Elizabeth Garrett Anderson

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Dr Elizabeth Garrett Anderson

Dr Elizabeth Garrett Anderson (Whitechapel, 9 giugno 183617 dicembre 1917) è stata un medico inglese. Fu la prima donna inglese a qualificarsi come dottore chirurgo in Gran Bretagna, co-fondatrice del primo ospedale amministrato da donne, il primo direttore della scuola di medicina inglese (British medical school), la prima donna laureata di Francia, la prima donna in Inghilterra ad essere eletta nel consiglio di amministrazione di una scuola e come sindaco di Aldeburgh, la prima donna sindaco e magistrato d’Inghilterra.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli anni della tenera età e della crescita[modifica | modifica sorgente]

Elizabeth Garrett Anderson è nata il 9 giugno 1836 a Londra. È la seconda degli 11 figli di Newson Garrett (1812-1893) da Leiston, Suffolk, e sua moglie Louisa Nee Dunnell (1813-1903) da Londra. Il padre Newson, ultimogenito di tre fratelli, pur non essendo incline agli studi teorici, seppe dimostrare una grande intraprendenza, che lo spinse ad abbandonare la città natale alla volta di Londra, desideroso di sfuggire all’immobilismo di Leinston, e puntando sulla vitalità imprenditoriale della capitale. Qui, innamoratosi follemente della cognata di suo fratello Louisa Dunnell, figlia di un oste della sua stessa cittadina, decise di sposarla. I due presero domicilio in 1 Commercial Road, Whitechapel, dove videro la luce i loro primi tre figli in rapida successione: Louie, Elizabeth e un maschietto (Newson Dunnell) che purtroppo morì alla tenera età di 6 mesi. Quando Elizabeth compì 3 anni, la famiglia si trasferì al 142 di Long Acre, dove vissero sereni per ulteriori 2 anni. In quel periodo, nacquero altri 2 figli e il successo professionale del padre crebbe, diventando non solo il più grande Banchiere dei Pegni ma anche Argentiere [1]. Nel 1837 il nonno di Elizabeth, morì lasciando in eredità tutto il business del famoso studio di ingegneria e progettazione di famiglia (Richard Garrett & Sons) al figlio maschio più grande, ovvero allo zio di Elizabeth. Nonostante la perdita della sua parte di eredità, Newson, determinato a crescere professionalmente, nel 1841 all'età di 29 anni dopo essere ritornato nella sua Suffolk comprò un negozio che commercializzava carbone, costruendo un cospicuo numero di maltifici. La famiglia Garrett visse fino al 1852 in un casa georgiana posizionata di fronte alla chiesa di Aldeburgh. In breve tempo il business del padre si espanse e come tale anche la sua famiglia; nacquero altri 5 bambini: Alice (1842), Millicent (1847) che anni dopo divenne leader di una campagna costituzionale per il suffragio femminile, Sam (1850), Josephine (1853) e George (1854). Dopo anni di sacrificio, intorno al 1850 Newson era un prospero uomo d'affari, costruttore della Alde House, una dimora posta sulla collina alle spalle di Aldeburgh. Come "prodotto della rivoluzione industriale" [2] Elizabeth crebbe in una atmosfera di trionfante crescita economica, una situazione che fu di stimolo a ognuno dei figli di Newson al fine di diventare abili professionisti. La stessa Elizabeth fu incoraggiata a interessarsi della politica locale e, contrariamente alle regole di allora, le fu permesso di esplorare liberamente la città anche oltre i luoghi che solitamente spettavano alle donne. Elizabeth crebbe serena, amante della vita all'aria aperta e della pesca. Godette sempre di buona salute, per tutto il corso della sua vita [3].

Verso la pubertà e la scoperta della passione per lo studio[modifica | modifica sorgente]

