Eliea

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L'eliea (in greco antico ἠλιαία traslitterato come heliaia) era il massimo tribunale popolare dell'antica Atene, costituito da cittadini di tutte le classi scelti a turno; si è pensato che fosse stato istituito nel VI secolo a.C. da Solone[1], ma tale attribuzione è piuttosto dubbia[2].

All'eliea erano affidati processi che non erano di competenza dei tribunali del sangue.

Gli eliasti[modifica | modifica sorgente]

I giudici dell'eliea erano detti eliasti. Unici requisiti per l'elezione degli eliasti erano il compimento dei 30 anni e il pieno possesso dei diritti civici. Gli eliasti erano 6.000, il numero che, nel diritto pubblico, rappresentava l’unanimità[3].

I giudici venivano eletti per sorteggio in numero di 600 per tribù e, dopo aver prestato giuramento, erano divisi fra i differenti tribunali civili. L'elezione avveniva annualmente[4]. La maggior parte di questi giudici era fornita dalle classi medie e inferiori della città, del porto e dei dintorni attratte da una retribuzione di due oboli al giorno e, dopo il 425 a.C., di tre oboli, che potevano compensare i loro scarsi guadagni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Luisa Facelli e Margherita Isola, Dalle antiche società orientali alla polis greca. URL consultato il 04-02-2009.
  2. ^ M. Betalli, Storia greca", Roma, Carocci editore, 2007, p. 125
  3. ^ Organi della democrazia ateniese. URL consultato il 04-02-2009.
  4. ^ Eliea, Hoepli. URL consultato il 04-02-2009.

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