Elezioni parlamentari in Marocco del 1997

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Le elezioni parlamentari marocchine del 1997 si sono tenute il 14 novembre. Nel 1997, al termine di un processo triennale di riconciliazione e liberalizzazione politica, Hassan II promulga una nuova costituzione e indice nuove elezioni parlamentari per 325 deputati. Il sistema elettorale è un proporzionale corretto, che permette la frammentazione politica e rende quasi impossibile la conquista della maggioranza assoluta, forzando governi di coalizione e favorendo il potere del re.

Al principale partito di opposizione, l'Unione socialista delle forze popolari (erede dell'UNFP), nella persona di Abderrahman Youssufi viene affidata la formazione e guida del nuovo governo

Le elezioni hanno visto una partecipazione del 58.3%.[1] con un forte pluralismo, dato dall'ingresso in parlamento 14 partiti. L'anno dopo 9 deputati islamisti moderati formeranno il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo.

Il 23 luglio 1999 muore il sultano Hassan II e il giorno 30 gli succede il figlio Mohammed VI, che conferma la scelta democratica.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Partito Voti % Seggi +/-
Unione socialista delle forze popolari 884,061 13.9 57 +5
Istiqlal 840,315 13.8 32 -20
Raggruppamento nazionale degli indipendenti 705,397 11.1 46 +6
Movimento popolare 659,331 10.3 40 -11
Unione costituzionale 647,746 10.2 50 -4
Movimento democratico e sociale 603,156 9.5 32 Nuovo
Movimento nazionale popolare 431,651 6.8 19 -6
Partito del Rinnovamento e del Progresso 274,862 4.3 9 Nuovo
Partito Nazionaldemocratico 270,425 4.2 10 -14
Movimento popolare Constitutionale e Democratico 264,324 4.1 9 Nuovo
Fronte delle Forze Democratiche 243,275 3.8 9 Nuovo
Partito Socialdemocratico 188,520 3.0 5 Nuovo
Organizzazione per Democrazia e l'Azione Popolare 184,009 2.9 4 +2
Partito d'Azione 89,614 1.4 2 0
Partito Democratico dell'Indipendenza 76,176 1.2 1 -8
Movimento per la Democrazia 8,768 0.1 0 Nuovo
Invalide/Nulle 1,085,366 - - -
Totale 7,456,996 100 325 -7
Source: Nohlen et al.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nohlen, D, Krennerich, M & Thibaut, B (1999) Elections in Africa: A data handbook, p635 ISBN 0-19-829645-2