Elezioni presidenziali statunitensi del 1892

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I voti stato per stato

Le elezioni presidenziali statunitensi del 1892 si svolsero l'8 novembre 1892.

Grover Cleveland tornò da New York per sfidare il presidente uscente Benjamin Harrison, e battendolo divenne il solo candidato eletto per due mandati non consecutivi. Cleveland, che aveva già vinto in termini di voto popolare contro Harrison nel 1888, si aggiudicò anche il voto elettorale nella rivincita. Divenne anche il primo democratico proposto come candidato tre volte consecutive, eguagliato e poi superato da Franklin Delano Roosevelt rispettivamente nelle elezioni del 1940 e del 1944. Solo William Jennings Bryan, già candidato nel 1896 e 1900, fu designato una terza volta, ma nel 1908, sicché le candidature non furono consecutive.

Alle elezioni parteciparono 44 stati, dopo che nel biennio 1889-1890 altri sei ebbero aderito all'Unione: Dakota del Nord, Dakota del Sud, Idaho, Montana, Washington e Wyoming.

Candidature[modifica | modifica sorgente]

Partito repubblicano[modifica | modifica sorgente]

Concorrenti repubblicani alla candidatura presidenziale:

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Harrison riottenne facilmente la nomination alla presidenza per i repubblicani a Minneapolis, ma non fu scelto all'unanimità. Ottenne invece 536 voti delegati, sufficienti per assicurarsi la designazione, contro i 183 di Blaine e i 182 il futuro candidato McKinley. L'editore del New York Tribune Whitelaw Reid fu scelto all'unanimità per sostituire il vicepresidente Levi Morton nella composizione del listino presidenziale.

Partito democratico[modifica | modifica sorgente]

Concorrenti democratici alla candidatura presidenziale:

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Altre candidature[modifica | modifica sorgente]

Altri tre partiti schierarono candidati in queste elezioni. Il partito proibizionista designò John Bidwell per la carica di presidente e James Cranfill per quella di vicepresidente. Due partiti tentarono per la prima volta di conquistare la Casa Bianca: il Partito Populista, che schierò James Weaver e James Field, e il Partito Socialista Americano del Lavoro, che scelse Simon Wing e Charles Matchett.

Elezioni generali[modifica | modifica sorgente]

Campagna elettorale[modifica | modifica sorgente]

Come già nel 1888, la questione tariffaria marcò la differenza strategica tra i democratici, liberisti, e i repubblicani, protezionisti. Un altro argomento chiave fu però anche la parità aurea, con i populisti che spingevano per un'inflazione più alta, da raggiungere grazie all'incremento del conio di monete d'argento, che avrebbe favorito gli agricoltori indebitati del sud e dell'ovest. La stretta ortodossia monetaria di Cleveland, fautore di un dollaro forte, gli garantì invece l'appoggio del mondo della finanza e degli affari all'est. Un'altra questione sul tavolo fu il lavoro, specie dopo che un grande sciopero alle acciaierie Carnegie culminò in scontri tra i picchetti degli operai e le guardie armate della proprietà, galvanizzando l'opposizione dei lavoratori all'amministrazione repubblicana.

Alla fine, i populisti conquistarono diversi stati dell'ovest, mentre il sud rimase in mano ai democratici e il nord-est industriale vi passò, garantendo a Cleveland una solida vittoria e al partito la maggioranza in entrambi i rami del parlamento.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Candidati Grandi elettori Voti
Presidente Vicepresidente Partito n. n. %
Grover Cleveland, NY Adlai E. Stevenson, IL Democratico 277 5.553.898 46,0
Benjamin Harrison, IN Whitelaw Reid, NY Repubblicano 145 5.190.819 43.0
James Weaver, IA James G. Field, VA Populista 22 1.026.595 8,5
John Bidwell, CA James Cranfill, TX Proibizionista 0 270.879 2,2
Simon Wing, MA Charles Matchett, NY Partito Socialista del Lavoro 0 21.173 0,2
Altri 0 4.673 0,0
Totale 444[1] 12.068.037[2] 100,0

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) National Archives
  2. ^ (EN) 1892 Presidential General Election Results

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]