Emma di Normandia

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Emma di Normandia

Emma di Normandia (in inglese antico: Ælfgifu; 985 circa – Winchester, 1052) era figlia di Riccardo I di Normandia e della sua seconda moglie Gunnora, fu regina consorte d'Inghilterra due volte, la prima come seconda moglie di Etelredo II d'Inghilterra e poi come seconda moglie di Canuto I di Danimarca. Due suoi figli (uno per ogni marito) e due figliastri (anch'essi uno per ogni marito) divennero Re d'Inghilterra, così come il suo pronipote Guglielmo il Conquistatore.

I figli di Emma avuti da Etelredo furono:

I figli di Emma avuti da Canuto furono:

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'invasione danese dell'Inghilterra del 1013, i figli maschi di Emma e Etelredo (Edoardo il Confessore e Alfred Aetheling) andarono in esilio in Normandia. Canuto, divenuto re d'Inghilterra, dopo la morte di Etelredo, di suo figlio e del figliastro di Emma Edmondo II, sposò la vedova del re sconfitto. In questo modo il loro figlio ed erede Canuto II, avrebbe tenuto a bada i Normanni che in lui avrebbero visto anche un loro erede.

Il matrimonio di Etelredo con Emma era nato da una strategia degli inglesi per evitare una pericolosa invasione normanna, esattamente la stessa strategia tennero i danesi. Essendo infatti il Ducato di Normandia un feudo del Regno di Francia, il principale obiettivo dei duchi era proprio l'Inghilterra che era al tempo percorsa dalle faide tra i baroni britannici. I re inglesi non potevano permettersi di sottovalutare la minaccia normanna. Canuto II era certamente intenzionato a governare come re danese d'Inghilterra e di gran parte della Scandinavia, cosa che se gli fosse riuscita, avrebbe sicuramente cambiato il corso della storia d'Europa.

Dopo la morte di Canuto I, nel 1036, Edoardo e Alfred tornarono dall'esilio per vedere la madre sotto la protezione del fratellastro Canuto II. Questo fatto venne interpretato come una mossa ostile all'altro figlio di Canuto I, Aroldo avuto da Ælfgifu di Northampton che si era proposto come successore col sostegno di molta parte della nobiltà inglese. Aroldo venne però catturato, accecato e morì poco dopo per ferite ricevute. Edoardo fuggì di nuovo in Normandia e la stessa Emma dovette dopo poco rifugiarsi a Bruges alla corte di Fiandra.

La morte di Aroldo I nel 1040 e le difficoltà subite da Canuto II che aveva perso le terre di Norvegia e Svezia fecero sì che Edoardo fosse di nuovo benvenuto in Inghilterra l'anno successivo. Canuto II rassicurò i Normanni con l'affermazione che, in caso di mancanza di eredi diretti, lo stesso Edoardo avrebbe dovuto succedergli. Così infatti accadde. Emma tornò ench'essa in Inghilterra anche se venne messa da parte in quanto sostenitrice di Magnus il Nobile e non del figlio Edoardo, per cui (come per gli altri figli avuti dal primo marito) non si diceva nutrisse particolare affetto.

Emma di Normandia potrebbe essersi sempre considerata la "seconda arrivata" rispetto alla prima moglie. In Inghilterra, per rispetto alla prima moglie di Etelredo, Aelfgifu che morì probabilmente di parto (o per le complicazioni successive al travaglio)[1], venne chiamata con lo stesso nome[1], come una mera sostituta. Nel matrimonio con Canuto, la sua figura venne messa in ombra dalla moglie precedente, Aelfgifu di Northampton e venne sempre citata come Aelfgifu di Normandia. Entrambi suoi due matrimoni la confinarono perciò nel ruolo della "seconda Aelfgifu", nome che era propensa ad abbandonare in favore dell'altro, Emma.

Nonostante il suo essere seconda moglie, i suoi nobili matrimoni crearono comunque un forte legame tra l'Inghilterra e la Normandia, legame che avrebbe trovato il suo culmine nel 1066 col suo pro-nipote Guglielmo il Conquistatore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Trow, M.J., Cnut: Emperor of the North, prima ed., Sutton (2005), pag. 54

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pauline Stafford. Queen Emma and Queen Edith: Queenship and Women's Power in Eleventh-century England 2001 Blackwell's
  • Isabella Strachan. Emma: The Twice-crowned Queen of England in the Viking Age 2005 Peter Owen
  • Harriet O'Brien. Queen Emma and the Vikings 2005 Bloomsbury U.S.A.

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