Elezioni presidenziali argentine del 2003

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Categorie: Politica, Diritto e Stato

Le elezioni presidenziali argentine del 2003 si sono svolte domenica 27 aprile 2003 per decidere il successore del Presidente ad interim della Nazione Eduardo Duhalde. Queste elezioni sono state vinte dal peronista Néstor Carlos Kirchner candidato dell'alleanza di centrosinistra Fronte per la Vittoria a seguito della rinuncia dell'ex Presidente Carlos Menem candidato del cartello elettorale di centrodestra Fronte per la Libertà.

Contesto delle elezioni[modifica | modifica sorgente]

Queste elezioni sono le prime dopo la disastrosa crisi economica del 2001 che ha colpito l'Argentina nel pieno del mandato presidenziale del radicale Fernando de la Rúa alla guida di un governo di centro-sinistra dell'Alleanza per il lavoro, la giustizia e l'educazione formata dai radicali e da alcune componenti progressiste del Partito Giustizialista contrarie alla politica di Carlos Menem.

Il governo di de la Rúa ha proseguito le politiche liberiste del Presidente Menem e ciò ha provocato le critiche dell'ala di sinistra del governo che alla fine ha deciso di uscire dal governo e di far parte dell'opposizione, anche il Vicepresidente Carlos "Chacho" Álvarez di estrazione peronista (2000).

Alle elezioni legislative del 2001 il centro-sinistra radicale ha perso le elezioni ed è stato sconfitto dalla nuova Coalizione Giustizialista di centro-sinistra guidata dall'ex Vicepresidente Eduardo Duhalde critico sia nei confronti del governo in carica sia di quello precedente in cui ha partecipato. Il PJ (giustizialista) dopo Menem ha cambiato radicalmente la sua posizione ritornando ad essere un partito di centro solidarista orientato a sinistra. De la Rúa nomina l'ex ministro dell'Economia di Menem, Domingo Cavallo, come nuovo titolare dell'Economia marcando così la svolta liberista del governo.

Intanto l'Argentina entra in una grave crisi economica e il governo già incapace di affrontare tale situazione ora si ritrova senza maggioranza al Congresso. La situazione diventa ormai insostenibile e molta gente ormai disperata scende in piazza per protestare contro il Presidente ed occupa le banche per ritirare tutti i risparmi che avevano.

In questo clima de la Rúa si dimette e nelle settimane successive si succedono diversi Presidenti ad interim e alla fine fu nominato temporaneamente Eduardo Duhalde. Il 24 gennaio la direzione nazionale del PJ aveva deciso di non organizzare alcuna elezione primaria per la scelta del candidato presidenziale dando l'oppurtunità ai principali leader delle correnti del partito di candidarsi. Per la prima volta nella sua storia il partito non è stato presente alle elezioni lasciando spazio alle liste corrispondenti alle correnti del partito.

I principali candidati erano inizialmente due: Adolfo Rodríguez Saá che ha costituito il Frente Movimiento Unión y Popular espressione dell'anima di centro del Partito Giustizialista e Carlos Menem, ex Presidente tra il 1989-1999, candidato del movimento Frente por la Lealtad. Menem si presenta ancora una volta con un piano di stampo liberista e impernato sul Consenso di Washington.

Intanto l'ala di sinistra che costituisce la base elettorale del partito e la corrente più importante e più critica delle ultime leadership del giustizialismo si organizza sotto la guida del governatore della Provincia di Santa Cruz Néstor Carlos Kirchner, la più ricca tra le province argentine situata in Patagonia, e del ministro del Turismo Daniel Scioli. Kirchner raccoglie molti consensi anche tra molti socialisti e radicali delusi dal loro partito, presentando un programma socialdemocratico e critico nei confronti degli Stati Uniti d'America e del Fondo Monetario Internazionale, considerati come i responsabili della crisi. Inizialmente Kirchner risultava molto sfavorito perché poco conosciuto ma alla fine riuscirà ad incrementare notevolmente i propri consensi fino a risultare favorito.

La situazione all'interno dell'Unione Civica Radicale non è molto diversa dal PJ ma ha subito diverse scissioni già ai tempi del governo di De la Rúa: la deputata Elisa Carrió nel 2000 si accorda con alcuni partiti socialisti minoritari per fondare il partito Alternativa per una Repubblica Egualitaria di orientamentosocialdemocratico.

Tuttavia l'ala più liberale rivendica l'operato svolto e difendendo la politica intrapresa e si organizza nella lista Movimiento Federal para recrear el crecimiento di stampo liberale.

Ciò che rimane dell'UCR decise di presentare Leopoldo Moreau.

