Elezioni presidenziali cilene del 2009

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Elezioni presidenziali cilene del 2009
Stato Cile Cile
Data 13 dicembre 2009, 17 gennaio 2010
Fotografía oficial del Presidente Sebastián Piñera - 2.jpg Eduardo Frei Chiledebate.jpg
Candidati Sebastián Piñera Eduardo Frei Ruiz-Tagle
Partito Coalizione (Rinnovamento Nazionale) Concertazione (Partito Democratico Cristiano)
I turno 3.074.164
44,0 %
2.065.061
29,6 %
II turno 3.591.182
51,6 %
3.367.790
48,4 %
Left arrow.svg 2005 2013 Right arrow.svg
Cile

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Le elezioni presidenziali cilene 2009 per il periodo 2010-2014 si sono svolte secondo la Costituzione del Cile il giorno 13 dicembre 2009 assieme alle elezioni per il rinnovamento della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Poiché nessun candidato ha ottenuto la maggioranza dei voti si è ricorso al ballottaggio il 17 gennaio 2010 tra i due candidati più votati ossia il leader della coalizione di centro-destra Sebastián Piñera (44,05%) e quello del centro-sinistra Eduardo Frei Ruiz-Tagle (29,60%). Al ballottaggio prevale il candidato Piñera che ha conseguito il 51,6% contro il 48,4% di Frei che ha posto fine ai 20 anni di governo consecutivi della coalizione di centrosinistra formata da democristiani e socialdemocratici.

La presidente Michelle Bachelet non può ricandidarsi dato che la legge non consente ad un presidente uscente di ripresentarsi alle elezioni successive.

Secondo la Costituzione cilena possono esercitare il diritto di voto i cittadini che hanno compiuto i 18 anni di età e quelli che non hanno ricevuto una condanna superiore ai 3 anni. Per votare occorre l'iscrizione nei registri elettorali e l'esibizione della Carta d'identità. Possono votare i cittadini stranieri che risiedono in Cile da almeno 5 anni.

Il diritto di voto è sospeso per interdizione, per chi è accusato di omicidio o per chi è stato condannato per terrorismo e per sanzione del Tribunale Superiore Elettorale. Il voto è volontario ma qualora un elettore si iscrivesse nei registri elettorali e non si recasse alle urne può essere condannato a pagare una multa.

Il 27 marzo 2009 la presidente Michelle Bachelet ha modificato la legge elettorale in vigore introducendo la cosiddetta iscrizione volontaria ai registri elettorali che permette gli elettori di scegliere o meno di andare a votare.[1][2]


Primo Turno[modifica | modifica sorgente]

Candidati[modifica | modifica sorgente]

Dal giorno in cui Michelle Bachelet è diventata presidente, dentro i diversi partiti e coalizioni politiche esistenti nel paese sono circolati i primi nomi per i possibili candidati alla Presidenza per l'anno 2009. Qui sotto è presente una tabella riassuntiva dei candidati presidenziali di ciascuna coalizione.

Candidato (Partito) Coalizione Descrizione
Frei crop.jpg
Eduardo Frei Ruiz-Tagle (DC)
Concertacion.svg
Concertación de Partidos
por la Democracia
Nel 1994 Frei risulta essere eletto Presidente del Cile con la più alta percentuale dei voti nella storia del Cile superando l'elezione di suo padre. Nel 2000 alla fine del suo mandato è stato nominato senatore a vita. Alle elezioni del 2005 si è ripresentato come candidato presidente ma a causa dello scarso sostegno della DC ha rinunciato, candidadosi come senatore ed è risultato eletto. Nominato Presidente del Senato nel 2006, nel corso del 2008 ha deciso di competere con Soledad Alvear all'interno della DC riapparendo nei sondaggi. Nel corso del 2007 ha criticato i potenziali candidati della coalizione per aver iniziato troppo presto la campagna elettorale.[3]. A seguito delle dimissioni di Soledad Alvear alla segreteria del partito è stato nominato candidato alle primarie. Attualmente è il principale candidato della Concertación in grado di poter competere contro Piñera. Eduardo Frei, il 5 gennaio 2009 ha ricevuto l'appoggio di Insulza, candidato alle primarie del PSCh. Il 17 gennaio 2009 ha ricevuto l'appoggio del Partito Socialista Cileno durante la convenzione presidenziale. Una settimana dopo il Partito per la Democrazia ha appoggiato la sua candidatura presidenziale. Il 26 gennaio si è iscritto alle primarie come candidato del PS-PPD-PDC. Tra le prime proposte di Frei figurano una nuova Costituzione per il Bicentenario della fondazione della nazione, discussione su temi etici quali aborto e matrimonio omosessuale e ovviamente temi economici e sociali. Eduardo Frei ha promesso di proseguire la politica sociale ed economica oltre quella estera della presidente Michelle Bachelet. Dopo la vittoria alle primarie di aprile è stato proclamato candidato alla presidenza del centrosinistra. Il 18 aprile ha ricevuto il sostegno anche dal movimento Fuerza País.
Piñera crop.jpg
Sebastián Piñera Echenique (RN)

Coalición por el Cambio.svg Coalición por el Cambio
Militante di Rinnovamento Nazionale, fu uno dei pochi esponenti della destra cilena che al plebiscito nazionale del 1988 votò contro il generale Augusto Pinochet e votò a favore della democrazia. In questo momento è la migliore opzione del centrodestra per poter vincere le elezioni del 2009 secondo diversi sondaggi. Alle elezioni del 2005 è stato sconfitto da Michelle Bachelet con il 46% dei voti al ballottaggio, penalizzato anche da alcuni dissidenti dell'UDI che non lo hanno sostenuto al secondo turno. Piñera è in vantaggio su tutti i principali candidati concertazionisti. In passato indagato per lo scandalo di corruzione chiamato Piñeragate simile alla nostra Tangentopoli. Piñera è stato appoggiato anche dal partito Chile Primero nato da alcuni membri del PPD. Piñera, tuttavia, deve far fronte alle accuse di conflitto d'interesse causate dal possesso di azioni in alcune grandi compagnie del paese sia in campo televisivo che in campo sanitario. Alcuni deputati della Democrazia Cristiana Cilena lo hanno paragonato a Silvio Berlusconi esprimendo la loro preoccupazione per questa motivazione. Nel mese di marzo 2009 Piñera è stato criticato per le azioni in FASA, la compagnia cilena delle farmacie, che tenuto nascosto all'opinione pubblica per tanto tempo ha generato una serie di proteste nei suoi confronti. La sua candidatura è sostenuta anche dal partito centrista ChilePrimero.
Arrate crop.jpg
Jorge Arrate MacNiven (PC)
Juntos Podemos logo.gif
Juntos Podemos Más
Senatore del Partito Socialista Cileno, sostenitore di un'alleanza tra la Concertación e la Juntos Podemos Más con Eduardo Frei candidato alla presidenza.[4]. Il 17 gennaio 2008 lascia polemicamente il partito per candidarsi alla testa del suo nuovo movimento. Il 25 aprile 2009 nella convention della Juntos PODEMOS ha ottenuto oltre 1145 sui 1478 delegati presenti ed è stato sostenuto anche dal Partito Comunista Cileno. A seguito del ritiro dell'appoggio del Partito Umanista in favore di Marco Ominami si è iscritto al Partito Comunista.
Enríquez-Ominami crop.jpg
Marco Enríquez-Ominami (Indip.)
Emblema Marco 2010.svg
Nueva Mayoría para Chile
Il deputato del Partito Socialista Cileno non condividendo la modalità con cui il presidente del suo partito Camilo Escalona ha candidato il senatore della DC Eduardo Frei Ruiz-Tagle ha deciso di candidarsi alla presidenza del Cile contro il parere del suo partito. Intenzionato a presentarsi alle elezioni primarie la sua candidatura è stata respinta perché non appoggiato da nessun partito. Appoggiato da altri esponenti del centrosinistra ha deciso di presentarsi alle elezioni come candidato indipendente e per questo motivo dovrà presentare le firme necessarie per le candidatura indipendenti al Tribunale Superiore Elettorale. Secondo gli ultimi sondaggi potrebbe ottenere oltre il 10% dei voti al primo turno. Nonostante ciò Marco Enríquez-Ominami si dice pronto a dialogare con il candidato ufficiale della coalizione[5]. L'11 luglio riceve l'appoggio dagli umanisti che inizialmente sostenevano Arrate[6]. È sostenuto anche dagli ecologisti del Partito Ecologista Cileno.

