Elmo cornuto

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Statua di bronzo proveniente da Enkomi, 12 secolo A.C , Museo archeologico di Cipro, Nicosia

Per elmo cornuto s'intende un copricapo difensivo dalla cui calotta dipartono delle "corna" di materiale biologico (palchi di cervidae o corni di bovinae) o artificiale (fond. bronzo). Questa particolare tipologia di elmo, utilizzata soprattutto per uso cerimoniale/rituale, venne sviluppata nel corso dell'età del bronzo in Medio oriente e successivamente nel sud del Mediterraneo restando in uso solo presso alcune popolazioni durante l'età del ferro.

Un diffuso stereotipo, ad oggi noto come pienamente privo di fondatezza, vorrebbe l'elmo cornuto tipico dei vichinghi.

L'Elmo cornuto nell'Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Primi ritrovamenti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Stele Naram Sim, Louvre
Ancient Greek pottery in the Museo Archeologico Nazionale di Atene
Statua di bronzo proveniente da Enkomi, 12 secolo A.C , Museo archeologico di Cipro, Nicosia
Gli Shardana rappresentati a Medinet Habu.
Guerrieri sanniti da una tomba di Nola del IV secolo a.c.
Elmo di Waterloo, ca. 150-50 a.C., trovato nel Tamigi, ora al British Museum, stanza 50

La più antica rappresentazione di un elmo cornuto proviene dall'arte mesopotamica, si tratta della famosa Stele di Naram-Sin che risale al 2250-2220 a.C. Le successive rappresentazioni di elmi cornuti sono legati unicamente al sud del mediterraneo come il vaso dei guerrieri di Micene che risale al XII secolo a.C e soprattutto le due statue bronzee che provengono da Enkomi, che rappresentano le più antiche e rilevanti testimonianze di elmi cornuti in Europa; queste due statue sono conservate a Cipro presso il museo archeologico nazionale di Nicosia.[1][2].Testimonianze sono documentate anche nell'antico Egitto, nelle raffigurazioni dei popoli del mare presso il tempio di Medinet Habu; in questa raffigurazione i guerrieri dei popoli del mare sono raffigurati con elmi cornuti durante uno scontro con Ramses III, che sconfiggerà e arruolerà nel suo esercito. Alcuni studiosi identificano questi popoli del mare con i Siculi (antico popolo della Sicilia e con il l'antico popolo nuragico della Sardegna, ma secondo il mondo accademico si tratta di popoli provenienti dalla zona mesopotamica.[3] Proprio nel sud Italia, in Sicilia e in Sardegna sono stati ritrovate numerose testimonianze dell'elmo cornuto esempi celebri sono le statue bronzee della civiltà nuragica, i soldati sanniti nell'affresco di una tomba del IV sec.a.C. di Nola e le corna provenienti da un elmo rituale del tesoro di Morgantina in Sicilia risalenti al III secolo a.C.[4][5]. Le corna sono un elemento sacro principalmente legato ai popoli del mediterraneo come dimostrano i ritrovamenti di corna (soprattutto di toro) sugli altari e sui templi e nelle rappresentazioni di figure mitologiche e Dei come ad esempio Enki per i sumeri, Pan e Dioniso per i greci e la Dea Hathor per gli egizi; anche nelle rappresentazioni di re guerrieri nelle antiche monete greche, in particolare quelle di età tolemaica in cui Alessandro Magno viene rappresentato con elmo cornuto. [6]Tracce di elmi cornuti o simili sono state ritrovate in nord Europa, esempi sono la coppia di elmi cornuti dalla prima età del bronzo (datati tra il 1100 e il 900 a.C.) che sono stati trovati vicino a Viksø in Danimarca nel 1942.[7].
Un elmo in bronzo celtico pre-romano, l'elmo di Waterloo, datato circa al 100 a.C., fu trovato nel Tamigi in Inghilterra, presso il Waterloo Bridge. Le sue "corna", diverse da quelle dei ritrovamenti precedenti, sono dritte e coniche. Elmi gallici successivi (circa 55 a.C.) con piccole corna e adornati con ruote, reminiscenze della combinazione di un elmo cornuto e di una ruota sulla piastra C del calderone di Gundestrup (circa 100 a.C.) sono stati trovati a Orange in Francia. Le poche tracce di elmi cornuti sono legate solo a scopo rituale probabilmente legate a divinità cornute come Cernunnos dio dei celti.

