Elisa Rigaudo
| Elisa Rigaudo | ||
|---|---|---|
| Elisa Rigaudo. | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Elisa Rigaudo | |
| Paese | ||
| Altezza | 168 cm | |
| Peso | 52 kg | |
| Atletica leggera |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Marcia | |
| Squadra | ||
| Palmarès | ||
| Bronzo | Pechino 2008 | 20km marcia |
| Bronzo | Göteborg 2006 | 20km marcia |
| Statistiche aggiornate al 17 agosto 2008 | ||
Elisa Rigaudo (Cuneo, 17 giugno 1980) è un'atleta italiana. Ha ottenuto il bronzo ai Campionati europei di atletica leggera 2006. Nel 2008 alla XXIX Olimpiade di Pechino ha vinto la medaglia di bronzo nella 20km di marcia..
Indice |
[modifica] Carriera
Marciatrice, iniziata alla marcia dal suo primo allenatore Mario Bianco. Nel 2000 diventa atleta a tempo pieno allenata da Sandro Damilano. Il primo risultato importante è la vinto del titolo europeo under 23 sui 20 km ad Amsterdam nel 2001, ma già nella categoria juniores si era distinta: settima a sorpresa nei mondiali di Annecy ’98, l’anno dopo fu forse tradita dal primo esperimento personale di preparazione in altura (Sestriere) agli europei giovanili di Riga, dove era attesa tra le pretendenti al podio e giunse sesta. Nel 2002 ha stabilito il limite nazionale promesse dei 5 km con 20:56.29. Nello stesso anno riceve un richiamo pubblico dalla IAAF per positività alla caffeina (sostanza poi rimossa dalle liste WADA) ad un controllo dopo i Campionati di Società di marcia[1].Il mese successivo entra a fare parte del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle. È la prima donna Italiana ad essere arruolata dalla Guardia di Finanza.
I risultati più importanti arrivano più tardi; nel 2006 arriva il Bronzo continentale a Goteborg e nel 2008 la medaglia di bronzo nella 20 km olimpica di Pechino 2008 sotto una pioggia incessante[2]. Nel 2009 fallisce l'appuntamento ai Mondiali di Berlino giungendo stremata al traguardo e conquistando la 9ª piazza. Dopo essere diventata mamma a fine 2010 riprende gli allenamenti. Il 22 maggio 2011 a Olhao (POR) rientra alle competizioni e ottiene il terzo posto in Coppa Europa. Ha 15 presenze in nazionale. Nonostante sia tornata ad allenarsi da poco, a Daegu 2011, arriva al quarto posto, suo miglior piazzamento in un mondiale[3].
Ha 15 presenze in nazionale.
[modifica] Migliori prestazioni nei 20km marcia
- 1h27:12 (3) Pechino 21 Ago 08
- 1h27:49 (5) Naumburg 2 Mag 04
- 1h28:37 (3) Goteborg 9 Ago 06
- 1h28:51 (1) Tijuana 20 Mar 04
- 1h29:11 (1) Leamington 17 Giu 06
- 1h29:26 (3) Miskolc 21 Mag 05
- 1h29:37 (10) La Coruna 13 Mag 06
- 1h29:52 (7) Helsinki 7 Ago 05
- 1h29:54 (1) Amsterdam 15 Lug 01
- 1h29:57 (6) Atene 23 Aug 04
- 1h29:58 (1) Rio Maior 3 Apr 04
[modifica] Palmares
[modifica] Olimpiadi
[modifica] Mondiali
- 4° a Daegu 2011
- 9° Berlino 2009
- rit Ōsaka 2007
- 7° Helsinki 2005
- 10° Parigi 2003
[modifica] Europei
[modifica] Mondiali junior
7° 1998 (5 km)
[modifica] Europei junior
6° 1999 (5 km)
[modifica] Europei Under 23
[modifica] Giochi del Mediterraneo
[modifica] Coppa del Mondo
- 16° 2002, 5° 2004, 10° 2006, 20° 2008
[modifica] Coppa Europa
[modifica] Campionati Italiani
12 titoli italiani:
- 5 km: 2004 e 2007
- 20 km: 2003, 2004, 2005 e 2008
- 3 km indoor: 2004, 2005, 2006, 2007, 2008 e 2009
[modifica] Onorificenze
| Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 1 settembre 2008. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[4] |
[modifica] Note
- ^ La Stampa, 26 novembre 2002, pagina 34 archiviolastampa.it
- ^ Francesco Liello. [http://www.gazzetta.it/Speciali/Olimpiadi/Primo_Piano/2008/08/21/rigaudo.shtml «Brava Rigaudo: bronzo È la 21ª medaglia azzurra»]. gazzetta.it, 21 agosto 2008. URL consultato in data 22 ottobre 2011.
- ^ «Rigaudo quarta ma felice "Impensabile a gennaio"». La Repubblica, 31 agosto 2011. URL consultato in data 22 ottobre 2011.
- ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig.ra Elisa Rigaudo. URL consultato il 17 aprile 2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Elisa Rigaudo
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Scheda dell'atleta sul sito della IAAF
- (EN) Profilo su Sports-reference.com
- Scheda dell'atleta sul sito della FIDAL
- Sito ufficiale