Concertación de Partidos por la Democracia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni primarie della Concertación 2009.
Eduardo Frei Ruiz-Tagle membro della Democrazia Cristiana, è il candidato della coalizione di centro-sinistra

L'alleanza di centro-sinistra è al governo del paese dal 1990 e alla fine del mandato di Michelle Bachelet, che scadrà l'11 marzo 2010 avrà totalizzato 20 anni al potere. I partiti della coalizione hanno concordato che per la scelta del candidato unico si sarebbe ricorso alle elezioni primarie come nelle elezioni del 1993 e nelle elezioni del 1999.

Alcuni esponenti della Democrazia Cristiana, tra cui l'ex presidente Patricio Aylwin hanno ribadito che il candidato alla presidenza dovrà provenire da tale partito[7].

Tra i possibili candidati alla presidenza figuravano l'ex presidente Ricardo Lagos (PS/PPD), la leader della DC Soledad Alvear, Eduardo Frei Ruiz-Tagle, ex presidente appartenente alla DC e José Miguel Insulza (PS), segretario dell'Organizzazione degli Stati Americani dal 2005. Nei primi sondaggi pubblicati dal giornale conservatore-moderato sembrava che i principali aspiranti alla carica presidenziale fossero Ricardo Lagos e Soledad Alvear. Ma progressivamente questi potenziali candidati hanno ridemensionato il proprio consenso di fronte al principale candidato dell'opposizione ossia Sebastián Piñera di Rinnovamento Nazionale.

A seguito della prima sconfitta nella storia della coalizione alle elezioni municipali 2008 (sebbene solo nelle elezioni dei sindaci) Soledad Alvear ha rinunciato alla leadership del suo partito e Ricardo Lagos dopo alcuni giorni ha annunciato il suo ritiro dalla corsa presidenziale. Gli unici rimasti come potenziali candidati sono Eduardo Frei Ruiz-Tagle e José Miguel Insulza ma a questi bisognerà aggiungere anche il leader del Partito Radicale Socialdemocratico José Antonio Gómez. I primi sondaggi dopo il nuovo scenario presente nella coalizione danno Frei vincitore su Insulza e lo indicano come miglior opponente al candidato dell'Alianza por Chile. Il 5 gennaio 2009 Insulza annuncia il suo ritiro e dichiara il suo pieno appoggio a Frei ormai l'unico potenziale candidato della coalizione.

Il 17 gennaio il Partito Socialista Cileno proclama Eduardo Frei come suo candidato alle elezioni primarie e il 24 gennaio dal Partito per la Democrazia. Intanto vengono diffusi i primo sondaggi su un ipotetico ballottaggio con Piñera e danno Frei in forte recupero. Nonostante ciò José Gómez non rinuncerà alla partecipazione alle primarie che si svolgeranno al livello regionale tra il 5 aprile e il 17 maggio. Il 26 gennaio entrambi si iscrivono come candidati alle primarie.

Il primo round si svolge nella Regione del Libertador General Bernardo O'Higgins e nella Regione del Maule. Eduardo Frei Ruiz-Tagle sconfigge José Antonio Gómez con il 64,9% dei voti[8] e per questo motivo quest'ultimo ha ammesso la sconfitta e si è ritirato dalla competizione.

Nonostante ciò alcuni settori della coalizione non hanno gradito la modalità con cui Frei è stato proclamato Presidente e per questo motivo hanno deciso di candidare il deputato socialista Marco Enríquez-Ominami alla presidenza come indipendente pro-Concertación. Questo ha suscitato molte perplessità all'interno del centro sinistra perché tale candidatura potrebbe creare problemi al candidato ufficiale della coalizione. Per questo motivo è possibile il raggiungimento di un accordo tra i due candidati alla presidenza[9].

Il programma di Frei è incentrato sulla continuazione del mandato presidenziale di Michelle Bachelet che ha ottenuto elevate percentuali di consenso specialmente durante gli ultimi mesi del suo governo, arrivando fino all'80%. Tra le novità proposte dal candidato presidenziale vi è una nuova Costituzione per il Bicentenario della fondazione dello Stato Cileno, una nuova politica energetica, più diritti a donne e minoranze sessuali, politiche giovanili e politica sociale di attenzione verso la classe media e quella bassa. Obiettivo della candidatura è di riunire tutte le forme e le idee di progressismo democratiche: socialdemocrazia, liberalismo sociale ed il cristianesimo sociale, già presenti all'interno della coalizione di governo.

Coalición por el Cambio (Alianza por Chile)[modifica | modifica sorgente]

Sebastián Piñera membro di Rinnovamento Nazionale è il candidato del centro-destra

La coalizione di centrodestra non ha mai organizzato elezioni primarie[10] per la scelta del proprio candidato alla presidenza. Fino al 2005 il meccanismo di selezione del candidato era stabilito dai dirigenti dei partiti e dai consigli nazionali di questim ultimi. A causa di questa mancanza di selezione del candidato attraverso le primarie nelle elezioni precedenti l'Alianza por Chile si è presentata divisa alla competizione elettorale.

Il candidato della coalizione è Sebastián Piñera del partito Rinnovamento Nazionale e il 12 dicembre 2008 anche l'altro partito dell'alleanza, l'Unione Democratica Indipendente (UDI) ha ribadito la sua volontà di candidare Sebastián Piñera[11] alle prossime presidenziali in quanto è attualmente il miglior candidato e praticamente in vantaggio su tutti potenziali candidati della Concertación in tutti i sondaggi.

Durante i mesi precedenti della campagna elettorale all'interno dell'Alianza sono sorte alcune perplessità da parte di alcuni esponenti tra cui Pablo Longueira, ex presidente dell'Unione Democratica Indipendente, che si è ritirato dal team di campagna elettorale del candidato di RN suscitando molte polemiche. Piñera nel mese di aprile ha dovuto affrontare varie critiche circa il suo enorme conflitto d'interesse.

Il 12 dicembre 2008 i partiti della coalizione lo hanno proclamato come candidato ufficiale della coalizione oppositrice.

Il 7 maggio 2009 l'Alianza por Chile ha costituito assieme al partito politico Primo Cile alla costituzione della coalizione di centro-destra Coalizione per il Cambio che riunisce anche altri movimenti politici centristi. Tale coalizione si è presentata anche alle elezioni per il rinnovamento del Congresso che si terranno lo stesso giorno delle presidenziali.

La campagna elettorale della destra è caratterizzata da un certo pragmatismo specialmente nell'ambito dei diritti civili, anche se tale decisione ha suscitato critiche all'interno dell'Unione Democratica Indipendente, di orientazione ultraconservatore e nazionalista.

Juntos Podemos Más[modifica | modifica sorgente]

La coalizione della sinistra radicale partecipa alla seconda elezione presidenziale dalla sua fondazione.

Oltre al Partito Comunista Cileno, al Partito Umanista Cileno e alla Sinistra Cristiana Cilena (i partiti fondatori) sono entrati nella Juntos Podemos anche alcuni dissidenti della Concertazione di centro sinistra come Jorge Arrate (ex PS). Inizialmente anche il Movimento Ampio Sociale di Alejandro Navarro (ex PS) era entrato nell'alleanza ma ne è uscito poco dopo a causa di divergenze con gli altri dirigenti della coalizione.

Il 25 aprile 2009 si è svolta la convention della coalizione per scegliere il candidato unico della Juntos Podemos, con oltre il 77% dei voti dei delegati Jorge Arrate è stato proclamato candidato alla presidenza e ha sconfitto il leader del Partito Umanista Cileno Tomás Hirsch.

Tuttavia l'11 luglio il Partito Umanista ritira l'appoggio al candidato Jorge Arrate e dà il suo appoggio al candidato indipendente Marco Enríquez-Ominami[12]

Due giorni dopo il candidato Arrate si iscrive al Partito Comunista con l'obiettivo di rafforzare la propria candidatura a seguito della defezione umanista.

Nel corso del mese di agosto Arrate si è detto disponibile a rititarsi dalla competizione elettorale a favore di Navarro al fine di creare una candidatura di sinistra più forte, ma tale appello non ha avuto effetti dato che alla fine Navarro ha appoggiato Enríquez-Ominami.

Scopo della candidatura di Arrate è di recuperare i valori del socialismo e di darle una maggiore rappresentanza all'interno della vita politica cilena.

Nueva Majoría para Chile[modifica | modifica sorgente]

Marco Enríquez-Ominami, candidato indipendente.

La candidatura indipendente dell'ex socialista Marco Enríquez-Ominami riunisce il Partito Umanista Cileno proveniente dalla Juntos Podemos e il Partito Ecologista Cileno proveniente dalla coalizione di centro Cile Limpido. Il nome della coalizione formatasi è definita come Nueva Majoría para Chile.

