Elezioni europee del 2009 (Italia)

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Elezioni europee del 2009
Italia Italia
Vittorie comuni Europee 2009.png
Ripartizione dei seggi
PPE
35 / 72
APSD
21 / 72
ALDE
7 / 72
EFD
9 / 72
Precedenti 2004
Successive 2014

Le elezioni per la VII legislatura (2009-2014) del Parlamento europeo si sono tenute in Italia il 6 e il 7 giugno 2009[1], un sabato e una domenica, come già avvenne nel giugno 2004[2]. Nei consolati italiani dell'Unione europea, le elezioni si sono tenute, invece, il 5 e il 6 giugno.

In contemporanea ad esse si è svolta anche la tornata ordinaria delle elezioni amministrative provinciali e comunali.

Il 20 febbraio, il Parlamento italiano ha modificato la vigente legge elettorale nel senso dell'introduzione di una soglia di sbarramento al sistema proporzionale[3]. Parteciperanno alla ripartizione dei seggi solo le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi[4]; inoltre, per tutte le Circoscrizioni, ogni elettore può esprimere non più di tre preferenze[5].

In base al dettame del trattato di Nizza, la delegazione italiana al Parlamento europeo è diminuita da 78 a 72 deputati, onde far spazio ai rappresentanti dei nuovi membri e non superare il tetto di 736 deputati complessivi. Il numero dei deputati spettanti all'Italia secondo il trattato di Lisbona avrebbe dovuto invece essere di 73 e sarà in vigore dal 1º dicembre 2009.

Indice

Assegnazione dei seggi alle circoscrizioni - Colori delle schede[modifica]

Per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, il decreto del 1º aprile 2009 assegna il numero dei seggi ad ogni circoscrizione (sulla base del censimento generale del 21 ottobre 2001):

  • I. Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia): 19 seggi spettanti, poi 21 realmente assegnati;
  • II. Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna): 13 seggi spettanti, poi 15 realmente assegnati;
  • III. Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio): 14 seggi spettanti, poi 15 realmente assegnati;
  • IV. Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria): 18 seggi spettanti, poi 15 realmente assegnati;
  • V. Italia insulare (Sicilia - Sardegna): 8 seggi spettanti, poi 6 realmente assegnati.

Il territorio italiano è suddiviso in cinque circoscrizioni a soli fini di candidature, essendo il riparto dei seggi effettuato nel collegio unico nazionale. In pratica, più una circoscrizione vota, più ottiene rappresentanti.

Sono stati stabiliti i colori delle schede di votazione per le elezioni di giugno 2009: grigio per l'Italia nord-occidentale, marrone per l'Italia nord-orientale, rosso per l'Italia centrale, arancione per l'Italia meridionale e rosa per l'Italia insulare.

Voto e incompatibilità[modifica]

Il voto è permesso ad ogni cittadino italiano che abbia compiuto il 18º anno di età e che sia iscritto nelle liste elettorali. Sono anche elettori i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea che, a seguito di formale richiesta presentata entro tre mesi dalla elezione, abbiano ottenuto l'iscrizione nella lista elettorale del comune italiano di residenza. Invece, per essere eletto al Parlamento europeo come membro della delegazione italiana, occorre aver compiuto 25 anni entro il giorno delle elezioni. Sono anche eleggibili cittadini degli altri Stati membri dell'Unione che siano in possesso dei requisiti di eleggibilità previsti dalle leggi italiane e che non siano decaduti da tale diritto nel loro Stato membro di origine.

Gli elettori italiani residenti[6] negli altri paesi dell'Unione europea potranno votare nel paese dove risiedono presso i consolati italiani. La data delle elezioni è in questo caso il 5 e 6 giugno. Potranno inoltre votare - solo per corrispondenza - dipendenti pubblici, ricercatori e militari anche se residenti al di fuori dell'Unione europea.

