Eliane Elias

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Eliane Elias
Eliane Elias, 2004
Eliane Elias, 2004
Nazionalità Brasile Brasile
Genere Jazz
Bossa nova
Periodo di attività 1977 – in attività
Strumento Pianoforte, voce

Eliane Elias (San Paolo, 19 marzo 1960) è una pianista, cantante e compositrice brasiliana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Eliane Elias ereditò il talento della madre Lucy, pianista classica che amava anche ascoltare dischi di jazz[1] e che fu la prima maestra della figlia. Cresciuta in questo ambiente musicale, a dodici anni la Elias trascriveva passaggi armonici dalle musiche di grandi pianisti jazz statunitensi – Bud Powell, Art Tatum, Wynton Kelly e Bill Evans – e li riproduceva al pianoforte. Si iscrisse al Centro Livre de Aprendizagem Musical di San Paolo, e già a quindici anni mostrava la precocissima predisposizione musicale impartendo lezioni di piano[2]. Dopo sei anni di frequenza all’accademia musicale continuò lo studio di tecnica musicale sotto la guida di Amilton Godoy e di Amaral Vieira, e non ancora ventenne era in grado di comporre la propria musica e si esibiva nei jazz club della città natale[1].

La carriera[modifica | modifica wikitesto]

L’anno di svolta fu il 1981, quando la Elias era in tournée in Europa. Durante il tour incontrò il bassista Eddie Gomez che la convinse a trasferirsi a New York per continuare la carriera pianistica. Nella metropoli statunitense, Eliane Elias proseguì privatamente negli studi presso la Juilliard School of Music, e in qualità di tastierista si unì al supergruppo jazz Steps Ahead che vedeva, oltre la Elias, Michael Brecker, Mike Mainieri, Peter Erskine ed Eddie Gomez[1]. Dopo l’incisione di Step Ahead, la pianista lasciò il gruppo e iniziò la carriera solista, lavorando anche con la formazione classica di trio[3]; inoltre collaborò assieme al trombettista e futuro marito Randy Brecker, con cui nel 1985 realizzò l’album Amanda, dal nome della loro figlia. In seguito fu la pianista in diversi trii, uno assieme a Jack DeJohnette ed Eddie Gomez, un altro in cui era affiancata da Erskine e dal bassista Marc Johnson e un terzo in cui alla batteria Erskine era sostituito da Satoshi Takeishi[1].

Nel 1986 venne realizzato l’album Illusions e due anni dopo Cross Current. Quest’ultimo ebbe un ottimo riscontro di vendite secondo le classifiche stilate da Billboard. So Far So Close, del 1989, secondo le rilevazioni di Radio & Records, fu il primo in assoluto quanto a passaggi radio. Vi suonano Michael e Randy Brecker, Peter Erskine, Will Lee e i percussionisti Café e Don Alias, e venne prodotto da Eumir Deodato. Sono presenti pezzi di composizione della Elias, quali At First Sight e Still Hidden[3].

Gli anni novanta vedono Eliane Elias produrre opere jazz alternate a lavori che ritornano alla sua matrice culturale e musicale brasiliana. Il CD Eliane Elias Plays Jobim è un omaggio della pianista al padre della bossa nova, così come le interpretazioni vocali di celebri motivi, fra i quali Garota de Ipanema, di Tom Jobim e Vinícius de Moraes, Samba de Uma Nota Só, composta da Tom Jobim e Newton Mendonça, e Anos Dourados scritta da Tom Jobim e Chico Buarque, contenute nel CD Eliane Elias Sings Jobim del 1998[3]. Tra le due produzioni discografiche, la Elias pubblicò opere che la vedevano sola, in duetto con Herbie Hancock o con altre formazioni[1]: di quegli anni sono A Long Story del 1992, Eliane Elias Solos and Duets with Herbie Hancock (1994) e The Three Americas (1996), album che conteneva motivi quasi tutti di propria composizione e ispirati all’intero continente americano[3].

In seguito, dopo la pubblicazione di Everything I Love e di Impulsive!, per il quale ebbe la nomination per due Grammy Awards, nel 2002 partecipò a un concerto a cui intervennero Paquito D'Rivera, Gato Barbieri, Michel Camilo e Jerry Gonzales. Ancora più folto e prestigioso fu, due anni dopo, il gruppo di artisti brasiliani che si radunarono con lei a Rio de Janeiro nello spettacolo "Bossa Nova in Concert": si esibirono nello show Johnny Alf, João Donato, Marcos Valle, Wanda Sá, Leny Andrade, Pery Ribeiro, Carlos Lyra, Durval Ferreira, Os Cariocas, Bossacucanova e Roberto Menescal, che curava anche la direzione musicale della manifestazione[3].

Lasciata la Blue Note, tra il 2002 e il 2006 realizzò Kissed by Nature, Dreamer e Around the City, poi l’anno dopo ritornò all’etichetta a cui era stata legata per lungo tempo e registrò Something for You: Elaine Elias Sings & Plays Bill Evans, e due anni più tardi pubblicò Bossa Nova Stories, un album che affonda le radici nel retroterra musicale della Elias ed è da molti considerato il migliore fra i suoi lavori. È del 2010 Light My Fire, a cui seguono Swept Away e poi, nel 2013, I Thought About You: A Tribute to Chet Baker, un omaggio al grande trombettista americano[1].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1986 - Amanda
  • 1988 - So Far So Close
  • 1989 - Eliane Elias Plays Jobim
  • 1989 - Cross Currents
  • 1991 - Illusions
  • 1991 - A Long Story
  • 1992 - Fantasia
  • 1993 - Paulistana
  • 1994 - Solo & Duets
  • 1996 - The Three Americas
  • 1997 - Impulsive!
  • 1998 - Eliane Elias Sings Jobim
  • 2000 - Everything I Love
  • 2002 - Kissed by Nature
  • 2004 - Potrait of Bill Evans
  • 2004 - Winds Is Like Jobim
  • 2006 - When You Wish Upon a Star
  • 2006 - Around the City
  • 2008 - Something for You: Eliane Elias Sings & Plays Bill Evans
  • 2011 - Light My Fire
  • 2012 - Swept Away
  • 2013 - I Thought About You: A Tribute to Chet Baker[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Craig Harris, Artist Biography, Allmusic. URL consultato il 9 settembre 2014.
  2. ^ (PT) Eliane Elias - Biografia, Dicionário Cravo Albin da Música popular Brasileira. URL consultato il 9 settembre 2014.
  3. ^ a b c d e (PT) Eliane Elias - Dados Artísticos, Dicionário Cravo Albin da Música popular Brasileira. URL consultato il 9 settembre 2014.
  4. ^ (EN) Artist Discography, Allmusic. URL consultato il 9 settembre 2014.