Elimas

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Elimas il Mago viene accecato dinanzi a Sergio Paolo. Dipinto di Raffaello tratto dai cartoni preparatori di Raffaello.

Elimas, noto anche come Bar-Jesus (arc. Bar-Yeshua, lingua latina. Bariesu), è stato un mago ebreo che appare nel Nuovo Testamento negli Atti degli Apostoli, capitolo 13. Gli Atti degli Apostoli lo definiscono un mago, mentre la traduzione della Bibbia di Re Giacomo lo indica come "stregone".

Il racconto Biblico[modifica | modifica wikitesto]

Elimas è descritto come oppositore Paolo di Tarso (che è chiamato in questo capitolo degli Atti, per la prima volta, con il suo nome romano) e Barnaba nella città di Paphos a Cipro, quando Sergio Paolo, il proconsole romano, vuole ascoltare Paolo e Barnaba parlare Gesù. A causa di questa opposizione, Paolo afferma che Dio ha deciso di farlo temporaneamente cieco. Una nube di oscurità inizia immediatamente bloccando la vista. Dopo questo segno Sergio Paolo è convertito al cristianesimo.

Il testo[modifica | modifica wikitesto]

« Ma Elimas, il mago, - ciò infatti significa il suo nome - faceva loro opposizione cercando di distogliere il proconsole dalla fede. Allora Saulo, detto anche Paolo, pieno di Spirito Santo, fissò gli occhi su di lui e disse: «O uomo pieno di ogni frode e di ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, quando cesserai di sconvolgere le vie diritte del Signore? Ecco la mano del Signore è sopra di te: sarai cieco e per un certo tempo non vedrai il sole». Di colpo piombò su di lui oscurità e tenebra, e brancolando cercava chi lo guidasse per mano. »
(Atti degli Apostoli, 13, 8-11)

La punizione di Elima[modifica | modifica wikitesto]

La Punizione di Elima è un dipinto a tempera su carta (385x445 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1515-1516 e conservato nel Victoria and Albert Museum di Londra. Fa parte dei cartoni per gli arazzi della Cappella Sistina.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]