Tale coalizione si è presentata anche alle elezioni del Congresso ma è formata prevalentemente da candidati indipendenti provenienti dal centro-sinistra. Politicamente è generalmente schierata su posizioni di centrosinistra ma è di difficile collocazione in base al programma del candidato che dal punto di vista sociale è schierato su posizioni progressiste mentre in campo economico è su posizioni liberali.

Lo scopo generale dell'alleanza è di creare una nuova alternativa alla politica cilena dalla tradizionali coalizioni esistenti nel paese e di creare una forza liberale e libertaria con il forte sostengo ai diritti civili come l'aborto e il matrimonio gay.

Candidature ritirate[modifica | modifica sorgente]

  • Aucán Huilcamán Paillama. Leader del popolo Mapuche, si era presentato alle elezioni del 2005 ma la sua candidatura è stata respinta dal Tribunale Superiore Elettorale per la mancanza di firme sufficienti per le candidature indipendenti. Dopo le elezioni municipali del 2008 ha espresso il suo desiderio di candidarsi.
  • Pamela Jiles (Indipendente). Nel mese di febbraio del 2009 Jiles, nota giornalista, annuncia la sua candidatura presidenziale senza essere appoggiata da alcun formazione politica per sottolineare la diversità della sua candidatura che, a suo avviso, è dedicata al popolo. All'inizio di settembre afferma annuncia il suo ritiro per appoggiare Navarro.
  • Adolfo Zaldívar. Presidente del Senato Cileno dall'12 marzo 2008 al 13 marzo 2009. Ex membro della DC è attualmente iscritto al gruppo misto del Senato. Nel corso del mese di dicembre 2008 i partiti di Por un Chile Limpio decidono di candidarlo alla presidenza del Cile. A gennaio ha ricevuto l'appoggio del Partito Regionalista degli Indipendenti (di tendenza centrista) mentre gli ecologisti preferiscono sostenere Ominami. Zaldívar si presenta come candidatura di centro, equidistante da quella di Frei, di centro-sinistra, e quella di Piñera di centro-destra. Sostiene un programma riformista incentrato sull'autonomismo. Rifiuta il matrimonio tra persone dello stesso sesso e l'aborto e ha criticato il candidato della Concertación che si è detto disponibile di dialogare su questi temi. Zaldívar nel corso della campagna elettorale ha più volte affermato la possibilità di ritirarsi dalla competizione elettorale lasciando spazio ad un probabile accordo con il candidato Eduardo Frei Ruiz-Tagle[13]. Il 14 settembre 2009 ha annunciato il suo ritiro dalla corsa presidenziale[14].
  • Alejandro Navarro Brain. Senatore, ex membro del Partito Socialista nel corso del 2008 ha manifestato le sue critiche al suo partito e al governo in carica per aver attuato delle politiche da lui definite come neoliberiste e troppo legate agli Stati Uniti. Navarro sostiene i presidenti Hugo Chávez (Venezuela) e Fidel Castro (Cuba). A seguito della partecipazione ad una manifestazione sindacale in cui un poliziotto è stato ferito Navarro ha rischiato di essere espulso dal Senato del Cile. Navarro in questa occasione annuncia la sua candidatura come indipendente e fonda il partito di estrema sinistra Movimento Ampio Sociale che sostiene la "Rivoluzione Bolivariana" del Presidente venezuelano. L'11 novembre del 2008 annuncia la sua candidatura presidenziale. Il 5 gennaio 2009 annuncia il suo ritiro se il potenziale candidato della Juntos PODEMOS Jorge Arrate avesse ottenuto il 7% in più di lui nei sondaggi[15]. Navarro non ha avuto intenzione d'integrare il proprio partito nella coalizione della sinistra extraparlamentare perché rivendica una certa autonomia e per il suo tratto bolivariano e per divergenze sulle modalità di selezione del candidato unico della sinistra[16]. Il 23 settembre annuncia il suo ritiro e l'appoggio ad Enríquez-Ominami[17].

Sondaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sondaggi per le elezioni presidenziali cilene 2009.

I principali quotidiani del Cile ossia El Mercurio e La Tercera hanno cominciato a diffondere i sondaggi relativi ad un ipotetico ballottaggio tra i potenziali candidati della Concertación de Partidos por la Democracia e dell'Alianza por Chile. Sono stati pubblicati a partire dal 28 aprile del 2007 quando venne dedicato sul quotidiano "La Tercera" un primo speciale dedicato alle elezioni presidenziali del 2009. Da notare che in tutti i sondaggi il candidato dell'Alianza è in vantaggio contro i principali candidati della coalizione avversa tranne nel sondaggio relativo al 1º settembre 2007 in cui Soledad Alvear era alla pari del conservatore. Il sondaggio relativo all'8 gennaio 2009 mostra che l'enorme vantaggio di Piñera sul candidato Frei si è ridotto notevolmente (esattamente fino al 2,3%) rispetto ad uno stesso scenario riportato nel sondaggio del 28 aprile 2007 in cui Frei era in svantaggio di circa 33 punti percentuali. Secondo il sondaggio pubblicato da TNS-Time Chile, il 31 marzo 2009, per la prima volta il candidato dell'Alianza è risultato sfavorito per circa 2 punti percentuali rispetto a Frei.

Primo turno[modifica | modifica sorgente]

Sondaggio Data Jorge Arrate
Juntos Podemos Más
Marco Enríquez-Ominami
Nueva Mayoría para Chile
Sebastián Piñera
Coalición por el Cambio
Eduardo Frei
Concertación
NS/NR/NN
CEP 3-set-2009 1% 17% 37% 28% 17%
La Segunda-UDD[18] 25-set-2009 4% 19% 39% 23% 15%
Direct Media[19] 2-ott-2009 4,8% 18,45% 34,46% 18,62% 23,67%
U. Mayor 9-ott-2009 9,0% 21,0% 47,0% 23,0% -
La Tercera 10-ott-2009 6,0% 24,0% 39,0% 20,0% 11%
Imaginacción 14-ott-2009 4,5% 20,4% 38,4% 25,7% 11%
El Mercurio - Opina 18-ott-2009 4,9% 21,5% 38,0% 22,8% 12,7%
CERC 20-ott-2009 3,0% 20,0% 41,0% 20,0% 16,0%
Ipsos 21-ott-2009 3,7% 17,8% 36,7% 27,2% 14,6%
U. Diego Portales[20] 28-ott-2009 4,1% 17,3% 30,3% 23,7% 24,6%
Giro País[21] 31-ott-2009 4,7% 19,3% 36,9% 28,6% 10,5%
El Mercurio - Opina 7-nov-2009 6.1% 20,4% 38% 21,5% 14%
CEP[22] 11-nov-2009 5% 19% 36% 26% 14%
CEP (voto urna) 11-nov-2009 4% 17% 35% 26% 18%
Imaginacción 16-nov-2009 6,4% 22,3% 37,8% 27,0% 6,5%
La Segunda-UDD 20-nov-2009 7,0% 20,0% 38,0% 24,0% 11,0%
La Tercera[23] (nov-dic 2009 telematico) 13,1% 23,8% 34,2% 29,0% -
CERC 9 dicembre 2009 7,2% 17,7% 44,1% 31,0% -

Ballottaggio[modifica | modifica sorgente]