Elizabeth Garrett Anderson

Come era solito per i costumi dell’epoca in quanto donna ed a causa della mancanza di una vera e propria scuola ad Aldeburgh, Elizabeth imparò le principali nozioni da sua madre Louisa. Una volta raggiunti i 10 anni, venne chiamata Miss Edgeworth, una povera gentildonna e istitutrice, che aveva il compito di educare al meglio la giovane Elizabeth e sua sorella. Durante le giornate di studio, le mattine erano dedite alle lezioni in classe, mentre i pomeriggi erano rivolti all'apprendimento della lezione svolta al mattino e a ferree passeggiate fino a sera. Miss Edgeworth si fermava poi a cena con la famiglia, e si coricava in una piccola area ricavata dalla camera delle ragazze. Dopo qualche anno, Elizabeth sentì il bisogno di uscire di casa e studiare in una classe con un insegnante di ruolo e attorniata da altri coetanei. Il padre che voleva che tutti i suoi figli ricevessero una formazione il più elevata possibile, assecondò il desiderio di Elizabeth (13 anni) e di sua sorella maggiore Louie (15 anni) e le iscrisse al collegio femminile privato di Blackhealt gestito dalle zie del famoso poeta Robert Browning [4]. Qui Elizabeth si dedicò allo studio della letteratura inglese, del francese, dell’italiano, del tedesco ed ovviamente della buona condotta. Le sue letture comprendevano Tennyson, Wordsworth, Milton, Coleridge e George Eliot. Alle due sorelle Garrett fu subito affibbiato un nomignolo alquanto curioso, ossia "le sorelle da bagno", in quanto il padre insistette affinché le sue figlie avessero il permesso di fare un bagno caldo una volta a settimana. Nonostante il buffo soprannome Elizabeth e Louie riuscirono a costruire amicizie solide e durature in quel periodo. Quando finirono gli studi nel 1851, fecero un piccolo tour all'estero, che finì con una memorabile visita alla prima Esposizione Universale della storia, allestita nel Crystal Palace nell'Hyde Park di Londra. Dopo la loro formale educazione, Elizabeth dedicò i 9 anni successivi alle faccende domestiche. Con la sua mente viva, energica e vigorosa la prospettiva di una sola esistenza domestica non era però soddisfacente per lei, così continuò a studiare latino e matematica al mattino e a leggere avidamente svariati autori (per fare un esempio, una delle letture settimanali di Elizabeth era intitolata "Chiacchiere di cose in generale", e trattava del periodo di Garibaldi fino alla storia inglese di Macauley) [5]. Nel 1854, quando compì 18 anni, Elizabeth andò, insieme alla sorella, a far visita alle amiche di scuola Jane e Anne Crow a Gateshead. In quell'occasione conobbero Emily Davis, la prima femminista e futura co-fondatrice, insieme ad Elizabeth, del Girton College a Cambridge. Emily Davis divenne una preziosa amica per la Garrett ed una sua cara confidente, sempre pronta a darle importanti consigli durante la carriera. E fu proprio quattro anni dopo, proprio nella prima pubblicazione dell'English Woman's Journal (1858), che Elizabeth lesse alcuni articoli su Elizabeth Blackwell, la prima donna divenuta medico nel 1849 negli Stati Uniti d'America. Quando poi, l’anno successivo la Blackwell fece visita a Londra, Elizabeth fece di tutto pur di vederla e dopo essersi spostata nella capitale partecipò all'evento "Società per promuovere il lavoro delle donne" che organizzava sia letture della Blackwell su temi come: "la medicina come professione per le donne" che incontri personali con la Dottoressa stessa [6]. Elizabeth, ispirata e affascinata da quell'incontro, durante una successiva visita serale alla Alde House attorno al 1860 insieme alla sua cara amica Davis, selezionò le carriere professionali che avrebbero potuto permettere un avanzamento dei diritti delle donne. Elizabeth era dell'idea di aprire l’accesso alla professione medica a tutte le donne mentre Davis pensava che fosse necessario un’educazione universitaria per le donne stesse. A questi discorsi quella sera davanti al camino della casa si aggiunse anche la tredicenne Millicent che sosteneva il diritto di votare e di investire cariche politiche per le donne [7]. Di fronte a questi discorsi il padre Newson inizialmente si oppose all'idea radicale della figlia di diventare un dottore ma in poco tempo si ricredette e promise di fare tutto quanto in suo potere dal punto di vista finanziario per supportare Elizabeth nella lunga e tortuosa battaglia [8].

L’esperienza da infermiera e gli studi privati[modifica | modifica sorgente]

