Elmo cornuto

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Per Elmo cornuto s'intende un copricapo difensivo dalla cui calotta dipartono delle "corna" di materiale biologico (palchi di cervidae o corni di bovinae) o artificiale (fond. bronzo). Questa particolare tipologia di elmo, quasi certamente destinata soprattutto ad un uso cerimoniale/rituale, venne sviluppata nel corso dell'età del bronzo in Eurasia restando in uso solo presso alcune popolazioni durante l'età del ferro. Nell'Europa baltica, il modello beneficiava di una certa notorietà ancora durante il Basso Medioevo.

Un diffuso stereotipo, ad oggi noto come pienamente privo di fondatezza, vorebbe l'elmo cornuto tipico dei vichinghi.

L'Elmo cornuto nell'Antichità[modifica | modifica sorgente]

Primi ritrovamenti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Elmo di Waterloo, ca. 150-50 a.C., trovato nel Tamigi, ora al British Museum, stanza 50

Un primo ritrovamento datato circa all'800 a.C. è una statuetta di un uomo con un elmo cornuto, trovata in Zelanda, isola della Danimarca. Una coppia di elmi cornuti dalla prima età del bronzo (datati tra il 1100 e il 900 a.C.) sono stati trovati vicino a Viksø in Danimarca nel 1942.[1].
Un elmo in bronzo celtico pre-romano, l'elmo di Waterloo, datato circa al 100 a.C., fu trovato nel Tamigi in Inghilterra, presso il Waterloo Bridge. Le sue "corna", diverse da quelle dei ritrovamenti precedenti, sono dritte e coniche. Elmi gallici successivi (circa 55 a.C.) con piccole corna e adornati con ruote, reminiscenze della combinazione di un elmo cornuto e di una ruota sulla piastra C del calderone di Gundestrup (circa 100 a.C.) sono stati trovati a Orange in Francia.

Gli elmi cornuti sono stati ritrovati anche in Asia, dove i soldati dei regni antichi come Goguryeo sono noti per aver indossato elmi ornati con grosse corna

Materiale iconografico tardo-romano[modifica | modifica sorgente]

Un dipinto su un quadratino metallico del periodo delle invasioni barbariche (circa V secolo) da Öland in Svezia, mostra un guerriero con un elmo adornato con due serpenti o draghi, sistemati in modo simile a corna. Una piastra decorativa dell'elmo di Sutton Hoo (circa 600 d.C.) mostra due figure maschili con elmo simile a quello raffigurato sulla "piastra Öland". Questi copricapi, di cui sopravvivono soltanto disegni, sembrano essere caduti in disuso con la fine del periodo delle invasioni barbariche. Vi è una sola immagine su un amuleto dell'epoca vichinga trovato in Uppland, in Svezia, che mostra una figura con due serpenti o draghi sulla propria testa.

L'Elmo cornuto nel Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Durante l'alto medioevo divennero popolari copricapi fantasiosi tra i cavalieri, in particolare per i tornei (si veda per esempio il disegno di Wolfram von Eschenbach e altri nel Codex Manesse). Alcuni stemmi, per esempio quello di Lazar Hrebeljanovic li rappresentano. Viene qualche volta affermato che gli elmi dell'età del ferro non sarebbero stati indossati in battaglia, a causa dell'impedimento causato a colui che li indossava. Tuttavia è risaputo che nella storia sono stati indossati adornamenti poco pratici sui campi di battaglia.

Lo stereotipo dell'elmo cornuto vichingo[modifica | modifica sorgente]

Hagen sobilla Crimilde - ill. di Arthur Rackham (1911)[2]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi elmo vichingo.

Anche se nella cultura popolare gli elmi cornuti sono spesso associati con i vichinghi, non vi è prova che i germani scandinavi li abbiano mai indossati[3]. Quello dei vichinghi con le teste protette da elmi con lunghe corna bovine è, in buona sostanza, uno stereotipo diffuso nel mondo dall'iconografia dell'opera wagneriana L'anello del Nibelungo e da un'errata interpretazione dei reperti occorsa, sempre durante il Romanticismo, in Svezia. L'immagine era così diffusa, nella metà del XX secolo, che il logo sui caschi della squadra di football americano dei Minnesota Vikings è un corno su ogni lato di essi.

Complessivamente vi sono state così poche scoperte di elmi cornuti che sembra improbabile che i vichinghi indossassero veramente tali elmi in battaglia. I dipinti dei guerrieri con elmi cornuti, in realtà teste e colli di draghi/serpi fronteggiantisi sopra al coppo, come raffigurato sulle piastre dell'Elmo di Sutton Hoo, potrebbero rappresentare sia danze di guerra rituali che veri combattimenti. Eccezion fatta per le figure guerriere con elmo cornuto raffigurate su piastre metalliche, vi è un unico altro reperto iconografico d'epoca vichinga raffigurante un elmo con corna: un'illustrazione su di un arazzo trovato nella nave di Oseberg.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Si vedano le immagini in questo sito
  2. ^ Wagner, Richard; Rackham, Arthur [ill.] (1911), Siegfried & The twilight of the gods, Londra, William Heinemann, p. 154.
  3. ^ (EN) I vichinghi portavano davvero le corna sui loro elmi?

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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