le "condizioni di equilibrio economico-finanziario nonché il mantenimento nel medio-lungo periodo della garanzia della riserva legale nella misura di cinque annualità".

Un nuovo regolamento delle attività istituzionali, entrato in vigore nel 2004, ha innovato profondamente la previdenza Enasarco, introducendo un innalzamento dell'età pensionabile, un aumento della contribuzione minima utile al pensionamento e altri paramentri di calcolo della pensione, al fine di garantire nel tempo l'erogazione dei benefici previdenziali.

Infine nel 2012 è entrato in vigore un ulteriore regolamento che ha di fatto allineato la previdenza Enasarco alla previdenza statale (età pensionabile a regime a 65 sia per gli uomini che per le donne, innalzamento delle aliquote contributive). Contestualmente è stata avviata la dismissione del patrimonio immobiliare, costituitosi nel tempo come forma di investimento dei contributi affluiti; il ricavato delle vendite verrà utilizzato in investimenti più remunerativi e consentirà, insieme alla riforma previdenziale attuata, di garantire l'erogazione delle prestazioni previdenziali per almeno 50 anni.

Ad oggi, 2013, purtroppo sono emersi problemi di sostenibilità economica sul medio-lungo periodo (fonte Fiarc). In quanto gli agenti attivi che pagano i contributi sono sempre di meno, essendo scarso il ricambio generazionale, sempre meno giovani infatti vogliono e soprattutto possono intraprendere un mestiere che a fronte di rischi, spese e poche tutele non offre più la prospettiva di un buon guadagno di un tempo.

Gestione[modifica | modifica sorgente]

Come tutti gli enti di previdenza il consiglio di amministrazione è formato sia dalle rappresentanze sindacali (in questo caso da quelle degli agenti di commercio) sia dalle rappresentanze datoriali (nello specifico dalle rappresentanti delle ditte firmatarie dei contratti collettivi). Avendo rilevanza pubblica, il controllo sulla gestione dell'ente è esercitato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

In passato, anni 1994-8 , l'Ente ha vissuto momenti poco edificanti ha infatti rischiato di finire nelle mani dei cosiddetti "Furbetti del quartierino" e un suo presidente, Porreca è stato inquisito; FIARC di CONFESERCENTI e altre associazioni sindacali degli agenti di commercio si sono costituite parte civile e anche grazie a loro la "scalata" è stata sventata.

Rimane tuttavia aperta la questione che sarebbe auspicabile una maggior trasparenza e democrazia nella gestione dell'ente Enasarco, cioè gli agenti di commercio dovrebbero poter decidere veramente riguardo agli investimenti e alle scelte fatte con i loro soldi.

Attività[modifica | modifica sorgente]

L'ente svolge attività previdenziali, assistenziali ed ispettive.

Previdenziali[modifica | modifica sorgente]

L'ENASARCO si occupa della gestione di circa 300.000 posizioni contributive attive di agenti e di circa 100.000 aziende obbligate alla contribuzione. Attualmente (2011) eroga oltre 110.000 pensioni divise tra pensioni di vecchiaia, invalidità, inabilità e ai superstiti.

Assistenziali[modifica | modifica sorgente]

L'Enasarco fornisce agli iscritti benefici assistenziali quali borse di studio, sussidi economici in caso di malattie con ingenti spese documentate, assegni parto e funerari, sconti su soggiorni climatici o termali.

Ispettive[modifica | modifica sorgente]

L'ENASARCO, d'intesa con il Ministero del Lavoro, esercita azioni di vigilanza ispettiva:

  1. sulle aziende mandanti al fine di garantire l'osservanza degli obblighi contributivi
  2. sui rapporti di agenzia per verificarne la natura.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Costituzione, op. cit., art. 38

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Leggi[modifica | modifica sorgente]

Circolari[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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