Sondaggio Fecha Candidato Concertación Candidato Alianza Candidato NMC NS/NR/NN
CEP 3-Set-2009 Eduardo Frei 39,0% S. Piñera 39,0% - - 22,0%
- - S. Piñera 40,0% M. Enríquez-O. 33,0% 27,0%
CEP (voto urna) 3-Set-2009 Eduardo Frei 39,0% S. Piñera 42,0% - - 19,0%
- - S. Piñera 44,0% M. Enríquez-O. 34,0% 22,0%
Imaginacción 17-Set-2009 Eduardo Frei 42,6% S. Piñera 44,6% - - 12,8%
La Segunda-UDD 25-Set-2009 Eduardo Frei 38,0% S. Piñera 47,0% - - 15,0%
- - S. Piñera 47,0% M. Enríquez-O. 40,0% 13,0%
Direct Media 2-Ott-2009 Eduardo Frei 31,22% S. Piñera 45,51% - - 26,40%
- - S. Piñera 38,12% M. Enríquez-O. 35,48% 26,40%
La Tercera 10-Ott-2009 Eduardo Frei 39,0% S. Piñera 48,0% - - 13,0%
- - S. Piñera 44,0% M. Enríquez-O. 43,0% 13,0%
Imaginaccíon 14-Ott-2009 Eduardo Frei 42,5% S. Piñera 45,2% - - 12,3%
- - S. Piñera 45,9% M. Enríquez-O. 39,3% 14,8%
El Mercurio-Opina 18-Ott-2009 Eduardo Frei 38,1% S. Piñera 42,5% - - 19,4%
- - S. Piñera 40,3% M. Enríquez-O. 42,9% 16,9%
CERC 20-Ott-2009 Eduardo Frei 33,0% S. Piñera 49,0% - - 18,0%
- - S. Piñera 49,0% M. Enríquez-O. 36,0% 15,0%
Universidad Diego Portales 28-Ott-2009 Eduardo Frei 36,3% S. Piñera 35,5% - - 28,2%
- - S. Piñera 34,0% M. Enríquez-O. 36,4% 29,6%
Giro País 31-Ott-2009 Eduardo Frei 42,2% S. Piñera 42,0% - - 14,8%
- - S. Piñera 40,2% M. Enríquez-O. 41,1% 18,3%
CEP 11-Nov-2009 Eduardo Frei 37,0% S. Piñera 43,0% - - 20,0%
- - S. Piñera 40,0% M. Enríquez-O. 37,0% 23,0%
Imaginacción 16-Nov-2009 Eduardo Frei 42,1% S. Piñera 45,8% - - 12,1%
- - S. Piñera 43,4% M. Enríquez-O. 42,7% 13,9%
CERC 9-Dic-2009 Eduardo Frei 32,0% S. Piñera 49,0% - - 19,0%
- - S. Piñera 47,0% M. Enríquez-O. 35,0% 18,0%

Campagna elettorale[modifica | modifica sorgente]

Secondo la Costituzione Cilena la campagna elettorale sarebbe dovuta iniziare il 13 novembre 2009 esattamente un mese prima delle elezioni[24] ma di fatto i vari candidati hanno cominciato la campagna già prima di tale data. A partire da settembre sono stati pubblicati già i primi manifesti elettorali ed in televisione sono state trasmesse dalle 20:40 fino alle 21:00 i vari spot elettorali dei quattro candidati alla presidenza ossia: Eduardo Frei Ruiz-Tagle, Jorge Arrate, Marco Enríquez-Ominami e Sebastián Piñera. La campagna elettorale è terminata il giorno 10 dicembre e da quel momento non potranno essere pubblicati sondaggi e tantomeno spot elettorali in televisione per il rispetto dei tre giorni di silenzio elettorale.

Manifesto della campagna di Eduardo Frei Ruiz-Tagle.

Il candidato della coalizione di centrosinistra Concertación de Partidos por la Democracia al governo da quasi 20 anni ha scelto a seguito delle primarie della coalizione di aprile 2009 ha scelto come suo candidato l'ex Presidente democristiano Eduardo Frei Ruiz-Tagle che fin da dicembre ha iniziato la sua campagna elettorale. Il tema principale della campagna concertazionista è la continuazione dell'opera di governo della Presidente Bachelet in particolare sui temi di riforma del lavoro e di assistenza alla calsse media che per anni ha garantito la vittoria della Concertazione. Lo slogan adottato da Frei è Vamos a vivir mejor e Yo soy Chile y quiero a Frei per attirare quella parte di elettorato sostenitore del governo ma che in generale è disaffezionata dalla sua coalizione a causa di un calo dell'immagine e del prestigio della Concertación degli ultimi anni. Frei per attirare l'elettorato progressista ha garantito un maggiore ruolo dello Stato nell'economia e il diritto della pillola del giorno dopo e per attirare il voto centrista è stato sostenuto anche dalla Chiesa Evangelica i cui proseliti rappresentano il 16% della popolazione del paese, oltre ad incontri vari con la Conferenza Episcopale Cilena.

Manifesto della campagna elettorale Sebastián Piñera.

La campagna di Sebastián Piñera è incominciata fin dal termine delle elezioni per il ballottaggio del 2006 in cui risultò sconfitto dall'attuale Presidente Michelle Bachelet e che solo negli ultimi mesi si è rafforzata. Il tema centrale della campagna elettorale della coalizione di centrodestra Alianza por Chile è il termine del lungo governo del centrosinistra iniziato nel 1990 e che ha ottenuto l'appoggio elettorale in successive tre elezioni presidenziali di seguito. A seguito del forte aumento della popolarità della Presidente Bachelet, la campagna aliancista si è mostrata più pragmatica e meno offensiva nei confronti del governo anche se la destra ha accusato la Presidente di intervenire nella campagna elettorale di Frei, lo sfidante di centrosinistra. La campagna è stata organizzata nello stesso stile di Barack Obama e Nicolas Sarkozy per dare una nuova immagine all'opposizione dell'Alleanza. Gli slogan della campagna elettorale sono: Un Chile así e Así queremos Chile, incentrata per attirare l'elettorato deluso della Concertación ma che non si collocano nell'area di destra.

Marco Enríquez-Ominami ha lanciato la sua campagna di raccolta firme per registrare la sua candidatura, inserendo i propri manifesti sugli autobus e in altri punti strategici delle città. Dopo aver ottenuto le firme necessarie e ha approvato la sua candidatura, Enriquez-Ominami ha incominciato la sua campagna elettorale. All'interno della sua campagna ha utilizzato le frasi Marco por ti e Chile cambió, facendo appello al concetto di rinnovamento.

La candidatura di Jorge Arrate è stata caratterizzata da difficoltà iniziale a causa della mancanza di fondi necessari per finanziare la campagna elettorale. Il tema centrale è prevalentemente incentrato sui valori della sinistra ed il socialismo. Molti dei manifesti elettorali di Arrate richiamano l'Unidad Popular e Salvador Allende simili a quelli pubblicati in occasione delle elezioni del 1964 e del 1970[25]. Inoltre, Arrate ha lanciato un appello a quei socialisti che non si riconoscono nella candidatura di Frei[26].

I quattro candidati alla presidenza, da sinistra Jorge Arrate, Sebastián Piñera, Eduardo Frei Ruiz-Tagle e Marco Enríquez-Ominami durante un dibattito.

Arrate e Frei hanno poi sostenuto un patto di alleanza nel caso di passaggio del candidato concertazionista al ballottaggio con lo scopo di evitare la vittoria del centrodestra[27][28]. Tale patto è stato proposto anche a Ominami ma quest'ultimo ha rifiutato[29].

Posizione politica dei candidati[modifica | modifica sorgente]

  • Eduardo Frei Ruiz-Tagle-Vamos a vivir mejor. Il programma di governo del candidato del centro-sinistra è incentrato sulla continuazione politica del governo di Michelle Bachelet e dei governo della Concertación de Partidos por la Democracia. Obiettivo della candidatura è di capitalizzare l'elevata popolarità della Presidente Bachelet che è giunta fino all'80% e di presentarsi all'elettorato come l'erede naturale del governo Bachelet. La Concertación punta al quinto governo consecutivo dalla caduta del regime di Augusto Pinochet. Tra i principali punti programmatici di Frei vi sono la riforma del mondo del lavoro, una nuova Costituzione in occasione del Bicentenario della fondazione del Cile, federalismo ed il sostegno di alcuni diritti civili come le unioni civili e la pillola abortiva. In campo economico propone il modello "meno mercato più Statp" con il sostengo pubblico alle piccole e medie imprese colpite dalla crisi economica internazionale anche se ha coinvolto il paese in maniera più legger. La candidatura si propone di racchiudere le idee politiche riferite al progressismo democratico e riformiste come la socialdemocrazia, cristianesimo sociale, liberalismo sociale.


