Elezioni presidenziali cilene del 1964

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cile

Questa voce è parte della serie:
Politica del Cile



Altri stati · Atlante

La votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica del Cile si svolse il 4 settembre 1964. Il candidato della sinistra Salvador Allende si presenta alle presidenziali per la terza volta ma a vincere con un netto risultato è il candidato del centro Eduardo Frei Montalva. Nel 1975 una Commissione del Senato degli Stati Uniti rivelò che la CIA spese più di 2,6 milioni di dollari per sostenere la campagna elettorale di Frei Montalva per evitare che il paese cadesse nella mani del marxista Allende.

Candidature[modifica | modifica sorgente]

Democracia Cristiana[modifica | modifica sorgente]

Il Partito Cristiano Democratico Cileno di orientazione social-cristiano ha candidato il suo leader indiscusso nonché fondatore dello stesso partito Eduardo Frei Montalva presentando un programma incentrato a perseguire la cosiddetta rivoluzione nella libertà di tendenza moderatamente progressista come alternativa a quello delle sinistre. Frei venne sostenuto dalla destra ma di fatto si presentò come candidato centrista tendente al centro-sinistra. Si ripresenta per la seconda volta alla presidenza del paese dopo essere stato sconfitto sei anni prima.

Frente de Acción Popular[modifica | modifica sorgente]

La coalizione di sinistra Frente de Acción Popular comprendente il Partito Socialista Cileno ed il Partito Comunista Cileno ed altre formazioni politiche progressiste candida il socialista Salvador Allende che si ripresenta per la terza volta dopo essere stato sconfitto. Allende presenta un programma marxista con nazionalizzazioni di imprese e riforma agricola. Osteggiato sia dagli Stati Uniti sia dall'oligarchia cilena è stato più volte accusato di trasformare il Cile in una dittatura comunista nel caso avesse vinto.

Frente Democrático[modifica | modifica sorgente]

Il governo uscente di Jorge Alessandri di centro-destra ha proclamato come candidato alla sua successione il conservatore Julio Durán. Tuttavia non tutta la destra appoggiò tale candidato perché non risultava favorito alla successione di Alessandri. Nel timore della vittoria di Allende sostenne la candidatura democristiana danneggiando l'appoggio popolare al candidato del centro-destra.

Campagna[modifica | modifica sorgente]

Eduardo Frei Montalva

La campagna elettorale fu molto combattuta fra tre modelli politici ed economici: il marxismo, il liberismo e l'economia sociale di mercato. Frei prometteva una rivoluzione nella libertà in opposizione a quella marxista, temuta in quanto potesse sfociare in una dittatura. Per questo motivo Frei condivise parte delle proposte di Allende, come la nazionalizzazione delle miniere di rame e la riforma agraria.

Allende invece propose un'alternativa molto più radicale, con l'eliminazione sistematica del capitalismo dalla società cilena e la transizione pacifica verso il socialismo.

I sostenitori del candidato Durán si opposero ai candidati del centro e della sinistra e si presentarono come continuazione del governo conservatore uscente di Jorge Alessandri.

Tuttavia prima delle elezioni presidenziali si svolse un'elezione complementare per il seggio parlamentare di Curicó e inaspettatamente vinse un candidato socialista con il 39,2% contro il 32,5% della destra e il 27,7% della Democrazia Cristiana. Per questo motivo la destra per evitare una drammatica sconfitta decise di appoggiare il candidato centrista ma quest'ultimo non cambiò il suo programma e quindi venne sostenuto solamente come male minore rispetto ad Allende.

Tuttavia Julio Durán si ripresentò comunque ma il suo appoggio cala vistsamente a favore di Frei. Il candidato democristiano ottenne un consistente finanziamento dall'amministrazione americana democratica ed è stimato intorno ai 4.000.000 di dollari per evitare la vittoria del candidato socialista di Allende[1].

Risultati[modifica | modifica sorgente]

I risultati dimostrano la chiara affermazione del candidato democristiano su quello delle sinistre. Nel Congresso Nazionale Cileno la Democrazia Cristiana ottenne il 42,3% dei voti e di conseguenza la maggioranza assoluta.

Frei si pose in alternativa sia al capitalismo sia al socialismo, promettendo un governo attento alle questioni sociali. Questo risultato fu visto con grande favore in tutto il mondo perché si trattava del primo caso di vittoria di una forza politica che si oppone al liberismo e al marxismo conciliando le esigenze dell'economia di mercato con le questioni sociali.

Candidato Partito/Coalizione Voti  %
Eduardo Frei Montalva PDC 1.409.012 56,09%
Salvador Allende Gossens FRAP 977.902 39,93%
Julio Durán Frente Democrático 125.233 4,99%
nulle/bianche 18,550
Totale 2.512.147 100%

Fonte: [1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://foia.state.gov/Reports/ChurchReport.asp