Elisa Bonaparte Baciocchi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Elisa Baciocchi)
Elisa Bonaparte Baciocchi
Marie Guilhelmine Benoist 001.jpg
Crown of a Napoleonic Prince Souverain.svg

Principessa di Lucca e Piombino

In carica 1805-1814
Predecessore
Successore
Duchessa di Massa e principessa di Carrara
In carica 1806-1814
Predecessore Maria Teresa Cybo-Malaspina
Successore Maria Beatrice d'Este
Granduchessa di Toscana
In carica 3 marzo 1809-1º febbraio 1814
Predecessore Ferdinando III di Toscana
Successore Ferdinando III di Toscana
Nascita Ajaccio, 3 gennaio 1777
Morte Trieste, 7 agosto 1820
Luogo di sepoltura basilica di San Petronio a Bologna
Dinastia
Imperial Coat of Arms of France (1804-1815).svg

Bonaparte Baciocchi

Padre Carlo Maria Bonaparte
Madre Maria Letizia Ramolino
Consorte Felice Baciocchi
Figli Felice Napoleone, Elisa Napoleona, Girolamo Carlo, Federico Napoleone

Maria Anna Bonaparte, detta Elisa (Ajaccio, 3 gennaio 1777Trieste, 7 agosto 1820), principessa di Lucca e Piombino (1805-1814, 1805-1808) (insieme al marito), contessa di Compignano, duchessa di Massa e principessa di Carrara, granduchessa di Toscana (1809-1814).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Carlo Maria Buonaparte, generale e politico, e di Maria Letizia Ramolino, nobile corsa.

Principessa di Lucca e Piombino, granduchessa di Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Moneta d'argento da 1 franco, di Lucca e Piombino, con i profili di Elisa e Felice Baciocchi.
Il palazzo dei principi di Piombino.

Sposò a Marsiglia il 5 maggio 1797, contro il volere del fratello, il capitano Felice Baciocchi (17621841) membro della nobiltà corsa. Divenuto imperatore di Francia, Napoleone creò e assegnò a Felice, il 18 marzo 1805, il principato di Lucca e Piombino. L'anno dopo, Napoleone I vi unì il ducato di Massa e Carrara.[1] Il territorio venne di fatto governato dalla volitiva Elisa più che dal marito. Il 3 marzo 1809 i tre dipartimenti toscani annessi all'impero l'anno precedente vennero affidati ad un unico governo posto in Firenze. A capo di questa struttura politica fu messa la stessa Elisa cui fu dato il titolo onorifico di granduchessa di Toscana. In realtà non esisteva un granducato vero e proprio ma tre dipartimenti effettivamente annessi alla Francia. In ogni caso Lucca rimase uno stato indipendente: quindi Elisa era al contempo principessa di Lucca e Piombino e governatrice della Toscana. Questo doppio ruolo politico dimostrava il fatto che Napoleone riconosceva le doti della sorella nel governare con perspicacia e non esitava ad affidarle incarichi delicati.[2]

Donna molto attiva, seppe amministrare con prudenza e lungimiranza, ma la popolazione dei territori da lei retti, nostalgica e fedele agli aristocratici, non ebbe mai grande simpatia nei suoi confronti, diffidando soprattutto dei suoi sforzi per innovare l'antica repubblica di Lucca. A Lucca realizzò anche importanti interventi urbanistici, facendo radere al suolo un intero grande isolato (che ospitava tra l'altro la chiesa di San Pietro Maggiore con la veneratissima immagine della Madonna dei miracoli - vedi) per creare una piazza in stile francese su cui si affacciasse il palazzo ducale. Altra iniziativa fu l'acquisto a spese dello Stato della villa Orsetti, che fu trasformata in residenza dei principi con il nome di Villa Reale di Marlia; qui fu realizzato un grandioso parco che conservò però alcune parti dei bellissimi giardini barocchi preesistenti.[3]

Durante il dominio Baciocchi-Bonaparte fu emanato, il 24 marzo 1808, il Codice rurale del Principato di Piombino, di notevole rilevanza. Ad Elisa Baciocchi-Bonaparte, principessa di Lucca e Piombino, troviamo dedicati i primi due volumi degli Annali del Museo imperiale di fisica e storia naturale di Firenze, per gli anni 1808 e 1809. Amò le arti e l'architettura, si circondò di una corte sfarzosa e fu amica di Nicolò Paganini. Soggiornava con piacere a Piombino per il clima mite e fece costruire una piccola "reggia" nella cittadella sul mare, al posto degli edifici dei principi Boncompagni Ludovisi.[4]

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Tomba di Elisa e del marito Felice
(basilica di San Petronio a Bologna).

