Eluizione

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Colonna cromatografica

L'eluizione (o eluzione) è un processo chimico volto a riportare in soluzione una sostanza trattenuta da una sostanza adsorbente (per esempio: caolino, carbone attivo, ossido di alluminio, resine a scambio ionico) attuato lavandola con un solvente.

Si usa per esempio per rimuovere gli ioni catturati dalle resine a scambio ionico utilizzate nel procedimento di addolcimento.

In cromatografia l'eluizione è la separazione di due o più sostanze adsorbite in una colonna cromatografica per lavaggio con un opportuno solvente.

Dopo la fuoriuscita, le sostanze sono solitamente fatte fluire in un apposito rivelatore. Prevedere e controllare la varie fasi dell'eluzione è un aspetto fondamentale delle tecniche di gascromatografia.

Eluente e eluito[modifica | modifica sorgente]

L'eluente (o fase mobile) è il vettore che provoca il trasporto delle sostanze chimiche all'interno della colonna. Nella cromatografia liquida l'eluente è il liquido usato come solvente; nella gascromatografia è il gas di trasporto.[1] Nella cromatografia con carta, l'eluente trascina con se i componenti (coloranti/inchiostri) della soluzione separandoli dall'altro componente della miscela. La fase mobile e gli analiti che fuoriescono dalla colonna costituiscono l'eluito[2], mentre ciascuno dei componenti prende il nome di eluato.[3] In inglese, lingua più diffusa in letteratura scientifica, l'eluito prende il nome di eluate.[4]

Nella scelta dell'eluente più opportuno, in base alla natura delle sostanze da separare e alla fase fissa utilizzata, ha un ruolo di primaria importanza la serie eluotropica.

Tempo di eluizione[modifica | modifica sorgente]

Il tempo di eluizione del soluto è il tempo che intercorre fra l'inizio della separazione (cioè l'istante in cui il soluto entra nella colonna) e l'istante in cui il soluto inizia a separarsi. Analogamente il volume di eluizione è il volume di eluente necessario per realizzare il processo di separazione. In condizioni standard data una miscela di soluti di composizione nota la conoscenza del volume di eluizione è sufficiente a stabilire i soluti necessari quando si applica una certa tecnica. Per esempio, una miscela di amminoacidi può essere separata usando la cromatografia a scambio ionico. Al verificarsi di certe condizioni gli amminoacidi eluiranno nello stesso ordine e con lo stesso volume.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) IUPAC Gold Book, "eluent"
  2. ^ eluito in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  3. ^ eluato in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  4. ^ (EN) IUPAC Gold Book, "eluate"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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