Elmetto M33

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L'elmetto italiano M33 del periodo bellico (1940 - 1945); si può notare il color grigioverde scuro della calotta e il soggolo in cuoio, in due pezzi, color grigioverde con fibbia.
L'elmetto italiano M33 del periodo post bellico (1950-75); si può notare il soggolo in un unico pezzo di tela di cotone color verde chiaro e con la fibbia metallica scorrevole. I colori della calotta e del soggolo sono stati cambiati svariate volte nel tempo.
Interno di un elmetto M33 degli anni '50, è visibile l'imbottitura suddivisa in otto spicchi e il soggolo.

L'M33 è stato l'elmetto dell'esercito italiano dalla fine della prima metà degli anni trenta agli inizi degli anni novanta, creato nel 1933 sulla base del precedente modello M31 del 1931. Risultato subito semplice, compatto ed efficace nella protezione, è rimasto in produzione per circa sessant'anni divenendo così uno dei modelli più longevi ed ha ispirato, insieme al famoso modello tedesco Stahlhelm (nei modelli M35, M40 e M42), diversi elmetti di altri paesi europei, fra cui l'Unione Sovietica, la Danimarca, la Bulgaria ed altri.

Parti caratteristiche dell'elmetto M33[modifica | modifica sorgente]

  • Calotta: è in acciaio stampato con bordo leggermente estroflesso privo di ribattitura;
  • Crestina: non è presente nel modello 33 mentre lo era nel precedente modello del 1931, fungeva da protezione dei fori di aerazione;
  • Visiera: poco pronunciata, è costituita dalla leggera sagomatura della calotta e termina a punta;
  • Coprinuca: non è evidenziato; il bordo estroflesso della calotta prosegue nella parte posteriore con la stessa forma presente nelle parti laterali;
  • Imbottitura: è realizzata in cuoio ed è fissata ad un anello metallico a sua volta fissato, con ribattini, ad un elemento metallico a ferro di cavallo solidale all'interno della calotta; l'imbottitura di cuoio è suddivisa in otto spicchi uniti da un laccio, anch'esso di cuoio, necessario per l'adattamento alle varie misure di testa;
  • Sottogola o soggolo: è in cuoio in due pezzi grigioverde con fibbia per la chiusura, è fissato agli attacchi con due ribattini per lato, gli attacchi (di forma rettangolare per gli elmetti prodotti fino al 1945) sono fissati mediante una piastrina all'anello metallico dell'imbottitura, all'inizio degli anni sessanta si ha un nuovo sottogola in un unico pezzo di tela di cotone color sabbia, rivettato da un lato, con una fibbia metallica cachi scorrevole, dal 1975 fibbia e sottogola assumono il colore verde oliva;
  • Aerazione: i fori sfiatatoi sono presenti nella calotta in numero di tre, uno posteriore e due in posizione latero - frontale, evidenziati da "bulloni d'aerazione" fissati alla calotta con linguette interne;
  • Colore: nel periodo dal 1933 al 1945, RSI compresa, la colorazione è grigioverde tipica del Regio Esercito; dal 1940 al 1945 la colorazione grigioverde presenta un progressivo scurimento; nel dopoguerra la colorazione passa dal grigioverde al cachi in varie tonalità, tra il 1946 e il 1948 il colore divenne un cachi marrone-rossiccio, tra il 1950 al 1975 il colore è cachi verdastro; possono trovarsi diverse colorazioni in dipendenza dei vari reparti d'impiego: nero con fascia rossa (polizia militare) o azzurro (aeronautica);
  • Fregio: non è sempre presente, quando lo è appare dipinto a mascherina in vernice nera, solo per la Regia Marina o reparti speciali specialmente durante la Repubblica Sociale Italiana può essere una decalcomania, verrà abolito definitivamente nel 1969.

Accessori dell'Elmetto M33[modifica | modifica sorgente]

  • Porta Piumetto: è un elemento mobile in metallo e pelle per il fissaggio laterale del piumetto dei Bersaglieri
  • Porta Penna: è un elemento mobile in metallo per il fissaggio laterale della penna degli Alpini
  • Rete: è una reticella marrone che, fissata all'imbottitura, ricopre la calotta per il camuffamento;
  • Telino: è una copertura dell'elmetto in tela, di color verde oliva o del colore della divisa mimetica; sul telino poteva essere applicata la rete per migliorare il camuffamento.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bossi-Nogueira, Storia dell'elmetto italiano, Milano, 1991
  • Paolo Marzetti, Elmetti da combattimento di tutto il Mondo, Parma, 1996
  • L'Elmetto Italiano - I Modello 31-33, www.esercito.difesa.it. URL consultato il 21-02-2008.
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