Emo (famiglia)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
|
Blasonatura
Bandato di rosso e d'argento di 4 pezzi[1].
|
Gli Emo furono fra le famiglie patrizie veneziane ascritte al Libro d'Oro nel 1304, dopo la Guerra con Genova.
Di origine greca, passarono poi in Dalmazia e giunsero in Laguna nel 997.
Tra i membri illustri, si ricordano un Pietro Emo (XVII secolo), vescovo di Crema e letterato, ma soprattutto l'ammiraglio Angelo Emo (1731-1792).
Indice |
[modifica] Emo Capodilista
Questo ramo si originò in tempi recenti, in seguito al matrimonio Leonardo Emo e Beatrice Capodilista, ultima discendente di un'antica famiglia padovana (1783)[2]. Diede alcune personalità legate alla politica italiana post-unitaria: Antonio (1837-1912), politico, Giorgio (1864-1940), militare e senatore, Umberto (1927–2010), imprenditore e politico.
[modifica] Membri Illustri
- Pietro Emo (XIV secolo), podestà di Chioggia durante la Guerra di Chioggia;
- Giovanni Emo († 1483), uomo politico e militare, ritratto in un dipinto di Giovanni Bellini;
- Gabriele Emo († 1584), comandante di galea durante la Battaglia di Lepanto;
- Giovanni Emo († 1622), vescovo di Bergamo;
- Pietro Emo († 1629), vescovo di Crema;
- Angelo Emo (1731–1792), ammiraglio, ultimo grande Capitano da Mar della Repubblica di Venezia.
[modifica] Palazzi
[modifica] Note
- ^ Goffredo di Crollalanza, Annuario della nobiltà italiana, Bari, 1898, pp. 71.
- ^ Padova e provincia. I colli Euganei e le terme, Este e le città fortificate, Milano, Touring Editore, 2003, p. 56.
[modifica] Bibliografia
- Giuseppe Tassini, Curiosità Veneziane, note integrative e revisione a cura di Marina Crivellari Bizio, Franco Filippi, Andrea Perego, Venezia, Filippi Editore [1863], 2009.