Dopo una iniziale e fallimentare visita ai principali dottori in Harley Street, Elizabeth decise di passare i successivi sei mesi come infermiera al Middlesex Hospital a Londra [9]. Dimostrando di essere una brava infermiera, le fu permesso di partecipare alle visite cliniche e in poco tempo alla sua prima operazione. Nonostante questo, in quanto donna fu esclusa da molte facoltà di medicina e dall'ospedale di insegnamento a Londra. Ricevette comunque lezioni private di latino, greco con l'apotecario dell'ospedale mentre continuava il suo lavoro da infermiera. Assunse poi un tutor personale per studiare anatomia e medicina tre sere a settimana. Ogni tanto le veniva anche permesso di partecipare alle lezioni di chimica e alle dissezioni, ma gradualmente Elizabeth per la sua bravura, diventò una presenza scomoda tra gli studenti uomini i quali, nel 1861, presentarono una lettera alla dirigenza della scuola contro la sua ammissione come ricercatrice. Fu quindi obbligata a lasciare il Middlesex Hospital ma le venne comunque riconosciuto un diploma con lode in chimica e materie mediche. Da quel momento in poi Elizabeth tentò di iscriversi a diverse scuole di medicina, incluse Oxford, Cambridge, Glasgow, Edinburgh e il Royal College of Surgeons, ma tutte rifiutarono la sua ammissione. Nel frattempo Elizabeth ottenne privatamente un certificato in anatomia e fisiologia. Nel 1862 fu finalmente ammessa dall'Associazione dei Farmacisti per frequentare studi privati. Nei successivi tre anni continuò la sua battaglia per qualificarsi studiando sempre privatamente con diversi professori, di cui alcuni provenienti dalle più illustri università (Sant’Andrew, Edinburgh Royal Maternity e London Hospital Medical School). Nel 1865 finalmente poté sostenere l'esame e ricevere la licenza dalla Società dei Farmacisti per praticare la medicina, e diventando così la prima donna qualificata in Inghilterra per farlo. In quel giorno, tre di sette candidati passarono gli esami, ed Elizabeth fu quella con i voti più alti. Da quel momento in poi vennero abrogate le regole che impedivano alle donne di ottenere tale licenza dall'Associazione dei Farmacisti [10].

L’affermazione Professionale[modifica | modifica sorgente]

Elizabeth Garrett Anderson realizzata da Frederick Waddy

Nonostante il diploma ricevuto dall'Associazione dei Farmacisti però, come donna, Elizabeth non poteva assumere alcun ruolo all'interno degli ospedali. Proprio per questo nel 1865 ella aprì il suo studio privato al 20 Berkeley Street di Londra [11]. Nonostante la lenta partenza, il suo studio crebbe piano piano fino al momento in cui, sei mesi dopo, Elizabeth decise di aprire una vera e propria clinica privata (clinica St.Mary al 69 di Seymour Place) dedicata alle donne povere, per permettere loro di ricevere cure mediche da un dottore qualificato del loro stesso sesso. Nello stesso anno per una grave epidemia di colera che colpì sia ricchi che poveri, molte persone, presi dal panico, dimenticarono ogni pregiudizio che avevano nei confronti di un medico donna. Nel primo anno di attività vennero registrati circa 3000 nuovi pazienti e vennero fatte oltre 9300 visite. Non appena il Rettore della Facoltà di Medicina dell'università Sorbona di Parigi permise l'ammissione delle donne come studenti di medicina Elizabeth studiò francese in modo da poter fare domanda per il corso di laurea che ottenne nel 1870. Nello stesso anno fu eletta nel primo "consiglio" della London School ovvero in un ufficio da poco aperto alle donne tra i quali candidati ella ricevette i voti più alti. Sempre nel 1870 fu riconosciuta come medico di supporto dell’East London Hospital per bambini, diventando la prima donna in Inghilterra ad essere insignita di tale ruolo. Presto però si rese conto che i doveri delle due posizioni erano incompatibili con il lavoro principale del suo studio privato e della clinica, così come con il ruolo di madre, per cui fu costretta a rassegnare le dimissioni nel 1873 [12]. Nel 1872 la clinica divenne il nuovo ospedale per donne e bambini, specializzato soprattutto nella ginecologia. Due anni dopo, l'ospedale si trasferì in Marleybone Street. È proprio in questo periodo che Elizabeth divenne protagonista di molti accesi dibattiti di medici uomini riguardo all'ingresso delle donne nel loro settore. Nel 1874 nel proprio articolo riguardante il sesso e la mente nell'educazione, Henry Maudsley, arriva a sostenere che l'educazione per le donne avrebbe causato un sovra esercizio della loro mente e che quindi avrebbe ridotto le loro capacità riproduttive, causando in alcuni casi disordini nervosi e persino mentali [13]. Elizabeth rispose a questo articolo basandosi sul fatto che il vero pericolo per le donne non era tanto l'educazione quanto la noia. L’unico modo per far fronte a questo, secondo la dottoressa, era quello di stare un po' all'aria fresca e di fare sano esercizio piuttosto che vivere sedute davanti al fuoco con una storia da leggere [14]. Sempre nel 1874, Elizabeth contribuì a fondare la London School of Medicine per sole donne con Sophie Jex Blake. Ne diventò ben presto un insegnante ed in poco tempo esso divenne il primo ospedale per donne ad offrire corsi di studio per donne stesse. Ne fu poi rettore dal 1883 al 1902. La scuola fu in seguito rinominata "The Royal Free Hospital of Medicine" [15], ed entrò a far parte di quella che è oggi la facoltà di medicina dell’University College di Londra.

