Elizabeth Grey

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Stemma della famiglia Grey

Elizabeth Grey (1497 – dopo 1548) fu una nobile inglese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era figlio di Thomas Grey, I marchese di Dorset e dell'ereditiera Cecily Bonville, VII baronessa Harington.

Sua nonna paterna era la regina Elisabetta Woodville, la quale dopo esser rimasta vedova del primo marito John Grey di Groby aveva sposato Edoardo IV d'Inghilterra. Sebbene il matrimonio fosse malvisto dalla nobiltà inglese per via del rango sociale inferiore dei Woodville, la famiglia Grey poté beneficiare dell'influenza di Elisabetta.

Giovinezza[modifica | modifica sorgente]

Quando il padre morì nel 1501, il suo titolo passò al figlio maggiore Thomas. All'epoca Elizabeth aveva circa quattro anni. Due anni dopo esser rimasta vedova sua madre Cecily si risposò con Henry Stafford, I conte di Wiltshire, che causò molte controversie sulla loro eredità. Una di quelle volte, il cardinale Thomas Wolsey fu obbligato ad intervenire per conto di Enrico VIII d'Inghilterra ed ordinò sia a Cecily che a Thomas di contribuire alla dote di Elizabeth e delle tre sorelle[1].

Nel 1514 Elizabeth venne nominata dama d'onore di Maria Tudor che accompagnò in Francia dove avvenne il matrimonio tra la principessa e Luigi XII di Francia. Elizabeth rimase alla corte francese anche dopo che altre nobildonne inglesi furono rimandate a casa; inoltre rimase al servizio, dopo la morte del re, della nuova regina di Francia Claudia, moglie di Francesco I di Francia.

Insieme ad Elizabeth, rimasero al servizio della regina Claudia anche altre due fanciulle inglesi: Anna Bolena e sua sorella Maria.

Elizabeth fu inoltre una delle inservienti di Caterina d'Aragona al campo del Drappo d'Oro nel 1520.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Venne data in moglie a Gerald FitzGerald, IX conte di Kildare che sposò a Londra intorno al 1522. Attraverso il matrimonio, suo marito si garantì molta influenza a corte[2]. Tuttavia, pur essendo un matrimonio politico, marito e moglie si piacquero e l'unione risultò felice[3].

Nel 1523 Elizabeth ritornò col marito in Irlanda, dove egli ricopriva il ruolo di Lord deputato (1524–1525, 1532–1534) e Luogotenente d'Irlanda (1533)[4].

Le lettere scritte da Elizabeth dall'Irlanda e indirizzate in Inghilterra, mostrano l'interesse che la giovane ebbe per la situazione politica del luogo[5].

Gerald ed Elizabeth ebbero almeno sei figli:

Nel 1531 un atto privato del parlamento le donò un reddito di £200 annue oltre al maniero di Portlester[6].

Nell'ottobre 1533 Elizabeth portò sua figlia Elizabeth FitzGerald alla corte inglese. La fanciulla, di sei anni d'età, divenne subito compagna di giochi della piccola Elisabetta, figlia di Enrico VIII ed Anna Bolena.

Successivamente Elizabeth Grey prese presumibilmente le parti della fazione a corte che complottava contro Anna[7].

Il marito di Elizabeth, che venne imprigionato nella Torre con l'accusa di corruzione e complotto in Irlanda, morì nel 1534. Elizabeth rimase accanto al marito prendendosene cura per tutto il periodo della prigionia dal luglio 1534 fino alla morte avvenuta 12 dicembre.

Elizabeth si ritirò nel maniero di suo fratello Leonard a Beaumanoir, nel Leicestershire, mentre i figli minori vennero ospitati a corte dal principe Edoardo. Successivamente suo figlio Edward si unì a lei.

Rivolta in Irlanda[modifica | modifica sorgente]

Il figliastro di Elizabeth e cinque cognati vennero giustiziati per aver preso parte alla rivolta di Tyburn nel 1537. Suo fratello Leonard Grey, nel ruolo di Lord deputato d'Irlanda, aveva represso la rivolta. Sua figlia maggiore Elizabeth venne mandata a stare presso la dimora della principessa Maria a Hunsdon e fu durante quel periodo che il poeta Henry Howard, conte di Surrey, immortalò la fanciulla nel suo sonetto chiamandola "The Fair Geraldine".

Suo figlio maggiore Gerald, che non poteva succedere al padre come conte di Kildare essendogli stato tolto ogni diritto di sangue, andò in Irlanda dove si unì ai clan ribelli formando la Geraldine League. Quando la lega venne sconfitta a Monaghan nel 1539, Gerald fuggì sul continente. La fuga del giovane costò caro a suo zio Leonard che venne accusato di complicità e venne giustiziato alla Torre per alto tradimento nel luglio del 1541.

Gerald dapprima andò in Francia, poi in Italia, dove sarebbe rimasto fino al suo ritorno in Inghilterra nel 1548, in compagnia del cappellano di Elizabeth. Egli fu ricevuto a corte dal nuovo re Edoardo VI d'Inghilterra che gli rese le terre confiscate. Riuscì a divenire conte di Kildare nel 1554 sotto il regno di Maria I.

Elizabeth Grey morì in data sconosciuta, dopo il 1548[8].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Barbara Jean Harris, English Aristocratic Women, 1450-1550: Marriage and Family, Property and Careers, pp.114-115, Google Books, retrieved 23-11-09
  2. ^ Marquis of Kildare, The Earls of Kildare and their Ancestors: from 1057 to 1773, 1864, chapter 85, Google Books, retrieved 23-11-09
  3. ^ Lennon, Colm Sixteenth-century Ireland- the Incomplete Conquest Gill and Macmillan 1994 p.78
  4. ^ www.thePeerage.com
  5. ^ Kathy Lynn Emerson, A Who's Who of Tudor Women, sourced from Elizabeth Grey's entry in the Oxford Dictionary of National Biography, retrieved on 23-11-09
  6. ^ Emerson, A Who's Who of Tudor Women
  7. ^ Earlymodernengland, 20 October 2007, accessed 23-11-09
  8. ^ Earlymodernengland, 20 October 2007, accessed 23-11-09

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Douglas Richardson & Kimball G. Everingham, Plantagenet Ancestry: A Study in Colonial and Medieval Families

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]