Emimorfite

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Emimorfite
HemimorphiteMexiqueFrome11.jpg
Classificazione Strunz VIII/C.08-10
Formula chimica Zn4Si2O7(OH)2·(H2O)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  
Sistema cristallino rombico
Classe di simmetria  
Parametri di cella a = 8.37, b = 10.719, c = 5.12, Z = 2; V = 459.36 Den(Calc)= 3.48
Gruppo puntuale mm2
Gruppo spaziale Imm2
Proprietà fisiche
Densità 3,3 - 3,5 g/cm³
Durezza (Mohs) 5
Sfaldatura perfetta
Frattura concoide
Colore incolore (allocromatico)
Lucentezza vitrea
Opacità trasparente
Striscio bianco
Diffusione molto comune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La emimorfite è un minerale.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Solitamente microcristallino.[1]

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

L'emimorfite è un minerale di origine secondaria che si forma nella zona di alterazione dei giacimenti dei solfuri di piombo e zinco. Nel caso di contatto dei sali di zinco con acque contenenti silice si vengono a creare dei campioni di emimorfite talvolta mescolata ad altri minerali tipo: smithsonite, anglesite, e solfuri di zinco e piombo ancora inalterati,[1] o ad altri minerali ancora tipo auricalcite, idrozincite o wulfenite.[2]

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Si trova generalmente in croste, masse mammellonari, a forma di stalattiti, granulari compatte. Rari i cristalli, in genere di piccole dimensioni e con terminazioni di forma diversa alle due estremità una di queste estremità dalla forma piatta nota come "piedone", l'altra a punta (generalmente a piramide).[1]

Caratteristiche chimico-fisiche[modifica | modifica wikitesto]

I cristalli di questo minerale risultano piroelettrici quando vengono riscaldati: le due estremità nell'asse verticale si caricano di carica opposta. Invece, quando vengono posti a pressione risultano piezoelettrici.[1]

Miniere e località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Il minerale, quando è trovato in masse abbondanti, da solo o insieme ad altri minerali di zinco (del tipo la calamina), viene utilizzato per l'estrazione di zinco.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Autori Vari, Scheda Emimorfite in "Il magico mondo di minerali & gemme, De Agostini (1993-1996), Novara
  2. ^ a b c Carlo Maria Gramaccioli, Francesco Demartin e Matteo Boscardin Emimorfite in I minerali dalla A alla Z, vol. III, pag. 674, Peruzzo editore (1988)

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