Ottenuto il governo della Toscana Elisa risiedette di preferenza in Firenze, ma continuò a governare Lucca. Dopo la caduta di Napoleone, nel 1814, cercò un abboccamento con il comandante delle truppe britanniche Lord Bentink per dissuaderlo dall'attaccare lo Stato di Lucca. Gli eserciti inglesi, sbarcati a Livorno si mossero però celermente verso i confini meridionali del principato ed Elisa dovette fuggire pur essendo in stato di gravidanza. Fu per un periodo prigioniera nella fortezza dello Spielberg, poi si ritirò, prima a Bologna, quindi a Trieste, ove morì di cancro.

È stata la prima dei fratelli Bonaparte a soccombere. Fu sepolta nella basilica di San Petronio a Bologna, dove ancora riposa accanto al marito.[5]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ducato di Massa e Carrara e Principato di Lucca e Piombino.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Da Felice Baciocchi ebbe quattro figli:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Elisa Baciocchi Franque Joseph.jpg
Elisa Bonaparte
(1777 - 1820)
Padre:
Carlo Maria Bonaparte.jpg
Carlo Maria Buonaparte
(1746 - 1785)
Nonno paterno:
Giuseppe Maria Buonaparte
(1713 - 1763)
Bisnonno paterno:
Sebastiano Nicola Buonaparte
(1683 -1703)
Trisavolo paterno:
Giuseppe Buonaparte
(1663 – 1703)
Trisavola paterna:
Maria Bozzi
(1668 c. – 1704)
Bisnonna paterna:
Maria Anna Tusoli di Bocagnano
Trisavolo paterno:
Carlo Tusoli di Bocagnano
Trisnonna paterna:
Isabella
Nonna paterna:
Maria Saveria Paravicini
(1715 - prima del 1750)
Bisnonno paterno:
Giuseppe Maria Paravicini
Trisavolo paterno:
?
Trisavola paterna:
?
Bisnonna paterna:
Maria Angela Salineri
Trisavolo paterno:
Angelo Agostino Salineri
Trisavola paterna:
Francetta Merezano
Madre:
Robert Lefèvre 001.jpg
Letizia Ramolino
(1750 - 1836)
Nonno materno:
Giovanni Geronimo Ramolino
(1723 - 1755)
Bisnonno materno:
Giovanni Agostino Ramolino
Trisavolo materno:
Giovanni Girolamo Ramolino
Trisavola materna:
Maria Letizia Boggiani
Bisnonna materna:
Angela Maria Peri
Trisavolo materno:
Andrea Peri
Trisavola materna:
Maria Maddalena Colonna d'Istria
Nonna materna:
Angela Maria Pietrasanta
(1725 - 1790)
Bisnonno materno:
Giuseppe Maria Pietrasanta
Trisavolo materno:
Giovanni Antonio Pietrasanta
Trisavola materna:
Paola Brigida Sorba
Bisnonna materna:
Maria Giuseppa Malerba
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bonaparte
  2. ^ Bellacci, p.48
  3. ^ Lazzareschi, p.44
  4. ^ Tavera, p. 62
  5. ^ Bellacci, p.50

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Bellacci, I Bonaparte, Mondadori, Milano 1973.
  • E. Lazzareschi, Elisa Buonaparte Baciocchi, Lucca 1983.
  • N. Tavera, Elisa Bonaparte Baciocchi principessa di Piombino, Firenze 1982.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Principessa di Lucca e Piombino Successore Imperial Coat of Arms of France (1804-1815).svg
Antonio I Boncompagni-Ludovisi (Piombino)
Francia (Lucca)
18051808
(Piombino)
1805 - 1814
(Lucca)
con il marito Felice Baciocchi
Felice Baciocchi (Piombino)
Maria Luisa di Borbone (Lucca)
Predecessore Duchessa di Massa e principessa di Carrara Successore Imperial Coat of Arms of France (1804-1815).svg
Maria Teresa Cybo-Malaspina 1806 - 1814
con il marito Felice Baciocchi
Maria Beatrice d'Este
Predecessore Granduchessa di Toscana Successore Imperial Coat of Arms of France (1804-1815).svg
Ferdinando III di Toscana 1809 - 1814 Ferdinando III di Toscana

Controllo di autorità VIAF: 4938897 LCCN: n83018191