Eminönü

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La Moschea Nuova vista dal ponte di Galata

Eminönü è un quartiere di Istanbul compreso nel centrale distretto di Fatih. Già a sua volta distretto autonomo, Eminönü è il cuore del centro di Istanbul corrispondente alla zona dell'acropoli dell'antica Costantinopoli. Eminönü sorge sul suolo su cui venne edificata la capitale dell'Impero bizantino. Il ponte di Galata attraversa il Corno d'Oro sul Bosforo dove questo sbocca nel mar di Marmara. Sulla collina vi sono il palazzo Topkapi, la Moschea Blu (Sultanahmet Camii) e Santa Sofia (Aya Sofya). Così Eminönü è la principale destinazione turistica di Istanbul. Esso faceva parte di Fatih fino al 1928, che copriva l'intera zona peninsulare della vecchia Istanbul, tra le mura della città medievale - quella che era anticamente la capitale bizantina Costantinopoli. Dal momento che la popolazione residente è andata sistematicamente diminuendo, nel 2009 il quartiere è tornato a far parte di Fatih.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della città in epoca bizantina

Il Corno d'Oro era un porto naturale, in particolare la riva di Eminonu/Sirkeci, che essendo su di una penisola era molto ben difendibile. Fu questa la posizione che portò alla fondazione di Bisanzio e fu da qui che la città crebbe e con i quartieri vicini finì con l'essere il distretto portuale lungo il Corno d'Oro. Nel XII secolo, il porto bizantino fu occupato dai commercianti di Venezia, Amalfi, Genova e Pisa che acquistarono banchine e depositi lungo la riva del Bosforo.

Nel periodo bizantino, l'attuale area di Eminönü comprendeva i distretti di Neórion, Akrópolis, Kynégion, Arcadianae/Arkadianaí, ta Hormísdou, Amantíou, Caenopolis/Kainópolis ("Nuova città"), ta Kanikleíou, ta Narsoú, ta Kaisaríou, Artopoleía, ("bakeries"), Argyroprateía, Chalkoprateía, ta Olybríou, Constantinianae/Konstantinianaí, ta Amastrianón, Eugeníou, Pérama, Zeúgma, Stauríon, Vlánga, Heptáskalon.

Il Corno d'Oro era ancora un porto fiorente durante l'Impero Ottomano occupato da importatori, magazzinieri, marinai e commercianti di ogni tipo, il centro del commercio in città, un labirinto di stradine, botteghe e mercati che conducevano alla salita per il Topkapi, il palazzo del sultano.

Il nome del quartiere, Eminönü, riflette il suo posto nella storia. Tradotto dal turco significa davanti alla giustizia. Emin significa 'giustizia' e önü significa 'di fronte a'. Probabilmente il nome deriva dal palazzo di giustizia e dalla dogana presenti sui moli. "Emin" era il titolo di un ufficiale ottomano.

La natura del luogo subì delle modifiche con l'età industriale. Venne costruito il Ponte di Galata per scavalcare il Bosforo e così giunsero i piroscafi e quindi l'energia elettrica, la ferrovia e Istanbul divenne la città terminale dell'Orient Express che giungeva alla Stazione di Sirkeci. Le mura del lungomare ancora circondavano la città, e le bocche marittime del porto di Eminönü sono stati il punto di entrata per le merci, e per le persone. Eminönü faceva parte del distretto Fatih fino al 1928. Si è trasformata in distretto di Istanbul nel 1928.

Sulla scia dell'enorme stazione ferroviaria, vennero costruiti altri edifici in pietra di grandi dimensioni nel tardo periodo ottomano. Fra questi alcuni edifici commerciali e l'ufficio postale centrale. Nei primi giorni dalla costituzione della Repubblica di Turchia, il distretto di Eminönü subì notevoli mutamenti, con l'apertura di una grande piazza di fronte alla Yeni Cami allo scopo di sgombrare il casello, alla fine del ponte di Galata; venne restaurato il Bazar delle spezie, il mercato del pesce spostato al largo della costa del Corno d'Oro e si aprì una strada fino al nuovo ponte a Unkapani.

Dagli anni 1950, la zona divenne intasata di traffico, che è stato in parte attenuato dalla costruzione della larga strada costiera che conduce all'Aeroporto di Istanbul.

Cose da vedere[modifica | modifica wikitesto]

Eminönü dispone di molte storiche moschee e palazzi, fra i più noti di Istanbul. Recenti sviluppi hanno notevolmente migliorato Eminönü molte delle sue strade tortuose sono state sistemate e migliorate e si è provveduto a restaurare la maggior parte delle sue moschee.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 41°00′N 28°56′E / 41°N 28.933333°E41; 28.933333

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