Ci sono incompatibilità di due tipi:

Composizione 2004[modifica]

Dopo le elezioni europee del 12 giugno 2004, i 78 deputati europei italiani sono risultati distribuiti tra 18 diversi partiti[7][8]:

Liste ammesse al voto[modifica]

Il 20 aprile 2009, sono stati presentati 93 contrassegni di lista dalla Direzione Centrale dei Servizi Elettorali, poi rimasti in 89. Il ministero dell'Interno ha chiesto il 22 aprile alle liste di modificare 18 simboli e, dopo i ricorsi, sono 80 i contrassegni elettorali ammessi[22] dalla Commissione elettorale. Alla maggior parte dei contrassegni, tuttavia, non è seguita la presentazione di candidature valide.

Sono 16 i partiti e movimenti che hanno presentato le proprie liste in almeno una circoscrizione. Di queste 11 sono presenti in tutta Italia, 2 in buona parte del paese e 3, quelle delle minoranze linguistiche, in una sola circoscrizione.[23]

In grassetto le liste con eletti al Parlamento europeo

  1. Fiamma Tricolore - Destra Sociale
  2. Italia dei Valori
  3. Lega Nord
  4. Liberal Democratici Riformisti
    1. Liberal Democratici
    2. Movimento Associativo Italiani all'Estero
  5. Lista Bonino Pannella
  6. Partito Democratico
  7. L'Autonomia
    1. Movimento per le Autonomie
    2. La Destra
    3. Partito Pensionati
    4. Alleanza di Centro
  8. Il Popolo della Libertà
  9. Rifondazione-Comunisti Italiani
    1. Partito della Rifondazione Comunista
    2. Partito dei Comunisti Italiani
    3. Socialismo 2000
    4. Consumatori Uniti
  10. Sinistra e Libertà
    1. Federazione dei Verdi
    2. Movimento per la Sinistra
    3. Partito Socialista
    4. Sinistra Democratica
    5. Unire la Sinistra
  11. Unione di Centro
  12. Forza Nuova (non presente nelle due isole maggiori)
  13. Partito Comunista dei Lavoratori (non presente al Sud e nelle isole)
  14. Südtiroler Volkspartei (minoranza tedesca, con Partito Autonomista Trentino Tirolese e Slovenska Skupnost, presente nel Nordest e collegata con il Partito Democratico)
  15. Autonomie Liberté Démocratie en Europe (minoranza francese) "Comunità Alpine", alleanza di Vallée d'Aoste Vive - Renouveau Valdôtain - Verdi Valdostani (presente nel Nordovest e collegata con l'Italia dei Valori)
  16. Vallee d'Aoste (minoranza francese) con Union Valdôtaine, Fédération Autonomiste e Stella Alpina (presente nel Nordovest e collegata con Il Popolo della Libertà)

Sondaggi pre-elettorali[modifica]

Nella seguente tabella vi sono i risultati di diversi sondaggi pre-elettorali pubblicati da diversi istituti, ordinati per data e per partito. Laddove vi sono variazioni riguardo alle liste rilevate, vi sono note esplicative.

Chiave esplicativa[modifica]

Con PdL si indica Il Popolo della Libertà, con PD il Partito Democratico, con LN la Lega Nord, con IdV l'Italia dei Valori, con UdC l'Unione di Centro, con LA la Lista Anticapitalista (comprendente Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti), con SL Sinistra e Libertà (comprendente Federazione dei Verdi, Partito Socialista, Movimento per la Sinistra, Sinistra Democratica e Unire la Sinistra), con Aut la lista de L'Autonomia (comprendente La Destra, Movimento per le Autonomie, Partito Pensionati e Alleanza di Centro), con Rad i Radicali Italiani (rilevati come "Partito Radicale", "Lista Bonino" o "Lista Pannella-Bonino").

Lista di sondaggi[modifica]

