Elisa Togut

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Elisa Togut
Elisa Togut 2.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 192 cm
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Schiacciatrice/Opposto
Squadra Pallavolo Pinerolo Pallavolo Pinerolo
Carriera
Squadre di club
1994-1996 Volley Modena Volley Modena
1996-1997 Pallavolo Vignola Pallavolo Vignola
1997-1998 Volley Modena Volley Modena
1998-1999 Club Italia Club Italia
1999-2000 FV Busto Arsizio FV Busto Arsizio
2000-2002 Vicenza Volley Vicenza Volley
2002-2008 Pieralisi Jesi Pieralisi Jesi
2008-2009 Sirio Perugia Sirio Perugia
2009-2010 inattiva
2010-2012 Crema Volley Crema Volley
2012-2013 Cuatto Giaveno Cuatto Giaveno
2013-oggi Pallavolo Pinerolo Pallavolo Pinerolo
Nazionale
1999-2006 Italia Italia 305 pres.
Palmarès
 Campionato mondiale
Oro Germania 2002
 Campionato europeo
Bronzo Italia 1999
Argento Bulgaria 2001
Argento Croazia 2005
 World Grand Prix
Argento Reggio Calabria 2004
Bronzo Reggio Calabria 2006
Statistiche aggiornate al 30 marzo 2010

Elisa Togut (Gorizia, 14 maggio 1978) è una pallavolista italiana.

Gioca nel ruolo di schiacciatrice ed opposto nella Pallavolo Pinerolo.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Elisa Togut inizia la carriera pallavolistica nel 1994, giocando nel Volley Modena, nella squadra giovanile, che disputa il campionato di serie B2; nella stagione successiva passa in prima squadra in serie A1, vincendo, seppur da riserva, una Coppa delle Coppe. Nel 1996 torna nuovamente in serie B1 con la Pallavolo Vignola per poi far ritorno in serie A1 la stagione seguente, sempre con Modena.

Nel 1998 entra a far parte per un'annata del Club Italia ed ottiene le prime convocazioni nella nazionale italiana, partecipando al campionato europeo 1999, dove vince la medaglia di bronzo.

Nella stagione 1999-00 torna a giocare in una squadra di club, la Futura Volley Busto Arsizio, per poi passare al Vicenza Volley, dove resta per due stagioni: è questo un periodo che riserva molte soddisfazioni personali alla giocatrice. Vince infatti con la squadra di club una supercoppa italiana e una Coppa CEV, mentre con la nazionale si aggiudica un argento al campionato europeo 2001, dopo una finale combattutissima, persa solo al quinto set contro la Russia e soprattutto la medaglia d'oro al campionato mondiale 2002, dove viene eletta anche miglior giocatrice della manifestazione.

Nella stagione 2002-03 passa al Pieralisi Jesi, dove resterà per sei stagioni: nella sua lunga permanenza nella squadra marchigiana non vince alcun trofeo, mentre con la nazionale vince nuovamente un argento al campionato europeo 2005 e due medaglie, una d'argento e una di bronzo, al World Grand Prix; dopo il quarto posto al campionato mondiale 2006 decide di ritirarsi dalla nazionale.

Nella stagione 2008-09 viene ingaggiata dalla Pallavolo Sirio Perugia, conquistando il terzo posto in Champions League. Ad inizio della stagione 2009-10 annuncia il suo temporaneo ritiro dalla pallavolo per portare a termine la gravidanza. Dalla stagione 2010-11 riprende a giocare dalla serie cadetta nella squadra del Crema Volley, dove resta per due stagioni, ottenendo una promozione in massima divisione.

Nella stagione 2012-13 viene ingaggiata dal Cuatto Volley Giaveno, mentre in quella successiva passa alla Pallavolo Pinerolo, in Serie B1.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

2001
1995-96
2000-01

Premi individuali[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 8 novembre 2002. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[1]
Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— Roma, 11 novembre 2004. Di iniziativa del Presidente del CONI.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig.ra Elisa Togut. URL consultato l'11 aprile 2011.
  2. ^ Cerimonia di consegna dei Collari d'oro 2004. URL consultato l'11 aprile 2011.

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