Tema Jorge Arrate[30] Marco Enríquez-Ominami[31] Sebastián Piñera[32] Eduardo Frei[33]
Economia, mercato del lavoro ed energia
Sistema previdenziale Riforma totale Statalizzare Mantenere sistema privato Statalizzare
Flessibilità del lavoro. Contrario Per donne e giovani Per donne e giovani Modificarlo
Tasse Meno IVA e più tasse per redditi elevati ed imprese Riforma completa Meno IVA anche per le imprese Aumento alle imprese
CODELCO No alla privatizzazione Privatizzare per meno del 5% Privatizzare entro il 50% No alla privatizzazione
Disoccupazione Aiuti statali Creazione agenzia della disoccupazione Creare 1 milione di posti Aiuti statali
Bonus postnatalità Sí. Sí. Sí. Sí.
Piccole e medie imprese Appoggio statale Appoggio statale Creazione officina dell'impresa Tutela e sostegno
Agricoltura Protezionismo Investimenti statali Più crediti Investimenti statali
Energia Energia rinnovabile e no nucleare e HidroAysén Energia rinnovabile e dialogo sul nucleare Energia rinnovabile e nucleare e HidroAysén (su condizioni) Energia rinnovabile, nucleare e HidroAysén (su condizioni)
Istruzione e cultura
Istruzione pubblica Statalizzare Statalizzare Riforma Riforma
Valutazione docente Per tutti NR Per tutti Volontaria per anziani e obbligatoria per nuovi
Osservatorio sull'istruzione Sí. Sí. Sí. Sí.
Sostegno statale NR NR Raddoppio entro 8 anni Aumento del 20%
Finanziamento scuole superiori Assegnazione diretta dei fondi Finanziamento a scuole in difficoltà Più crediti per studenti Più crediti per studenti concessi dallo Stato
Tasse sui libri Eliminare Ridurre. Eliminare Mantenere
Fondi culturali Perfezionare Aumento Aumento Perfezionare
Ministero dello Sport Sí. Sí. NR Sí.
Salute
Specialisti della PA Aumento salario Più specialisti Più specialisti Più specialisti
Infrastruttura sanitaria Miglioramento Nuovi ospedali Nuovi ospedali Miglioramento
tassa 7% per pensionati Eliminare Eliminare (per meno abbienti) Eliminare (per meno abbienti) Eliminare (per meno abbienti)
Disabili Sostegno Leggi adatte Riforma Leggi adatte ed inserimento nel lavoro
Casa e trasporto
Politica abitativa Nuova politica Aumento della case popolari Aumento delle case popolari. Mantenere politiche
Trasporto pubblico Statalizzare. Aumento privatizzazione NR Statalizzare
Puente de Chacao Costruire. Valutare Valutare Valutare
Sicurezza
Nuovi carceri Mantenerle Mantenerle Aumento Mantenerle
Politiche carceriali No alla repressione Ampliare programma "Chile crece Contigo" per evitare minorenni Limitare libertà provvisoria Nuovo sistema giudiziario
Narcotraffico Repressione droga Scindere microtraffico e narcotraffico Leggi dure NR
Legalizzazione maryuana Si per uso personale Contrario Contrario Contrario
Valori etici
Aborto Favorevole Favorevole Contrario Disposto al dialogo
Eutanasia Favorevole Disposto al dialogo Contrario NR.
Indulto Contrario Contrario Solo per malati Dipende dai casi
Pillola abortiva A favore. A favore. A favore. A favore.
Pena di morte No No No No
Leggi per omosessuali Matrimonio Matrimonio, no ad adozioni Unioni civili, no ad adozioni Unioni civili, dialogo su adozioni
Sistema politico e politica estera
Campagne e partiti Riforma legge spesa Finanziamento pubblico Riforma legge spesa Riforma legge spesa
Legge elettorale Sistema proporzionale Cambiare Mantenere Cambiare
Voto all'estero Si Si Si con condizioni Si
Ruolo dello Stato Più stato Aumento dei privati Aumento dei privati Aumento dei privati
Devolution Si Consigli regionali eletti popolarmente Più sostegno Favorevole
Costituzione Assemblea Costituente Nuova Mantenerla Nuova
Popoli indios Riconoscimento costituzionale Riconoscimento costituzionale Riconoscimento costituzionale Riconoscimento costituzionale
Spese militari Trasparenza Mantenerle Mantenerle Trasparenza
Cuba Contro l'embargo Contro il governo Contro il governo Contro il governo
Sbocco sul mare per Bolivia Si Si. Benefici portuali Ridurre relazioni

Dibattiti presidenziali[modifica | modifica sorgente]

I quattro candidato al dibattito dell'ANP Talca, 6 novembre 2009.
Dibattito presidenziale del 16 novembre 2009 presso l'ANATEL.

Il 10 settembre, il canale televisivo nazionale Televisión Nacional de Chile confermò che il primo dibattito presidenziale si sarebbe svolto il giorno 23 settembre 2009 tra i candidati alla presidenza cilena negli studi televisivi della TVN. L'annuncio venne poi confermato dai coordinatori dei sei candidati alla presidenza. Il 14 settembre i 5 candidati assistettero al sorteggio per l'ordine di riposte durante il dibattito presidenziale. Il sesto candidato, Adolfo Zaldívar si è ritirato dalla competizione elettorale, stessa sorte toccata ad Alejandro Navarro che il giorno prima del dibattito ha annunciato il suo ritiro e al sostengno al candidato indipendente. Il dibattito ha assunto il nome di Decisión '09 ed è stato condotto dal noto giornalista Alejandro Guillier.

Il giorno 9 ottobre si è realizzato il primo dibattito radiofonico presso l'Archi in associazione con la Universidad Mayor, il dibattito è stato condotto da Alejandro de la Carrera, Verónica Franco, Cony Stipicic e Beatriz Sánchez. Consiste in quattro domande in blocco di 18 minuti per ciascun candidato. A seguito si è svolto un sondaggio sul sondaggio realizzato grazie a focus group per 2.000 persone.

Il 6 novembre si è realizzato un terzo confronto presso la Asocación Nacional de Prensa (ANP) a Talca, trasmesso da CNN Chile. Un quarto si è svolto il 9 novembre presso Chile debate su Canal 13.

Il 16 novembre si è svolto il dibattito presidenziale trasmesso da ANATEL, Megavisión, Televisión Nacional de Chile, Red Televisión, Universidad Católica Canal 13, Chilevisión, UCV Televisión y Telecanal. I moderatori del dibattito sono Catalina Edwards (Mega), Amaro Gómez-Pablos (TVN), Felipe Vidal (RED), Iván Valenzuela (C13) e Fernando Paulsen (CHV).

L'ultimo confronto si sarebbe dovuto tenere il 17 novembre presso la conferenza degli imprenditori (Enade) ma il candidato di centro-sinistra Eduardo Frei, in qualità di senatore, ha preferito partecipare alla seduta del Senato sull'istruzione. Assente per motivi di salute il candidato comunista Jorge Arrate.

Borsa elettorale[modifica | modifica sorgente]

Per Borsa elettorale s'intende la probabilità per cui un candidato presidenziale venga eletto Presidente. Nella scheda sottostante sono elencate le varie probabilità secondo le varie tappe della campagna elettorale, i dati sono presenti sul sito del giornale La Tercera[34].

Data Jorge Arrate Marco Enríquez-Ominami Sebastián Piñera Eduardo Frei
4-lug-2009 0,20% 4,48% 53,64% 41,13%
14-lug-2009 0,29% 4,73% 48,76% 45,51%
30-lug-2009 1,44% 7,06% 43,38% 44,99%
11-ago-2009 1,02% 7,13% 49,86% 40,95%
24-ago-2009 1,81% 10,14% 56,60% 29,38%
10-set-2009 0,49% 10,06% 52,19% 38,19%
25-ott-2009 0,45% 8,44% 49,95% 42,03%
9-ott-2009 1,41% 8,17% 47,82% 42,68%
24-ott-2009 0,53% 24,01% 45,88% 29,08%
13-nov-2009 0,23% 17,72% 49,34% 34,20%
26-nov-2009 0,86% 17,82% 46,83% 34,71%
4-dic-2009 1,53% 17,05% 47,82% 33,55%
8-dic-2009 1,69% 17,39% 46,62% 34,25%
10-dic-2009 0,48% 16,28% 49,88% 33,33%
11-dic-2009 1,64% 15,17% 49,36% 33,77%
12-dic-2009 1,66% 12,59% 49,17% 34,51%
13-dic-2009 0,03% 12,13% 53,35% 34,39%
14-dic-2009 2,03% 10,87% 51,30% 35,65%
16-dic-2009 0,00% 0,00% 51,34% 36,19%

Risultati del Primo turno[modifica | modifica sorgente]

I seggi elettorali si sono schiusi alle ore 16,00 locali e sono stati trasmessi le prime proiezioni che mostravano un chiaro vantaggio del candidato conservatore ma comunque non sufficiente per vincere, il candidato Frei risultava al secondo posto con circa il 32% percentuale ridotta a poco più del 29% che ha perso a favore di Enríquez-Ominami, passato dal 16% delle prime proiezioni fino al 20%. Il candidato di sinistra è rimasto stabile durante tutto lo scrutinio con poco più del 6%.

All'annuncio dei primi risultati nella sede della campagna elettorale di Piñera è stata espressa molta soddisfazione mentre in quella di Frei i sostenitori che temevano un sorpasso del candidato indipendente hanno festeggiato il risultato del centro-sinistra, seppure il più basso di tutta la sua storia.

Frei fin dai primi risultati ha proposto un'alleanza con gli altri due candidati rimasti fuori dal ballottaggio.

