Elizabeth Ashley

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Elizabeth Ashley nel film Harpy (1971)

Elizabeth Ashley, nome d'arte di Elizabeth Ann Coe (Ocala, 30 agosto 1939), è un'attrice cinematografica, teatrale e televisiva statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata da Arthur Kingman Cole e Lucille Ayer a Ocala (Florida), Elizabeth Ashley crebbe a Baton Rouge (Louisiana).

Intrapresa la carriera teatrale, ottenne il suo primo grande successo a Broadway nella stagione 1961-1962, interpretando il ruolo di Mollie Michaelson nella commedia Take Her, She's Mine, accanto ad Art Carney e Phyllis Thaxter, che le fece ottenere un Tony Award quale miglior attrice non protagonista. Il suo successivo impegno teatrale fu A piedi nudi nel parco, in cui interpretò il ruolo che nella versione cinematografica del 1967 sarebbe poi andato a Jane Fonda, quello di Corie Bratter. La commedia fu un trionfo ed ebbe 1530 repliche dall'ottobre 1963 al giugno 1967.

La Ashley ebbe nel frattempo il modo di affermarsi anche sul piccolo schermo, dove aveva iniziato ad apparire fin dal 1960 in alcune tra le più popolari serie televisive del periodo, come La parola alla difesa (1961) e Ben Casey (1962). Il debutto cinematografico avvenne invece nel 1964 con il ruolo di Monica Winthrop nel dramma L'uomo che non sapeva amare, ispirato alla vita del produttore Howard Hughes, che le valse la nomination sia al BAFTA che al premio Golden Globe. Nel successivo La nave dei folli (1965) interpretò invece il ruolo di Jenny, un'americana che viaggia con il marito Alex (George Segal) su una nave tedesca diretta da Veracruz a Brema, con a bordo un eterogeneo gruppo di passeggeri. Seguì poi la partecipazione al thriller Il terzo giorno, girato sempre nel 1965.

Dalla seconda metà degli anni sessanta l'attrice continuò a lavorare con regolarità per la televisione, partecipando a serie quali I giorni di Bryan (1966), Medical Center (1970), Il virginiano (1970), Missione impossibile (1971-1973), Sulle strade della California (1973), Ironside (1974), In casa Lawrence (1977). Le sue apparizioni sul grande schermo durante gli anni settanta furono sporadiche: tra i film da lei interpretati nel corso del decennio sono da ricordare la commedia western Il grande scout (1976) e il thriller Coma profondo (1978). Sempre attiva anche sulle scene di Broadway, la Ashley ottenne un grande successo nel ruolo di Maggie nella pièce La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams, andata in scena nella stagione 1974-1975.

Negli anni ottanta l'attrice, raggiunta la piena maturità, interpretò il ruolo della dottoressa Livingstone nel dramma Agnese di Dio, in scena a Broadway nella stagione 1982-1983. Recitò inoltre in alcuni film quali La retata (1987), la commedia horror Stress da vampiro (1988), e la commedia Curve pericolose (1988).

Negli anni novanta la Ashley si riavvicinò al piccolo schermo e fu una presenza fissa della serie Evening Shade, in cui interpretò il ruolo di Freida Evans in 97 episodi dal 1990 al 1994, personaggio che le valse una nomination al Premio Emmy quale miglior attrice non protagonista in una serie commedia. Lavorò inoltre in alcuni episodi de La signora in giallo (1989-1995), Il tocco di un angelo (1995), La valle dei pini (1996), Law & Order - Unità vittime speciali (1999).

Dal 2010 al 2013 ha fatto parte del cast della serie televisiva drammatica Treme, ambientata a New Orleans dopo le devastazioni conseguenti al passaggio dell'uragano Katrina, e incentrata sugli sforzi degli abitanti del quartiere di Treme per tornare a una vita normale dopo il disastro.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1962 al 1965 la Ashley fu sposata con l'attore James Farentino. Dopo il divorzio, nel 1966 si risposò con l'attore George Peppard, da cui nel 1968 ebbe un figlio, Christian. La coppia, che apparve insieme sul grande schermo in L'uomo che non sapeva amare e ne Il terzo giorno, divorziò nel 1972. Il terzo matrimonio con James McCarthy, che sposò nel 1975, termino anch'esso con il divorzio nel 1981.

Nel 1978 la Ashley pubblicò la propria autobiografia, Actress: Postcards from the Road, con una prefazione di Tennessee Williams.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]