Elpinice

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Elpinice fu una nobile ateniese della Grecia antica, figlia del generale Milziade, l'eroe della battaglia di Maratona. Il suo fratellastro per parte di padre era Cimone.

La storia tramanda una vicenda amorosa col pittore Polignoto, della quale si narra che egli dipinse il suo ritratto in una scena troiana in un edificio pubblico, sfidando le convenzioni sociali secondo le quali la donna doveva essere coperta, nascosta ed anonima. Si tramanda di poi che Elpinice, date le costumanze sociali di quel tempo, fosse stata data in moglie al medesimo suo fratello di cui sopra, mentre Cimone era rinchiuso nella prigione di stato poiché era tenuto a scontare un debito del padre Milziade. Quando Callia, un giovane e ricco ateniese, concepì amore per la suddetta, chiese di avere la sua mano in cambio della riscossione del pesante tributo. Sebbene Cimone fosse contrario al patto, Elpinice accettò per non vedere le sorti della sua famiglia costipate da nullaltro che da un debito. Cimone, una volta libero, celermente giunse al comando.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]