Risultati ufficiali

Numero/Candidato Partito Coalizione Collocazione Voti  %
Jorge Arrate Mac Niven Partido Comunista de Chile.svg Partido Comunista Juntos Podemos Mas (corto).svg Juntos Podemos Más Sinistra 433.195 6,22%
Marco Enríquez-Ominami Indipendente Emblema Marco 2010.svg Nueva Mayoría para Chile Centro-sinistra 1.405.124 20,14%
Sebastián Piñera Echenique Renovacion nacional.svg Renovación Nacional Coalición por el Cambio.svg Coalición por el Cambio Centro-destra 3.074.164 44,06%
Eduardo Frei Ruiz-Tagle Emblem of the Christian Democrat Party of Chile.svg Democracia Cristiana Concertacion.svg Concertación de Partidos por la Democracia Centro-sinistra 2.065.061 29,60%
Totale voti validi 6.977.544 100,0%
Voti nulli 200.420 2,77%
Voti bianchi 86.172 1,18%
Totale votanti 7.264.136
Totale degli iscritti alle sezioni 8.282.186 12,32% Astensione


Candidato Arica y Parinacota Tarapacá Antofagasta Atacama Coquimbo
Jorge Arrate 4.205 5,52% 6.136 6,86% 13.955 7,36% 7.719 7,41% 16.870 6,41%
Marco Enríquez-Ominami 17.404 22,98% 25.750 28,79% 52.436 27,67% 28.293 27,16% 51.144 19,45%
Sebastián Piñera 33.605 44,17% 42.902 47,98% 70.998 37,47% 37.634 36,12% 97.931 37,25%
Eduardo Frei 20.779 27,31% 14.626 16,35% 52.065 27,48% 30.517 29,29% 96.935 36,87%
Totale 76.073 89.414 189.454 104.163 262.800
Candidato Valparaíso O'Higgins Maule Biobío La Araucanía
Jorge Arrate 53.742 7,17% 18.945 4,79% 18.216 4,11% 43.205 4,81% 16.010 4,07%
Marco Enríquez-Ominami 167.068 22,29% 67.945 17,20% 68.868 15,56% 176.652 19,69% 55.323 14,08%
Sebastián Piñera 337.111 44,98% 167.809 42,49% 182.052 41,13% 381.637 42,54% 202.752 51,62%
Eduardo Frei 191.463 25,54% 140.197 35,50% 173.387 39,18% 295.536 32,94% 118.619 30,20%
Totale 749.384 394.896 493.149 897.030 392.704
Candidato Los Ríos Los Lagos Aisén Magallanes Reg. Metropolitana
Jorge Arrate 7.948 4,71% 14.490 4,36% 1.966 5,12% 4.302 6,26% 198.170 7,48%
Marco Enríquez-Ominami 27.234 16,17% 51.873 15,61% 6.872 17,92% 17.628 25,68% 564.649 21,32%
Sebastián Piñera 77.830 46,21% 164.182 49,43% 19.596 51,12% 30.210 44,01% 1.172.167 44,25%
Eduardo Frei 55.387 32,89% 101.576 30,58% 9.899 25,82% 16.488 24,02% 713.413 26,93%
Totale 168.399 332.121 38.333 68.628 2.648.399
Risultato delle elezioni del primo turno su base comunale. Il rosso indica i comuni vinti da Frei, il blu da Piñera, il verde da Enríquez-Ominami.

Secondo turno[modifica | modifica sorgente]

Le elezioni mostrano la forte avanzata della destra che ha ottenuto il primo posto alle elezioni presidenziali per la prima volta nella storia degli ultimi venti anni, tuttavia non è la sua migliore votazione in quanto il più alto risultato è stato ottenuto dal candidato dell'Unione Democratica Indipendente Joaquín Lavín alle elezioni del 1999.

La Concertación ottiene il suo peggiore risultato[35], appena il 29,62%, ma è dovuto anche alla presenza del candidato outsider della coalizione rappresentata dalla NMC che ha ottenuto il 20% dei voti e alla presenza della candidatura comunista che ha ottenuto il 6% dei voti. Complessivamente l'area di centro-sinistra e sinistra del paese ha ottenuto il 55% dei voti quindi la stessa percentuale conseguita nel 1988 contro la dittatura di Augusto Pinochet.

Alla camera la Concertación alleata con il Partito Comunista Cileno ha conseguito il 44% dei voti mentre la Coalizione il 43% conseguiendo però la maggioranza relativa[36]. È probabile che però la destra non avrà numeri per poter governare in caso di vittoria al ballottaggio. Arrate annuncia l'appoggio a Frei[37][38]. Enríquez-Ominami annuncia la sua opposizione a Piñera ma non da appoggio esplicito a Frei[39][40].

Intanto i candidati alla presidenza si preparano alla sfida del 17 gennaio che sarà secondo molto analisti elettorali completamente differente rispetto al primo turno[41]. Frei ha nominato la ministra Carolina Tohá come generalissima della sua campagna elettorale e ha già preparato spot elettorali e slogan per attirare il voto progressista di ME-O[42]. Obiettivo di Frei è creare un blocco unico comprendente anche gli elettori dei candidati esclusi[43][44].

Candidati[modifica | modifica sorgente]

I candidati alla presidenza sono:

Campagna elettorale[modifica | modifica sorgente]

Ufficialmente la campagna elettorale dovrebbe ripartire, come di consueto nelle precedenti elezioni presidenziali, dopo le festività natalizie ma di fatto i candidati alla presidenza hanno già iniziato comizi ed incontri elettorali. Entrambi i candidati contendono l'elettorato di Marco Ominami ma quest'ulitmo ha affermato che per adesso non sosterrà nessun candidato[45] nonostante la sua precedente appartenenza alla Concertación e dal fatto che la maggior parte dell'elettorato proviene dalla coalizione di governo e quindi intenzionato a votare per Frei[46][47][48].

Tuttavia Piñera cerca attraverso nuovi slogan e nuove proposte di ottenere l'elettorato di Enríquez-Ominami[49]. Riguardo agli slogan di campagna elettorale Frei ha modificato il suo Vamos a vivir mejor in Todos por Chile, Todos por Frei! e mantiene contatti con Arrate e Ominami per ottenere supporto elettorale[50].

In questa campagna elettorale per il secondo turno si scontranno due modelli differenti di modello di Stato, da una parte quello di Frei basato sulla continuazione dei governi della Concertación basati su strategie economiche di stampo keynesiane e sull'intervento dello stato nei settori strategici dell'economia assieme al sostegno per le famiglie al di sotto della linea di povertà oltre a rappresentare il "progressismo"[51], e quello di Piñera nettamente più liberal-conservatore e liberista seguendo il suo spirito imprenditoriale che gli è valso il titolo di Berlusconi chileno per il suo conflitto d'interesse paragonabile con quello del Primo ministro italiano[52][53][54].

Il giorno 20 dicembre il Partito Comunista e della Juntos Podemos annuncia l'appoggio esterno a Frei a seguito di un accordo politico-programmatico[55][56][57][58][59].

Incognita resta il deputato ex socialista Marco Enríquez-Ominami[60] che dopo la sconfitta al primo turno non ha dato indicazioni di voto per il ballottaggio, tuttavia molti sostenitori della sua campagna elettorale hanno intenzioni di sostenere e partecipare alla campagna elettorale di Eduardo Frei[61][62].

Tuttavia l'ex collaboratore di Marco Ominami Pedro Anguita dà il suo appoggio al candidato del centrodestra[63]. Il clima della campagna elettorale appare molto teso anche durante il periodo delle festività del Natale, con scambi di reciproche accuse tra i candidati alla presidenza[64][65].

Alla fine di dicembre i leader del Partito per la Democrazia e Partito Radicale Socialdemocratico, rispettivamente Pepe Auth Stewart e José Antonio Gómez, si dimettono dalle cariche di segretari accogliendo la proposta del candidato indipendente Marco Enríquez-Ominami di rinnovare la Concertación e di conseguenza per garantire l'appoggio di Ominami a Frei per il secondo turno[66][67][68]. I leader socialista e democratico cristiano respingono invece l'ipotesi di dimissioni[69][70][71].

La strategia di Frei per questa campagna elettorale è marcare la sua distanza rispetto ai partiti che lo sostengono per presentarsi come candidato presidenziale in grado di rappresentare tutti i cileni e marcando più la sua coalizione di appartenenza ossia la Concertación e in generale l'elettorato progressista e democratico[72]. Per contro il candidato conservatore Sebastián Piñera critica questo atteggiamento assunto dal candidato di centro-sinistra[73] e le critiche provengono anche dalla sua coalizione[74].