Candidature[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Dato che nessuno dei candidati ottenne almeno il 45% dei voti si doveva procedere al ballottaggio che avrebbe dovuto tenersi il 18 maggio 2003 tra Néstor Kirchner e Carlos Saul Menem, i due candidati che hanno ottenuto più voti. Ma a causa dei sondaggi sfavori a Menem quest'ultimo decise di non presentarsi. Il 25 maggio 2003 è stato proclamato presidente dell'Argentina l'ex governatore della provincia di Santa Cruz Kirchner.

I risultati elettorali della prima tornata furono:

27 aprile del 2003
Aventi diritto 25.480.440
Percentuale di votanti 78,21

Si noti che in Argentina il voto è obbligatorio.[senza fonte]

Candidati Partito/Alleanza Posizione politica Voti Percentuale
Carlos Saúl Menem Alianza Frente por la Lealtad-UCeDe 1 Centrodestra 4.740.907 24,45
Néstor Kirchner Alianza Frente para la Victoria 2 Centrosinistra 4.312.517 22,24
Ricardo López Murphy Alianza Movimiento Federal para Recrear el Crecimiento 3 Centrodestra 3.173.475 16,37
Adolfo Rodríguez Saá Frente Movimiento Popular-Unión y Libertad 4 Centrodestra 2.735.829 14,11
Elisa Carrió Alianza Afirmación para una República Igualitaria 5 Centrosinistra 2.723.574 14,05
Leopoldo Moreau Union Cívica Radical Centrosinistra 453.360 2,34
Patricia Walsh Alianza Izquierda Unida 6 Sinistra 332.863 1,72
Alfredo Bravo Socialista Centrosinistra 217.385 1,12
Jorge Altamira Obrero Estrema sinistra 139.399 0,72
Enrique Venturino Confederación para que se Vayan Todos Indipendente 129.764 0,67
Guillermo Sullings Humanista Sinistra 105.702 0,55
José Carlos Arcagni Tiempo de Cambios-Unión Popular Centro 63.449 0,33
Mario Mazziteli Socialista Auténtico Sinistra 50.239 0,26
Carlos Zaffore Movimiento de Integración y Desarrollo Centro 47.951 0,25
Manuel Herrera Demócrata Cristiano Centrosinistra 47.750 0,25
Gustavo Breide Obeid Partido de la Reconstrucción Estrema destra 42.460 0,22
Juan Mussa Unidos o Dominados Indipendente 39.505 0,20
Ricardo Terán Movimiento por la Dignidad y la Independencia Indipendente 31.766 0,16
Voti Validi 19.387.895 97,28
Voti in bianco 196.574 0,99
Voti nulli 345.642 1,73
Total Votantes 19.930.111

Composizione delle alleanze elettorali nel 2003[modifica | modifica sorgente]

  1. Partiti che formavano l'alleanza: Conservador Popular - Cambio con Justicia Social - Por un Nuevo Jujuy (Jujuy) - Demócrata Conservador (Buenos Aires) - Movimiento Popular Unido (Santiago del Estero) - Movimiento Popular Cordobés (Córdoba) - Todos por los Jubilados (Capital Federal) - Movimiento de Acción Vecinal (Córdoba) - Opción Federal (Neuquén) - Encuentro Popular (Santiago del Estero) - Reconquista (Capital Federal) - De la Generación Intermedia (Capital Federal) - Frente de los Jubilados - Movimiento por la Justicia Social (Buenos Aires)
  2. Partiti che formavano l'alleanza: De la Victoria - Nueva Dirigencia (Jujuy) - Nueva Dirigencia (Capital Federal) - Nacionalista Constitucional - Política Abierta para la Integración Social - Progreso Social (Buenos Aires) - Gestión Estado y Sociedad Todos Ahora (Capital Federal) - Partido Popular (Corrientes) - Acción Popular (Córdoba) - Unión Popular (Salta) - Movimiento de Renovación Cívica (Jujuy) - Acción para el Cambio (Córdoba) - Memoria y Movilización Social (Buenos Aires) - Memoria y Movilización Social (Capital Federal) - Santiago Viable (Santiago del Estero) - Frente de Integración Social para un Cambio en Libertad (Mendoza)
  3. Partiti che formavano l'alleanza: Recrear para el Crecimiento - Confederación Movimiento Federal
  4. Partiti che formavano l'alleanza: Unión y Libertad (San Luis) - Unión y Libertad (Buenos Aires) - Confederación Laborista - Unión Popular
  5. Partiti che formavano l'alleanza: Afirmación para una República Igualitaria - Intransigente
  6. Partiti che formavano l'alleanza: Movimiento Socialista de los Trabajadores - Comunista