questa lista comprende solo i sondaggi per le elezioni europee del 2009

Istituto Data Fonte PdL PD LN IdV UdC PRC-PdCI SL Aut Rad Altri
IPR 27/02/2009 [1] 36,0 22,0 9,5 8,0 8,0 3,0[24] 6,0[25] 3,0[26] 1,0 3,5
Crespi 06/03/2009 [2] 38,5[27] 23,5 11,0 8,0 7,0 4,0 3,3 4,0[28] 2,3 1,5
Digis 14/03/2009 [3] 39,7 24,0 11,0 8,5 6,0 3,8 2,5 2,5[29] n.p. 2,0
Euromedia 14/03/2009 [4] 42,1 22,5 9,1 7,5 5,5 4,6 2,1 n.p. n.p. 6,6
Digis 21/03/2009 [5] 39,5 24,2 11,0 8,3 5,8 4,0 2,7 2,5[29] n.p. 2,0
Euromedia 23/03/2009 [6] 43,1 22,4 10,7 7,3 5,0 4,9 2,3 2,1[28] 1,3 0,8
Digis 28/03/2009 [7] 40,8 24,8 10,2 8,0 6,0 4,5 2,0 2,5[28] n.p. 1,2
Digis 10/04/2009 [8] 40,5 25,0 10,3 7,8 6,0 4,5 2,0 2,7[28] n.p. 1,2
Digis 18/04/2009 [9] 40,0 25,0 10,5 7,7 5,8 4,6 2,2 2,9[28] n.p. 1,3
Ipsos 20/04/2009 [10] 39,5 26,2 9,7 9,2 5,6 3,3 3,0 n.p. n.p. 3,5
Crespi 20/04/2009 [11] 43,0 24,0 9,0 6,0 5,0 4,2 2,5 3,7 1,2 1,4
Digis 26/04/2009 [12] 39,8 25,3 10,6 8,2 5,8 4,1 2,1 2,8 n.p. 1,3
Termometro Politico 26/04/2009 [13] 39,8 26,9 9,7 5,9 6,0 2,1 2,8 3,8 n.p. 3,0
Demopolis 28/04/2009 [14] 41,0 26,0 9,5 7,5 6,5 2,5 3,0 3,0 n.p. 1,0
Termometro Politico 29/04/2009 [15] 38,1 25,4 10,3 7,3 6,1 2,7 3,4 3,7 n.p. 3,0
Crespi 30/04/2009 [16] 41,5 25,0 10,0 7,0 5,7 2,8 2,2 3,8 1,0 1,0
PoliticaLink 01/05/2009 [17] 39,2 26,8 10,0 7,5 6,0 3,5 2,7 3,2 1,0 3,1
Digis 02/05/2009 [18] 40,2 25,0 10,4 8,4 5,8 4,0 2,7 2,2 n.p. 1,2
Termometro Politico 07/05/2009 [19] 37,4 26,9 9,8 7,7 5,6 2,7 3,1 3,5 n.p. 3,4
PoliticaLink 07/05/2009 [20] 38,5 27,0 10,5 7,2 6,0 3,9 2,8 2,8 0,5 0,3[30]
Euromedia Research 08/05/2009 [21] 43 25,3 10 6,4 5,5 3,5 2,8 1,8 1,2 0,5
Digis 10/05/2009 [22] 40,1 25,0 9,5 8,2 6,0 3,5 3,0 3,0 1,0 0,7
Crespi Ricerche 11/05/2009 [23] 41,0 25,5 10,0 7,0 6,0 3,0 2,2 3,5 1,03 0,5
Istituto Piepoli S.p.a. 11/05/2009 [24] 41,0 29,5 8,5 7,0 5,5 3,0 n.p. n.p. n.p. 5,5
Termometro Politico 12/05/2009 [25] 39,8 26,5 9,5 6,6 5,3 3,0 1,9 3,7 1,1 n.p.
Istituto Demopolis 13/05/2009 [26] 40,0 25,5 10,5 7,5 6,0 3,2 2,8 3,5 n.p. 1,0
DemosΠ 15/05/2009 [27] 38,8 25,7 10,1 8,2 7,2 3,7 3,1 n.p. n.p. 3,2
Digis 17/05/2009 [28] 40,8 26,1 8,5 7,5 4,8 3,1 3,5 2,2 1,1 2,4
IPSOS Public Affairs 18/05/2009 [29] 39,6 26,9 9,8 9,2 6,3 3,4 2,6 n.p. n.p. n.p.
Ispo 19/05/2009 [30] 38-39 26,5-27,5 9-10 8-9 6-7 2,5-3,5 1,5-2,5 1,5-2,5 1-2 1-2
Crespi Ricerche 19/05/2009 [31] 40 25,7 10,3 7,2 6 3,2 2,4 3,4 1,3 0,5
Istituto Demopolis 20/05/2009 [32] 38-42 24,5-27,5 8,5-11,5 7-9 5-6,5 3-4,2 2-3 3-4,2 n.p. 0,5-1,5
Digis 20/05/2009 [33] 40,2 25,9 9,1 7,8 5,2 3 3,6 2,6 1,3 1,3
Termometro Politico 20/05/2009 [34] 38,5 26,2 9,6 6,1 5,5 2,7 3,1 3,9 1,5 2,9
Lorien Consulting 20/05/2009 [35] 39,7 27,4 9,6 7,2 6,6 2,4 3 3 n.p. 1,2

