Emanuele Macaluso
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| Parlamento Italiano Senato della Repubblica |
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| Sen. Emanuele Macaluso | |
| Luogo nascita | Caltanissetta |
| Data nascita | 21 marzo 1924 |
| Titolo di studio | Perito Industriale Minerario |
| Professione | Dirigente sindacale |
| Partito | Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra |
| Legislatura | VII, VIII, IX, X |
| Gruppo | PCI, PDS |
| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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| On. Emanuele Macaluso | |
| Professione | Funzionario di partito |
| Partito | Partito Comunista Italiano |
| Legislatura | IV, V, VI |
| Gruppo | PCI |
| Collegio | Catania |
| Incarichi parlamentari | |
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| Pagina istituzionale | |
Emanuele Macaluso (Caltanissetta, 21 marzo 1924) è un politico, sindacalista e giornalista italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Le origini, l 'iscrizione al PCI e la militanza sindacale
Nato in una famiglia dalle condizioni economiche disagiate (il padre era operaio delle ferrovie e la madre era casalinga), nel 1941 aderisce clandestinamente al Partito Comunista Italiano[1] e negli anni conclusivi della seconda guerra mondiale manda in stampa un giornale di sinistra allegato a l'Unità. Giovanissimo prese parte al movimento sindacale siciliano, diventando nel 1944 dirigente della Camera del lavoro del suo paese. Nel 1946 formò una nuova corrente sindacale chiamata "Lega" che, nel maggio del 1947, divenne di maggioranza nella CGIL siciliana: da quel momento fino al 1951 Macaluso fu segretario regionale del più grande sindacato nazionale.
[modifica] segretario regionale del PCI: il Milazzismo
Proprio nel 1951 si dimetterà dall'incarico per candidarsi con successo con il PCI come deputato regionale, partecipando alla II, III e IV legislatura all'Assemblea Regionale Siciliana (1951-1963). Fu chiamato da Togliatti nel comitato centrale del PCI nel 1956. Nel 1958, da segretario regionale del PCI, con un'astuta mossa politica, fu uno degli ideatori del cosidetto "milazzismo" dal nome di Silvio Milazzo, il presidente della giunta regionale siciliana del tempo, che portò al varo di un governo regionale sostenuto da comunisti, socialisti, monarchici Movimento Sociale Italiano e fuoriusciti DC in grado di far passare all' opposizione la Democrazia Cristiana che pur poteva contare sulla maggiotranza dei voti siciliani. L'alleanza PCI-MSI suscitò le critiche di molti, e persino Palmiro Togliatti venne invitato ad esprimere un parere: contrariamente a quello che ci si potrebbe aspettare egli difese l'operato di Macaluso.
[modifica] Macaluso Migliorista: membro della segreteria Berlinguer, Deputato e Senatore
Membro della corrente riformista (o, come diceva lui, migliorista) del partito di cui faceva parte anche Giorgio Napolitano. Nel 1960 entrò nella direzione del partito mentre sotto Enrico Berlinguer fece parte della Segreteria e dell'Ufficio Politico. In quel periodo diresse la Sezione di organizzazione dei comunisti, la stampa e la propaganda e, in un secondo momento, la Sezione meridionale. Sono da considerare un fiore all'occhiello le querele per diffamazione ricevute da personaggi notoriamente mafiosi[2][3].
Divenne per la prima volta deputato nazionale nella Camera dei Deputati nel 1963, confermando questa carica fino al 1976, anno in cui entrò nel Senato della Repubblica, [4] in cui concluse la sua esperienza nel 1992.
Negli anni novanta non fu ostile alla trasformazione del movimento in Partito Democratico della Sinistra e nel 1991 si ricandidò come deputato regionale, non venendo eletto tuttavia per pochi voti: da quel momento in poi non si occupò più di politica attiva.
[modifica] Macaluso Giornalista: direttore dell' Unità
Giornalista professionista, dal 1982 al 1986 fu direttore de l'Unità, che egli tentò di modernizzare. Dopo la fuoriuscita dalla politica attiva si è dedicato al giornalismo con maggiore intensità: Attualmente Macaluso dirige la rivista Le nuove ragioni del socialismo, mensile da lui fondato nel 1996 ed è editorialista de La Stampa. Fino al 5 marzo 2008 ha collaborato in veste di editorialista con il quotidiano Il Riformista. Nei suoi articoli degli anni 2000 Macaluso ha sempre sostenuto l'ancoraggio di una moderna forza laica della Sinistra Italiana ai valori del Socialismo Europeo. La principale critica che egli rivolge al PD nato nel 2007 è proprio relativa alla mancanza dell'ispirazione socialista nel profilo identitario del partito. Occasionalmente anche scrittore, ha pubblicato diverse opere.
[modifica] Opere
- Al capolinea. Controstoria del Partito Democratico. Feltrinelli, 2007. ISBN 8807710293
- 50 anni nel PCI. Rubbettino, 2003. ISBN 8849807031
- Mafia senza identità. Cosa Nostra negli anni di Caselli. Marsilio, 1999. ISBN 883177008X
- Da cosa non nasce cosa,con Paolo Franchi. Rizzoli, 1997. ISBN 8817851183
- Giulio Andreotti tra Stato e mafia. Rubbettino, 1995. ISBN 8872843995
- Togliatti e i suoi eredi. Rubbettino, 1988. ISBN 8872842654
- La Sicilia e lo Stato. Teti, 1979.
- La mafia e lo Stato. Editori Riuniti, 1971.
- I comunisti e la Sicilia. Editori Riuniti, 1970.
[modifica] Note
- ^ «Macaluso: 'I miei 50 anni dentro il Pci'». La Repubblica, 05-03-2004, pag. 5 sezione: GENOVA. URL consultato in data 11-10-2009.
- ^ Domanda di autorizzazione a procedere in giudizio in Atti parlamentari - Camera dei Deputati. URL consultato il 11-10-2009.
- ^ Domanda di autorizzazione a procedere in giudizio in Atti parlamentari - Camera dei Deputati. URL consultato il 11-10-2009.
- ^ Antonio Saltini, Macaluso: il P.C.I. ha una proposta per l'Europa, Terra e vita n.9, 24 febb. 1979
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda sul sito della Camera - V Legislatura
- Scheda sul sito della Camera - IV Legislatura
- Scheda sul sito dell'Assemblea Regionale Siciliana
| Predecessore: | Direttore de l'Unità | Successore: |
|---|---|---|
| Claudio Petruccioli | 1982 - 1986 | Gerardo Chiaromonte |