Gli elmi cornuti sono stati ritrovati anche in Asia, dove i soldati dei regni antichi come Goguryeo sono noti per aver indossato elmi ornati con grosse corna.

Materiale iconografico tardo-romano[modifica | modifica wikitesto]

Un dipinto su un quadratino metallico del periodo delle invasioni barbariche (circa V secolo) da Öland in Svezia, mostra un guerriero con un elmo adornato con due serpenti o draghi, sistemati in modo simile a corna. Una piastra decorativa dell'elmo di Sutton Hoo (circa 600 d.C.) mostra due figure maschili con elmo simile a quello raffigurato sulla "piastra Öland". Questi copricapi, di cui sopravvivono soltanto disegni, sembrano essere caduti in disuso con la fine del periodo delle invasioni barbariche.

L'Elmo cornuto nel Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'alto medioevo divennero popolari copricapi fantasiosi tra i cavalieri, in particolare per i tornei (si veda per esempio il disegno di Wolfram von Eschenbach e altri nel Codex Manesse). Alcuni stemmi, per esempio quello di Lazar Hrebeljanovic li rappresentano. Viene qualche volta affermato che gli elmi dell'età del ferro non sarebbero stati indossati in battaglia, a causa dell'impedimento causato a colui che li indossava. Tuttavia è risaputo che nella storia sono stati indossati ornamenti poco pratici sui campi di battaglia.

Lo stereotipo dell'elmo cornuto vichingo[modifica | modifica wikitesto]

Hagen sobilla Crimilde - ill. di Arthur Rackham (1911)[8]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi elmo vichingo.

Anche se nella cultura popolare gli elmi cornuti sono spesso associati con i vichinghi, non vi è prova che i germani scandinavi li abbiano mai indossati[9]. Quello dei vichinghi con le teste protette da elmi con lunghe corna bovine è, in buona sostanza, uno stereotipo diffuso nel mondo dall'iconografia dell'opera wagneriana L'anello del Nibelungo e da un'errata interpretazione dei reperti occorsa, sempre durante il Romanticismo, in Svezia. L'immagine era così diffusa, nella metà del XX secolo, che il logo sui caschi della squadra di football americano dei Minnesota Vikings è un corno su ogni lato di essi.

Complessivamente vi sono state così poche scoperte di elmi cornuti o simili che sembra improbabile che i vichinghi indossassero veramente tali elmi in battaglia. I dipinti dei guerrieri con elmi cornuti, in realtà teste e colli di draghi/serpi fronteggiantisi sopra al coppo, come raffigurato sulle piastre dell'Elmo di Sutton Hoo, potrebbero rappresentare sia danze di guerra rituali che veri combattimenti. Eccezion fatta per le figure guerriere con elmo cornuto raffigurate su piastre metalliche, vi è un unico altro reperto iconografico d'epoca vichinga raffigurante un elmo con corna: un'illustrazione su di un arazzo trovato nella nave di Oseberg.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]Encyclopedia of European Peoples Di Carl Waldman,Catherine Mason
  2. ^ [2]Enciclopedia dell' Arte Antica Treccani.it
  3. ^ [3]The End of the Bronze Age: Changes in Warfare and the Catastrophe Ca. 1200 B.C. Di Robert Drews
  4. ^ [4]The Cambridge Ancient History a cura di I. E. S. Edwards,C. J. Gadd,N. G. L. Hammond,E. Sollberge
  5. ^ [5]theartnewspaper
  6. ^ [6]Marmora pompeiana nel Museo archeologico nazionale di Napoli: gli arredi scultorei delle case pompeiane
  7. ^ Si vedano le immagini in questo sito
  8. ^ Wagner, Richard; Rackham, Arthur [ill.] (1911), Siegfried & The twilight of the gods, Londra, William Heinemann, p. 154.
  9. ^ (EN) I vichinghi portavano davvero le corna sui loro elmi?

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Encyclopedia of Antiquities: And Elements of Archaeology, Volume 2, Thomas Dudley Fosbroke, Londra.
  • The Rise of Bronze Age Society: Travels, Transmissions and Transformation,Kristian Kristiansen,Thomas B. Larsson.

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