Eliška Krásnohorská

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Eliška Krásnohorská

Eliška Krásnohorská, pseudonimo di Alžběta Pechová (Praga, 18 novembre 1847Praga, 26 novembre 1926), è stata una scrittrice, traduttrice, librettista e femminista ceca.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata all'epoca in cui Praga apparteneva all'impero austro-ungarico, rimase orfana di padre all'età di due anni. Affetta da una grave malattia che la costrinse ad abbandonare gli studi a sedici anni di età, fu avviata alla letteratura e al femminismo dalla scrittrice Karolina Světlá. Scrisse componimenti poetici e fu critica letteraria; però, il suo nome di solito è associato alla letteratura per bambini e alla sua opera di traduttrice. Tradusse fra l'altro, opere di Puškin e di Byron.

Eliška Krásnohorská ha scritto anche numerosi libretti. Scrisse per Smetana: Il bacio (1876), Il segreto (1878), Libuše (1881), Il muro del diavolo (1882), Viola (1882); il libretto del Blanik per Fibich e la versione ritmica in lingua ceca della Carmen di Bizet.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • «Krásnohorská, Eliška (born Alžběta Pechová)». In: Francisca de Haan, Krasimira Daskalova, Anna Loutfi (editors), A Biographical Dictionary of Women's Movements And Feminisms, Central European University Press, 2006, ISBN 963-7326-39-1 (Google libri).

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