La campagna elettorale del candidato del governo continua con la presenza di nuove persone che provengono dalla società ed indipendenti dalla politica[75] ed invita all'elettorato a non emettere voti bianchi e/o nulli perché questi favoriscono l'opposizione della destra[76]. Il candidato ha subito un piccolo incidente durante la visita elettorale a Puerto Montt ma ne è uscito indenne[77]. Il governo per attirare l'appoggio dell'elettorato di Ominami discute su riforme proposte dal candidato indipendente durante la campagna elettorale al primo turno[78].

Intanto il candidato conservatore accusa Frei di alimentare una campagna elettorale basata sulla paura e sugli attacchi alla coalizione della destra per i ruoli assunti durante la dittatura di Pinochet[79] e presenta il programma per i primo cento giorni di governo[80][81].

Molti voti noti televisivi hanno dato appoggio al candidato Frei e la campagna elettorale del candidato concertazionista si è spostata sui mezzi televisivi[82]. Frei riceve l'appoggio del padre, ed ex leader socialista, di ME-O ossia Carlos Ominami[83]. I sostenitori di Frei accusano l'evantuale presenza di pinochettisti in eventuale governo di Piñera che con la loro tendenza conservatrice specialmente in materia economica potrebbero vanificare le promesse della candidatura del centrodestra basta su cambio e nuovo corso politico nel paese[84].

Frei riceve l'appoggio ufficiale del candidato indipendente Marco Enríquez-Ominami anche se non ha risparmiato critiche alla candidatura concertazionista e allo stesso Frei ma ha ribadito la lontanza nei confronti della destra e del suo candidato[85][86][87]. Frei e la Concertazione hanno accolto positivamente il sostegno dell'indipendente ex socialista[88][89].

La presidente Michelle Bachelet ha ribadito il suo pieno sostegno a Frei e si dice soddisfatta dell'appoggio di ME-O al candidato concertazionista e criticando il candidato del centrodestra soprattutto sul suo conflitto di interesse[90] ma ciò ha creato scalpore nell'opposizione che accusano di interventismo elettorale la presidente[91].

Dibattiti presidenziali[modifica | modifica sorgente]

L'unico dibattito presidenziale tra i due candidati che hanno superato il primo turno si svolgerá lunedì 11 gennaio 2010 organizzato da Anatel[92].

Il dibattito è stato caratterizzato da più moderazione e meno attacchi personali rivolti tra i candidati rispetto al primo turno ed i tre dibattiti presidenziali tenutesi precedentemente[93]. I principali temi del dibattito presidenziale sono stati le esposizioni dei programmi elettorali di entrambi candidati presidenziali.

Borsa elettorale[modifica | modifica sorgente]

Indica la probabilità di chi sarà eletto alla presidenza della Repubblica. I dati sono forniti da La Tercera[94]. Attenzione: non sono sondaggi di intenzioni di voto.

Data Sebastián Piñera Eduardo Frei
16-dic-2009 58,09% 41,91%
18-dic-2009 57,93% 42,07%
19-dic-2009 58,04% 41,96%
21-dic-2009 57,66% 42,34%
22-dic-2009 56,49% 43,51%
24-dic-2009 58,04% 41,96%

Intenzioni di voto[modifica | modifica sorgente]

Sondaggio Data Candidato Concertación Candidato C. por el Cambio NS/NR/NN
La Segunda-UDD 18-dic-2010 Eduardo Frei Ruiz-Tagle 43,0% 48,0% Sebastián Piñera 9,0%
CEP[95] 23-dic-2010 Eduardo Frei Ruiz-Tagle 49,2% 50,8% Sebastián Piñera
El Mercurio-Opina 9-gen-2010 Eduardo Frei Ruiz-Tagle 41,0% 46,1% Sebastián Piñera 12,9%
El Ciudadano[96] 10-gen-2010 Eduardo Frei Ruiz-Tagle 51,8% 48,2% Sebastián Piñera
El Mostrador 11-gen-2010 Eduardo Frei Ruiz-Tagle 50,1% 49,9% Sebastián Piñera
MORI[97] 13-gen-2010 Eduardo Frei Ruiz-Tagle 39,4% 40,8% Sebastián Piñera 19,8%
13-gen-2010[98] Eduardo Frei Ruiz-Tagle 49,1% 50,9% Sebastián Piñera

Risultati secondo turno[modifica | modifica sorgente]

I risultati delle prime sezioni scrutinate hanno segnato fin dall'inizio un vantaggio a favore del candidato del centrodestra che ha mantenuto il proprio consenso superiore a Frei costante intorno al 3,75%. Al 60,3% delle schede scrutinate il candidato del centrosinistra si è recato nella sede della campagna elettorale della Coalizione per il Cambio per congratularsi per la chiara vittoria conseguita alle elezioni.

La presidente Bachelet ha subito avuto un colloquio telefonico con Piñera per congratularsi della vittoria e per iniziare la transizione alla nuova presidenza[99] prevista come citato nella Costituzione per il 11 marzo e nello stesso tempo si è recata in visita nella casa di Frei per costruire la futura opposizione[100].

Risultati ufficiali

Numero/Candidato Partito Coalizione Collocazione Voti  %
Sebastián Piñera Echenique Renovacion nacional.svg Renovación Nacional Coalición por el Cambio.svg Coalición por el Cambio
più indipendenti di NMC
Centro-destra 3.582.800 51,61%
Eduardo Frei Ruiz-Tagle Emblem of the Christian Democrat Party of Chile.svg Democracia Cristiana Concertacion.svg Concertación de Partidos por la Democracia
Juntos Podemos Mas (corto).svgJuntos Podemos
più settori di Emblema Marco 2010.svg Nueva Mayoría para Chile
Centro-sinistra 3.359.801 48,39%
Totale voti validi 6.942.601 96,6%
Voti nulli 189.176 2,63%
Voti bianchi 54.567 0,75%
Totale votanti 7.186.344 99,77% de mesas
Totale degli iscritti alle sezioni 8.282.186 Astensione


