Emotivi anonimi

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Emotivi anonimi
Emotivi anonimi.png
Isabelle Carré e Benoît Poelvoorde in una scena del film
Titolo originale Les Émotifs anonymes
Lingua originale francese
Paese di produzione Francia, Belgio
Anno 2010
Durata 80 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, romantico
Regia Jean-Pierre Améris
Sceneggiatura Jean-Pierre Améris, Philippe Blasband
Produttore Nathalie Gastaldo, Philippe Godeau
Fotografia Gérard Simon
Montaggio Philippe Bourgueil
Musiche Pierre Adenot
Scenografia Sylvie Olivé
Costumi Nathalie du Roscoat
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Emotivi anonimi (Les Émotifs anonymes) è un film del 2010 diretto da Jean-Pierre Améris. Ha ricevuto il premio Magritte alla migliore coproduzione straniera.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Angélique Delange (Isabelle Carré) è una maestra cioccolataia con un forte disturbo emotivo, ha paura di tutto, e frequenta un gruppo di sostegno per gli altri come lei, chiamato “emotivi anonimi”. Jean-René (Benoît Poelvoorde), che possiede una piccola fabbrica di cioccolato chiamato il Mulino di cioccolato, ha anche lui paura di molte cose, ma soprattutto è terrorizzato dalle donne e dall'intimità con loro.

In precedenza, Angélique aveva studiato come pasticcera ed era diventata un cioccolatiere di prim'ordine per un'altra fabbrica di cioccolato, Mercier ma svolgendo la sua attività da casa, totalmente nell'anonimato; tanto che è nota nell'ambiente soltanto con il nomignolo di "eremita". Quando il padrone del negozio muore dopo sette anni, la donna, è costretta a trovare un nuovo lavoro.

Nel tentativo di superare le sue paure, Angélique si presenta per un lavoro presso il Mulino di cioccolato, e Jean-René la assume come rappresentante di vendita. Angélique pensa stiano cercano una cioccolataia, ma quando scopre il vero ruolo che dovrà ricoprire si sente mancare perché parlare con le persone è sempre stato un grande problema per lei. Il Mulino di cioccolato sta fallendo perché fa un vecchio tipo di cioccolato che non vende più bene.

Dallo psicologo, Jean-René parla del suo problema emotivo e del suo terrore per le donne così per metterlo alla prova lui gli da l’esercizio di invitare una donna a cena. Così invita proprio Angélique per cui sin dall’inizio sente una certa affinità. Ma in preda al panico abbandona la sua invitata nel mezzo della serata. Altro esercizio dello psicologo: toccare qualcuno. Così Jean-René prende la mano di Angélique per scusarsi per la cena ma una volta afferrata la mano non sa come lasciarla andare, allora decide di baciarla convinto che lei lo respinga invece accetta il bacio e se ne danno un altro.

Quando si accorge che l'azienda fallirà se non migliorano la qualità del cioccolato, lei aiuta i dipendenti a fare una nuova gamma di cioccolato, sostenendo che ha un collegamento via web cam con il cioccolatiere anonimo precedentemente legato all’azienda Mercier. Il cioccolato ha un notevole successo presso la loro cliente maggiore e Angélique e Jean-René si recano alla fiera internazionale del cioccolato per pubblicizzare i loro prodotti. Nell’hotel dove devono alloggiare, pieno a causa dell’evento, per un errore di prenotazione a loro viene data una camera matrimoniale. Allo stesso tempo, Angélique e Jean-René si innamorano, ma hanno notevoli difficoltà di esprimere i loro sentimenti, sviluppando la loro relazione a causa delle loro paure. I due passano la notte insieme e quando Angélique esprime il desiderio di sposarsi e avere figli, Jean-René scappa dall’albergo in preda al panico. Quando torna, lei è andata via con l’intenzione di non ritornare più a lavoro.

L'eremita vince il premio come miglior cioccolataio e la loro fabbrica ha già quaranta commesse. Un operaio rivela che ha capito che è proprio Angélique l'ex cioccolataia di Mercier e la webcam era solo una bufala. Gli operai accompagnano Jean-René a casa di Angélique che la segue verso la sala dove si riuniscono gli "emotivi anonimi". Sedutosi nel gruppo, lui le rivela che la ama e vuole sposarla, ma lei gli dice che essendo troppo simili, finirebbero per andare verso la catastrofe. Il suo gruppo di sostegno la incita a buttarsi e seguire i suoi sentimenti. Così si riconciliano e tentano di sposarsi, ma fuggono (insieme) per la paura perfino il giorno delle nozze.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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