Elezioni federali tedesche del 1919

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Mappa elettorale

Le Elezioni legislative tedesche del 1919 si svolsero il 19 gennaio e furono le prime consultazioni politiche della Repubblica di Weimar. Ad esse seguì la prima sessione dell'Assemblea Nazionale che si adoperò come assemblea costituente della neonata repubblica di Germania.

Le elezioni si svolsero col sistema elettorale proporzionale: la nazione era stata divisa in 38 distretti, ognuno dei quali esprimeva un numero di seggi in proporzione al numero di abitanti. Non era prevista alcuna soglia di sbarramento e infatti partiti dal consenso minuscolo riuscirono ad ottenere seggi in Parlamento: i partiti piccolissimi furono premiati mentre quelli grandi furono sfavoriti. Ne conseguì una Camera frastagliatissima e molto debole (caratteristiche queste che i governi di Weimar pre-nazisti non persero mai o quasi mai).

Le consultazioni furono un'incognita fino all'ultimo: si era conclusa da poche settimane la prima guerra mondiale e non era prevedibile quale sarebbe stata la reazione del popolo. L'affluenza fu dell'83% e la sinistra socialdemocratica del SPD, pur non presentandosi unita all'appuntamento, tentò di sfondare: vinse, ma senza maggioranza assoluta.

Dopo che i risultati furono noti, Friedrich Ebert venne nominato cancelliere.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Partito Voti (percentuale) Seggi
Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) 37.9% 163[1]
Partito del Centro (Z) 19.7% 91
Partito Democratico Tedesco (DDP) 18.6% 75
Partito Popolare Tedesco-Nazionale (DNVP) 10.3% 44
Partito Socialdemocratico Indipendente Tedesco (USPD) 7.6% 22
Partito del Popolo Tedesco (DVP) 4.4% 19
Partito dei Contadini Bavarese (BB) 0.9% 4
Partito Tedesco-Hannoveriano (DHP) 0.3% 1
Schleswig-Holsteinische Bauern- und Landarbeiterdemokratie (SHBLD) 0.2% 1
Brunswick Election-Union (BLWV) 0.2% 1
Totale 100% 421[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Altri due seggi furono attribuiti all'SPD in base al voto dei soldati dell'armata est che votarono il 2 febbraio. In totale quindi i seggi diventarono 423, di cui 165 socialdemocratici

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]