Candidato Arica y Parinacota Tarapacá Antofagasta Atacama Coquimbo
Sebastián Piñera 40.426 52,44% 56.184 60,53% 86.697 47,82% 50.785 46,67% 117.781 44,32%
Eduardo Frei 36.661 47,55% 36.627 39,46% 94.590 52,17% 58.015 53,32% 147.956 55,67%
Totale 77.087 92.811 181.287 108.800 265.737
Candidato Valparaíso O'Higgins Maule Biobío La Araucanía
Sebastián Piñera 418.780 53,67% 196.880 49,30% 216.250 46,92% 456.963 50,14% 237.496 57,46%
Eduardo Frei 361.411 46,32% 202.461 50,69% 244.571 53,07% 454.373 49,85% 175.806 42,53%
Totale 780.191 399.341 460.821 911.336 413.302
Candidato Los Ríos Los Lagos Aisén Magallanes Reg. Metropolitana
Sebastián Piñera 89.432 52,65% 187.911 55,92% 24.171 58,49% 34.933 54,55% 1.368.111 51,80%
Eduardo Frei 80.409 47,34% 148.109 44,07% 17.148 41,50% 29.102 45,44% 1.272.562 48,19%
Totale 169.841 336.020 41.319 64.035 2.640.673
Votazione a livello comunale. Blu per Piñera e rosso per Frei.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Governo modifica legge d'iscrizione volontaria
  2. ^ Il governo annuncia la modifica della legge dell'iscrizione volontaria
  3. ^ El Mercurio, 29 aprile 2007. Frei critica anticipo della campagna elettorale per le presidenziali
  4. ^ Arrate 2009, 10/10/2007, «Arrate propone una candidatura di sinistra e di centro per il primo turno ed un'unica per il ballottaggio assieme ad accordo parlamentare»
  5. ^ La Tercera, Marco Enriquez-Ominami offre alternativa a Frei
  6. ^ PH appoggia ad Enríquez-Ominami
  7. ^ Ex Presidente Patricio Aylwin sostiene che il prossimo candidato della Concertación dovrà essere un DC
  8. ^ Eduardo Frei vince le elezioni primarie della Concertación con il 65% dei voti
  9. ^ La Tercera, 18 maggio 2009, ministro Bitar auspica accordo tra Frei e il dissidente concertazionista Enríquez-Ominami
  10. ^ Settori dell'UDI pressionano per una elezione primaria nell'Alianza por Chile
  11. ^ Direzione nazionale dell'UDI propone Piñera come candidato presidenziale della Alianza
  12. ^ Partito Umanista danno appoggio a Marco Ominami e ritirano il loro appoggio ad Arrate
  13. ^ Zaldivar si dice disponibile al dialogo con Frei
  14. ^ Zaldívar si ritira dalla corsa presidenziale
  15. ^ Navarro annuncia suo ritiro dalla corsa presidenziale se Arrate supera il 7% la sua candidatura nei sondaggi
  16. ^ Navarro chiede primarie aperte nella sinistra
  17. ^ Navarro si ritira e appoggia Enríquez-Ominami
  18. ^ Gonzalo Muller y encuesta UDD-La Segunda: Enriquez-Ominami supera levemente a Frei para ir a Segunda Vuelta. ADN Radio 25 de septiembre de 2009 (archivo de audio).
  19. ^ Encuesta revela empate técnico entre Frei y ME-O. V más V, 2 de octubre de 2009.
  20. ^ La Tercera 28 de octubre de 2009, Encuesta UDP: Piñera empataría con Frei y Enríquez en segunda vuelta
  21. ^ La Tercera 31 de octubre de 2009, Encuesta Giro País: Frei y Enríquez empatarían con Piñera en segunda vuelta
  22. ^ http://static.latercera.com/200911/577499.pdf
  23. ^ http://www.latercera.com/elecciones/index.html
  24. ^ Documento Sevel per le elezioni 2009
  25. ^ La imagen de Salvador Allende se toma la campaña presidencial de Arrate
  26. ^ -campana-socialistas-votan-por-socialista-/noticias/2009-11-01/153321.html
  27. ^ Arrate e Frei si alleano nell'ultimo dibattito presidenziale
  28. ^ Arrate presenta patto di alleanza al ballottaggio
  29. ^ MEO rifiuta patto elettorale di Arrate
  30. ^ Vota Inteligente - Fundación Ciudadano Inteligente, Jorge Arrate Mac Niven, 3/01/2010.
  31. ^ Vota Inteligente - Fundación Ciudadano Inteligente, Marco Enríquez-Ominami Gumucio, 3/01/2010.
  32. ^ Vota Inteligente - Fundación Ciudadano Inteligente, Sebastián Piñera Echenique, 3/01/2010.
  33. ^ Vota Inteligente - Fundación Ciudadano Inteligente, Eduardo Frei Ruiz-Tagle, 3/01/2010.
  34. ^ http://especiales.latercera.cl/especiales/2009/elecciones/bolsaelectoral2/bolsa/source/index2.html
  35. ^ Giorno nero per la Concertación
  36. ^ Alianza supera la Concertación ma non ha la maggioranza
  37. ^ Arrate propone patto con Frei
  38. ^ [http://www.latercera.com/contenido/674_209027_9.shtml Leader comunista auspica patto con Frei
  39. ^ ME-O soddisfatto per aver impedito alla destra di vincere al primo turno
  40. ^ ME-O dice che la destra non deve vincere
  41. ^ Cile, Ballottaggio tra Piñera e Frei
  42. ^ Candidati cambiano slogan e spot elettorali
  43. ^ Secondo Auth occorre una nuova Concertacion
  44. ^ Frei reitera appello agli elettori di ME-O e Arrate
  45. ^ Marco Ominami per adesso non sosterrà messun candidato alla presidenza
  46. ^ Frei deve adattarsi allo spirito meista per conquistare i voti del candidato indipendente
  47. ^ MEO dice che Frei deve rivolgersi al suo elettorato
  48. ^ Settore di NMC propone dialogo e sostegno a Frei
  49. ^ Candidato di destra sosterrà alcune proposte di Enríquez-Ominami
  50. ^ Frei cerca i voti di Arrate e ME-O
  51. ^ Frei dice di rappresentare il progressismo
  52. ^ Piñera è considerato come il Berlusconi cileno
  53. ^ Enríquez-Ominami paragona Piñera a Berlusconi
  54. ^ Candidato ME-O paragona il candidato della destra con Berlusconi
  55. ^ Juntos Podemos annuncia sostegno a Eduardo Frei
  56. ^ Partito Comunista appoggia Frei
  57. ^ Frei soddisfatto dell'appoggio della Juntos Podemos
  58. ^ Frei valora appoggio della Juntos Podemos
  59. ^ http://www.latercera.com/contenido/674_213992_9.shtml
  60. ^ Enríquez-Ominami non accetta proposte di Frei e di Piñera
  61. ^ Svolta nella campagna elettorale di Frei
  62. ^ Navarro appoggia ufficialmente Eduardo Frei
  63. ^ Collaboratore di Ominami appoggerá Pinera.
  64. ^ Piñera dice que le regalará 'mucho humor' a Eduardo Frei para esta Navidad | POLÍTICA | latercera.com
  65. ^ Frei dice que esta Navidad 'le regalarí­a a Piñera un poquito de humildad' | POLÍTICA | latercera.com
  66. ^ Gómez presenta su renuncia a la presidencia del Partido Radical | POLÍTICA | latercera.com
  67. ^ Pepe Auth se suma a Gómez y oficializa renuncia a la presidencia del PPD | POLÍTICA | latercera.com
  68. ^ Bachelet: 'Enríquez es infinitamente más cercano a Frei que a Piñera' | POLÍTICA | latercera.com
  69. ^ Escalona y Latorre se resisten a renunciar pese a lobby freísta | POLÍTICA | latercera.com
  70. ^ Mesa directiva de la DC dice que Latorre no renunciará a la presidencia | POLÍTICA | latercera.com
  71. ^ Escalona: 'Voy a acompañar a Frei hasta el final' | POLÍTICA | latercera.com
  72. ^ Frei toma distancia de partidos y comando anuncia nuevo impulso a la campaña | POLÍTICA | latercera.com
  73. ^ Piñera: Los problemas de la Concertación no se resuelven con renuncias de timoneles | POLÍTICA | latercera.com
  74. ^ UDI: Renuncia de presidentes oficialistas es parte del 'show' de la Concertación | POLÍTICA | latercera.com
  75. ^ Frei assume nuove persone nella campagna elettorale
  76. ^ Frei invita a non votare in bianco
  77. ^ Frei sta meglio dopo caduta a Puerto Montt
  78. ^ Governo appoggia proposte di Ominami
  79. ^ Piñera accusa Frei
  80. ^ Piñera presenta programma per i primi centro giorni di governo
  81. ^ En partido en Recoleta, Piñera se refiere a su programa deportivo | POLÍTICA | latercera.com
  82. ^ Frei inensifica campagna televisiva con personaggi dello spettacolo
  83. ^ Carlos Ominami dà l'appoggio a Frei
  84. ^ Partito comunista accusa presenza di pinochettisti in campagna elettorale di Piñera
  85. ^ Enríquez-Ominami ufficializza appoggio a Frei in La Tercera, 13 gennaio 2010. URL consultato il 14 gennaio 2010.
  86. ^ Enríquez critica la Concertación e Alianza in La Tercera, 14 gennaio 2010. URL consultato il 14 gennaio 2010.
  87. ^ Enríquez-Ominami dice che Frei è stato uno dei festeggiatori della morte di suo padre in La Tercera, 13 gennaio 2010. URL consultato il 14 gennaio 2010.
  88. ^ Frei riceve con umiltà appoggio di ME-O in La Tercera, 14 gennaio 2010. URL consultato il 14 gennaio 2010.
  89. ^ Leadersdi centrosinistra soddisfatti su appoggio del deputato discolo in La Tercera, 14 gennaio 2010. URL consultato il 14 gennaio 2010.
  90. ^ Bachelet rinnova sostegno a Frei in La Tercera, 14 gennaio 2010. URL consultato il 14 gennaio 2010.
  91. ^ Maggioranza difende Bachelet a seguito dell'attacco della destra su sue opinioni su Piñera in La Tercera, 14 gennaio 2010. URL consultato il 14 gennaio 2010.
  92. ^ http://www.latercera.com/contenido/674_211224_9.shtml Dibattito presidenziale previsto per il 11 gennaio
  93. ^ Candidati usano tono riconciliatore rispetto ai precedenti dibattiti
  94. ^ latercera.com | Elecciones 2009
  95. ^ http://www.latercera.com/contenido/674_211559_9.shtml Sondaggio CEP testa a testa al ballottaggio
  96. ^ El Ciudadano » Resultado de segunda vuelta: Frei 51,8%, Piñera 48,2%
  97. ^ nacion.cl - Encuesta Mori: Frei y Piñera en empate técnico
  98. ^ Proiezioni senza indecisi
  99. ^ Ultima hora: Presidente electo: 'Aspiramos a un gabinete quizás con gente de la Concertación' | POLÍTICA | latercera.com
  100. ^ Bachelet no da declaraciones tras desayuno con Sebastián Piñera y reunión con Frei | POLÍTICA | latercera.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]