Elezioni politiche italiane del 1924

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Elezioni politiche del 1924
Italia Italia
XXVII Legislatura
Governi Mussolini (1922-1943)
Precedenti 1921
Successive 1929

Le elezioni politiche del 1924 si sono svolte il 6 aprile 1924. Avevano diritto di voto tutti i cittadini maggiorenni di sesso maschile. Furono le uniche elezioni disciplinate dalla cosiddetta "legge Acerbo" (n. 2444 del 18 novembre 1923), proporzionale con premio di maggioranza.

Alla consultazione parteciparono un totale di 23 liste, per un totale di 1306 candidati, di cui 346 erano deputati uscenti e 41 avevano esercitato il loro mandato nel corso della XXV Legislatura. Oltre alla Lista Nazionale (Listone) e alla Lista Nazionale bis, si presentarono ben sette liste liberali e quattro liste democratiche di opposizione, due liste socialiste, tre liste autonomiste (slavi, tedeschi, sardisti) e una lista ciascuna per popolari, comunisti, repubblicani, demosociali ed agrari[1][2]. Accuse di brogli furono mosse dal deputato Giacomo Matteotti [3].

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Grafico delle elezioni politiche italiane.
Cartolina di propaganda fascista per le elezioni

Risultati elettorali[4]

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 12.067.275  
Votanti 7.614.451 63,10 (su n. elettori)
Voti validi 7.165.502 59,38 (su n. elettori)
Voti non validi (su n. votanti)
di cui schede bianche (su n. votanti)
Partiti voti voti (%) seggi
Lista Nazionale (fascisti, destra,
liberal-nazionali, nazional-popolari)
4.305.936 60,09 355
Lista Nazionale bis (fascisti
estremisti e fiancheggiatori fidati)
347.552 4,85 19
Partito Popolare Italiano 645.789 9,01 39
Partito Socialista Unitario 422.957 5,90 24
Partito Socialista Italiano 360.694 5,03 22
Partito Comunista d'Italia 268.191 3,74 19
Partito Liberale Italiano 233.521 3,27 15
Opposizione costituzionale
(sinistra liberale)
157.932 2,20 14
Partito Repubblicano Italiano 133.714 1,87 7
Partito Democratico Sociale Italiano 111.035 1,55 10
Partito dei Contadini d'Italia 73.569 1,03 4
Liste di slavi e di tedeschi 62.491 0,87 4
Partito Sardo d'Azione 24.059 0,34 2
Fascisti dissidenti 18.062 0,25 1
Totale 7.165.502 100,00 535
  • Nota

In base alla nuova legge elettorale (legge 18 novembre 1923 n. 2444, nota come "legge Acerbo"), alla lista che avesse ottenuto la maggioranza relativa dei voti a livello nazionale - purché avesse almeno il 25% - venivano assegnati i 2/3 dei seggi in tutte le circoscrizioni (ciò significava l'elezione in blocco di tutti i candidati della lista, essendo essi 356), mentre gli scranni rimanenti erano assegnati alle altre liste in proporzione ai voti ottenuti e secondo ordine di preferenza personale. Il Listone comunque ottenne solo 355 seggi su 356, a causa della sopravvenuta morte di uno dei suoi candidati, Giuseppe De Nava[5].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fascismo e antifascismo: i partiti italiani fra le due guerre, Emilio Gentile, Mondadori 2000, pag. 104
  2. ^ Breve storia del fascismo, Guglielmo Salotti, Bompiani 1998, pag. 96
  3. ^ Accusa di brogli di Matteotti.
  4. ^ Storia dell'Italia moderna: Il Fascismo e le sue guerre di Giorgio Candeloro, Vol. IX pag. 58 e seguenti
  5. ^ Storia dell'Italia moderna: Il Fascismo e le sue guerre di Giorgio Candeloro, Vol. IX pag. 64