Elezioni presidenziali cilene del 1970

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Le elezioni presidenziali cilene del 1970 si sono svolte 4 settembre 1970 hanno visto la vittoria del socialista Salvador Allende capo di una coalizione di partiti di sinistra e di ispirazione socialcristiana. Allende si era già candidato senza successo nelle elezioni del 1952, 1958 e 1964.

Indice

Storia [modifica]

Gli sfidanti di Allende furono l'ex Presidente conservatore Jorge Alessandri e il democristiano progressista Radomiro Tomic.

Queste elezioni sono state caratterizzate da un'intensa e combattuta campagna elettorale. Nessun candidato alla presidenza ha ottenuto il 50% + uno di voti popolari e secondo la Costituzione del Cile l'elezione del nuovo Presidente spettava al Congresso Nazionale tra i due candidati che hanno ottenuto più voti.

Gli sfidanti alla votazione del Congresso furono Allende e Alessandri che ottennero rispettivamente il 36,3% ed il 34,9% dei voti mentre il cristiano democratico ne ha ottenuti il 27,9%.

Inizialmente la maggior parte del gruppo democristiano vicini al Presidente uscente Eduardo Frei Montalva intendeva sostenere il candidato conservatore mentre l'ala sinistra vicina a Tomic intendeva dare un appoggio ad Allende. Successivamente fu assassinato il generale Schneider da parte di un gruppo di destra radicale che sosteneva Alessandri, questo provocò sdegno tra i moderati e per questo tutto il PDC sostenne Allende a condizione che firmasse un patto per la salvaguardia delle istituzioni nazionali dalla rivoluzione marxista. Allende accettò ma questo provocò malumori tra l'ala riformista e quella radicale della Unidad Popular che imputavano ad Allende il tradimento del progetto iniziale della sua candidatura.

Con 153 voti Allende venne eletto Presidente del Cile mentre l'ex Presidente Jorge Alessandri Rodríguez ne ha ottenuti solo 35, gli astenuti 7. La votazione è avvenuta il 24 ottobre dello stesso anno.

Definizione delle candidature [modifica]

Unidad Popular [modifica]

Simbolo della Unidad Popular.

La sinistra era rappresentata dalla coalizione dell'Unidad Popular formata da socialisti, comunisti, radicale e democratici cristiani dissidenti. Tale coalizione sostituì il Frente de Acción Popular.

All'interno della neonata coalizione i singoli partiti proposero propri esponenti da candidare alla presidenza in nome di tutta l'alleanza: Salvador Allende (PS), Pablo Neruda (PC), Alberto Baltra del PR e Jacques Chonchol e Rafael Tarud entrambi esponenti della sinistra DC.

Allende sembrava essere favorito ma all'interno del gruppo socialista e comunista non convinse il suo programma incline alla socialdemocrazia e per le sue sconfitte subite precedentemente. Tuttavia le candidature social-cristiane e radicale furono ritirate per sostenere Allende mentre il partito comunista rinunciò infine alla presentazione del candidato presidenziale.

La scelta del candidato unico della coalizione fu adoperata da un comitato centrale che sarebbe stato anche influente nelle scelte del governo nel caso in cui Allende fosse risultato eletto Presidente del Cile.

Destra [modifica]

La destra cilena rappresentata dal Partito Nazionale Cileno e da dissidenti radicali sostenne la candidatura dell'ex Presidente Jorge Alessandri in qualità di indipendente conservatore. Obiettivo della candidatura era il proseguimento della tradizionale politica di stampo conservatrice e liberista in campo economico in alternativa alla nazionalizzazione proposta sia dalla sinistra sia dalla Democrazia Cristiana.

Gli Stati Uniti finanziarono la sua campagna elettorale, come con Eduardo Frei Montalva, ma i fondi destinati alla destra furono solo di 350.000$. Gli USA sostennero la campagna elettorale della destra nel timore che Allende vincesse le elezioni e trascinasse il paese nell'area dell'Unione Sovietica.

Democrazia Cristiana [modifica]

Simbolo della Democrazia Cristiana.

La Democrazia Cristiana sostenne la candidatura di Radomiro Tomic, esponente dell'ala sinistra del partito, critico del centrismo di Eduardo Frei Montalva e sostenitore del modello del centro-sinistra e favorevole alla nazionalizzazione di alcune imprese private di interesse pubblico. Tomic propose un'alleanza con l'Unidad Popular sia in caso di vittoria che di sconfitta alle elezioni per creare un'alternativa alla destra liberista e conservatrice. Frei Montalva non sostenne la sua candidatura e nei confronti della sfida elettorale rimase neutrale, sostenendo nessuno dei tre candidati.

La vicinanza con la UP si concretizzò con un patto stipulato sia con la destra che con la sinistra: la DC riconosceva la vittoria di Allende se questo avesse preso più di 5.000 voti rispetto ad un altro candidato e 100.000 nel caso della vittoria di Alessandri.

Questa vicinanza alla sinistra non piacque però all'elettorato di centro e di centro-destra che nel 1964 sostenne Frei Montalva. Per questo motivo Tomic risultava terzo nei sondaggi ed era considerato vicino alle posizioni di Allende, specialmente in ambito economico e nella politica estera anche se oppositore alla vicinanza con l'URSS ma critico anche verso gli Stati Uniti.

Risultati [modifica]

L'elezione presidenziale si svolse senza incidenti e senza tensioni nei seggi elettorali contrariamente al clima elettorale creatosi durante la campagna elettorale. I risultati definitivi furono: Allende 36,9%, Alessandri 35,8%, Tomic 27,9%.

Il candidato progressista della DC riconobbe la vittoria di Allende come previsto dal patto segreto stipulato con la Unidad Popular.

Candidato Partito/Coalizione Voti  %
Salvador Allende Gossens Unidad Popular (UP) 1.066.372 36,29%
Jorge Alessandri Rodríguez Indipendente (Conservatore) 1.050.863 35,76%
Radomiro Tomic Democracia Cristiana 821.350 27,95%
Totale voti validi 2.943.561

[1]

Ratifica del Congresso Nazionale [modifica]

Dato che nessun candidato ricevette la maggioranza assoluta, il Congresso doveva eleggere come presidente Allende o Alessandri. L'elezione di Alessandri sembrava scontata, tuttavia il 22 ottobre dello stesso anno fu ucciso il gen. Schneider, di tendenza progressista e vicino alle istanze di Allende, da un gruppo radicale di destra vicini ad Alessandri.

La DC rimase scandalizzata e decise di appoggiare Allende in cambio della firma di un documento in cui Allende prometteva di non trasformare lo Stato Cileno in uno stato comunista. Allende accettò e la DC sostenne la sua elezione pur rimanendo all'opposizione. Il 3 novembre ufficialmente Allende divenne presidente.

Candidato Partito/Coalizione Voti  %
Salvador Allende Gossens Unidad Popular (UP) 153 81,38%
Jorge Alessandri Rodríguez Indipendente (Conservatore) 35 18,62%
Schede bianche 7
Totale voti 188 100%

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Note [modifica]

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