Emil Ábrányi

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Emil Ábrányi (Pest, 31 dicembre 1851Szentendre, 20 maggio 1920) è stato un letterato ungherese. Fu il figlio del compositore Kornél Ábrányi.

Influenzato dallo stile e dalle idee di Victor Hugo e Pierre-Jean de Béranger, le sue opere liriche e narrative, che nel loro pathos rappresentano l'eredità spirituale di Sándor Petőfi, si ispirano al patriottismo, all'amore e a un romantico senso di giustizia sociale. Per questo fu il cantore dei deboli, degli oppressi, dei miserabili.

Esercitò anche l'attività di critico, scrivendo critiche d'arte, di giornalista e di traduttore di opere dal francese, dal tedesco e dall'inglese, distinguendosi per la maestria formale dei suoi versi. Inoltre scrisse libretti per opera e commedie.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Opere letterarie[modifica | modifica sorgente]

  • 1876Kőltemények
  • 1888Szabadság, Haza
  • 1899Márciusi Dalok
  • 1904Költemények

Traduzioni[modifica | modifica sorgente]

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