Emmanuelle Haïm

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Emmanuelle Haïm

Emmanuelle Haïm (Parigi, 1967) è una clavicembalista e direttrice d'orchestra francese, specializzata in musica antica e barocca[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vissuta a Parigi e cresciuta come cattolica, anche se il padre era ebreo[2] studiò per tredici anni al Conservatoire Supérieur de Musique di Parigi. Successivamente venne invitata da William Christie ad esibirsi con il suo ensemble Les Arts Florissants, come clavicembalista e sua assistente. In seguito, dietro segnalazione dello stesso Christie, divenne assistente di Simon Rattle,[3] oltre che clavicembalista solista nell'attività concertistica di Rattle.[4]

Dopo diversi anni di collaborazione, lasciò Les Arts Florissants per abbracciare la carriera di direttrice d'orchestra. Nel 2000, fondò un suo ensemble barocco, Le Concert d’Astrée. Con il suo ensemble ha dato concerti in sale prestigiose come il Théâtre des Champs-Elysées (Parigi) ed il Barbican Centre (Londra)[5][6][7].

Nel 2001 fece il suo debutto come direttrice al Glyndebourne Festival Opera, in una produzione di Rodelinda di Georg Friedrich Händel[8][9]. Vi fece ritorno nel 2006 per dirigere Giulio Cesare[10] Il 2 novembre 2007, fu la prima donna a dirigere l'orchestra della Lyric Opera of Chicago, in Giulio Cesare.[11][12] Nel 2008 diresse per la prima volta i Berliner Philharmoniker con l'Ode for St. Cecilia's Day di Händel e di nuovo nel giugno del 2011, alla guida questa volta di opere dello stesso Händel e di Jean-Philippe Rameau.

La Haïm ha un contratto con l'etichetta discografica Virgin Classics. Fra i suoi collaboratori vi sono stati Natalie Dessay[13][14][15], Ian Bostridge[16][17], Rolando Villazón, Susan Graham, Sara Mingardo e Laurent Naouri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rupert Christiansen, "The Ms Dynamite of French baroque ". Telegraph, 31 dicembre 2002.
  2. ^ Michael White, "Out of the niche", The Telegraph, 16 giugno 2004
  3. ^ Richard Wigmore, "Belle of the Baroque". BBC Music Magazine, aprile 2004.
  4. ^ Rian Evans, "St John Passion/Rattle". The Guardian, 15 February 2002.
  5. ^ Ivan Hewett, "Seduced by moments of purest Enlightenment". Telegraph, 8 marzo 2005.
  6. ^ Geoffrey Norris, " Right arm behind the rostrum produces a lacklustre delivery". Telegraph, 12 dicembre 2005.
  7. ^ Anthony Holden, "Don't break a leg, darling". The Observer, 18 dicembre 2005.
  8. ^ Rupert Christiansen, "Handel's heroine doesn't ring true". Telegraph, 20 novembre 2001.
  9. ^ Hugh Canning, "Lightning conductor". The Times, 12 gennaio 2003.
  10. ^ Andrew Clements, "Giulio Cesare". The Guardian, 7 agosto 2006.
  11. ^ Program, Giulio Cesare, Lyric Opera of Chicago 2007/8 season, page 29.
  12. ^ von Rhein, John, "Trailblazer Haim sets conducting, family life to two-part harmony". Chicago Tribune, 28 ottobre 2007.
  13. ^ Andrew Clements, "Classical CD Handel: Delirio Amoroso; Mi Palpita Il Cor, Dessay/ Le Concert d'Astree/ Haim". The Guardian, 20 gennaio 2006.
  14. ^ Richard Wigmore, "Classical CDs of the week: Handel, Chabrier and more". Telegraph, 18 febbraio 2006.
  15. ^ Anthony Holden, "Handel, Il trionfo del tempo e del disinganno". The Observer, 22 aprile 2007.
  16. ^ Rupert Christiansen, " Who needs technique when you can produce music like this?" Telegraph, 14 gennaio 2003.
  17. ^ Richard Wigmore, "Classical CDs of the week: Monteverdi: L'Orfeo and more". Telegraph, 24 maggio 2004.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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