Il suo importante ruolo nella British Medical Assiociation[modifica | modifica sorgente]

Elizabeth Garrett Anderson

Nel 1873 Elizabeth divenne membro della British Medical Association e ne rimase l'unico membro femminile per 19 anni dopo che l’Associazione votò contro l'ammissione di ulteriori donne. Nel 1897 fu eletta presidente della branca East Anglian della BMA [16] e nel mentre, lavorò sia per lo sviluppo del nuovo ospedale che venne equipaggiato con cura, che per la creazione della nuova scuola di medicina dedicati entrambi a sole donne. Il nuovo ospedale sito in East Road, fu portato avanti per anni da donne medico e la scuola raggiunse in breve tempo oltre i 200 studenti. Il 9 novembre 1908 Elizabeth fu eletta sindaco di Aldeburgh, diventando la prima donna sindaco in Inghilterra.

La posizione a favore del suffragio femminile[modifica | modifica sorgente]

Elizabeth è stato inoltre un membro particolarmente attivo del movimento per il raggiungimento del suffragio femminile. Nel 1866, lei e la Davis presentarono una petizione firmata da più di 1500 donne richiedendo che alle donne capofamiglia venisse dato il diritto di voto [17]. In questa campagna, non fu militante tanto quanto la sorella Millicent, ma nel 1889 divenne un membro attivo del “Central Committee of the National Society for Women's Suffrage”. Dopo la morte del padre avvenuta nel 1907, incrementò le sue attività a favore del movimento. Già nel ruolo di sindaco di Aldeburgh, tenne diversi discorsi sul suffragio, e perpetuò le attività militanti anche dopo il suo ritiro dalla carica. La sua carriera di medico venne portata poi avanti dalla sua figlia Louisa che raccolse non solo l’eredità della madre riguardante la passione per le materie scientifiche, ma anche la sua attività a favore del suffragio, tanto che fu addirittura imprigionata nel 1912 [18].

Una vita oltre la medicina[modifica | modifica sorgente]

Elizabeth una volta disse: “un dottore conduce due vite, quella professionale e quella privata, e i confini tra le due non devono mai oltrepassarsi” [19]. Nel 1871, Elizabeth si sposò con James George Skelton Anderson della “Orient Steamship Company” in co-proprietà con suo Zio Arthur Anderson, cosa che non le impedì di continuare con la sua attività di medico. Ebbe 3 figli, Louisa (1873–1943), Margaret (1874–1875), che morì di meningite, e Alan (1877–1952). I due coniugi Anderson, passarono la loro vecchiaia a Aldeburgh (1902) [20] e si trasferirono nella Alde House l'anno successivo, dopo la morte della madre di Elizabeth. James morì di ictus nel 1907. Vissero un matrimonio felice, per tutti i 36 anni che trascorsero assieme. Una volta vedova e in tarda età trascorse gli ultimi anni dedicandosi alla vita in Alde House, al giardinaggio e viaggiando con i membri più giovani della sua ormai allargata famiglia. Elizabeth morì il 17 dicembre 1917 alla veneranda età di 81 anni dopo una vita dedicata al ruolo di medico e madre. Rimane una dei più grandi esempi d’ispirazione per le donne medico di tutto il mondo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • W.F.Bynum e Helen Bynum (eds.), Dictionary of medical biography, Greenwood Press, Westport (Connecticut)-London 2007, vol.1 (A-B)
  • M.A. Elston, Women doctors in the British health service: a sociological study of their cereers and opportunities, Manton,1986
  • J. Manton, Elizabeth Garrett Anderson, Methuen, 1965

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jo Manton, "Elizabeth Garrett Anderson", Methuen, 1965, p. 23
  2. ^ op.cit. p. 28
  3. ^ op.cit. pp. 28-31
  4. ^ op.cit. p. 33
  5. ^ op.cit. p. 44
  6. ^ op.cit. pp. 50-52
  7. ^ op.cit. p. 72
  8. ^ op.cit. pp. 73-76
  9. ^ op.cit. pp. 82-93
  10. ^ op.cit. p. 176
  11. ^ op.cit. pp. 167-169
  12. ^ op.cit. p. 235
  13. ^ op.cit. p. 237
  14. ^ op.cit. pp. 241-243
  15. ^ op.cit. p. 308
  16. ^ op.cit. pp. 235-236
  17. ^ op.cit. p. 171
  18. ^ op.cit. p. 345
  19. ^ op.cit. p. 261
  20. ^ op.cit. p. 331

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