Risultati del voto[modifica]

Distribuzione geografica del voto 2009 per il Parlamento Europeo.

Tabella dei risultati delle elezioni dei membri del VII parlamento europeo assegnati all'Italia.

Aventi diritto: 50.342.153
Votanti: 32.748.675 65,05%
Schede bianche 985.418 3,00%
Schede nulle 1.108.880 3,38%
Schede contestate e non assegnate 7.749 0,02%
Sbarramento 1.224.954 4,00%
Partito Voti % Seggi Diff.
Il Popolo della Libertà 10.797.296 35,26 29 +2 [31]
Partito Democratico 7.999.476 26,12 21 -3
Lega Nord 3.126.181 10,21 9 +5
Italia dei Valori 2.450.643 8,00 7 +5
Unione di Centro 1.995.021 6,51 5 =
Rifondazione-Comunisti Italiani 1.037.862 3,39 - -7
Sinistra e Libertà (MpS-SD-UlS-PS-Verdi) 957.822 3,13 - -4 [32]
Lista Bonino Pannella 743.284 2,43 - -2
L'Autonomia (Destra-MpA-Pensionati-AdC) 681.290 2,22 - -1
Fiamma Tricolore - Destra Sociale 246.403 0,80 - -1
Partito Comunista dei Lavoratori 166.531 0,54 -
Forza Nuova 147.343 0,48 -
Südtiroler Volkspartei[33] 143.509 0,47 1 =
Liberal Democratici Riformisti (LD-MAIE) 71.067 0,23 -
Vallee d'Aoste[34] 32.913 0,11 -
Autonomie Liberté Démocratie[35] 27.199 0,09 -
Totale 30.623.840 100 72 -6

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 158 del 10 luglio 2009.

Trasmissioni televisive e radiofoniche pubbliche[modifica]

In aprile 2009, la commissione di vigilanza Rai, presieduta da Sergio Zavoli, ha approvato il regolamento delle elezioni europee del 6 e 7 giugno. «Le trasmissioni garantiranno spazi alle forze politiche che hanno eletto con un proprio simbolo almeno due rappresentanti al Parlamento europeo; nonché alle forze politiche cui dichiari di appartenere almeno un rappresentante italiano al Parlamento europeo e che nell'ultimo quinquennio abbiano partecipato con proprio simbolo alle elezioni per il rinnovo del Parlamento nazionale»

«Spazi saranno garantiti, inoltre, alle altre forze politiche che costituiscono gruppo in almeno un ramo del Parlamento nazionale, ai partiti che hanno eletto, con un proprio simbolo, almeno un rappresentante nel Parlamento nazionale e che sono riferibili oggettivamente a una delle minoranze previste dalla legge; ai gruppi misti della Camera e del Senato». «Il tempo disponibile per le trasmissioni sarà ripartito per il 70% in misura paritaria, per il 30% in proporzione alla forza parlamentare nelle Assemblee nazionali. Alle conferenze stampa dei rappresentanti di lista prenderà parte un numero uguale di giornalisti, entro il massimo di cinque, indicati dalla Rai, anche tra quelli non dipendenti dalle sue testate».

In corso della legislatura[modifica]

Nel corso della legislatura, è entrato in vigore il Trattato di Lisbona, sulla base di disposizioni approvate dal Consiglio europeo, l'Italia si è vista assegnare un 73º seggio, che è andato a ricadere nelle liste dell'Unione di Centro. Gino Trematerra fa parte del Parlamento europeo dal 1 dicembre 2011, come il numero 73 dei deputati italiani (il seggio supplementare) per l'Unione di Centro[36].

Note[modifica]

  1. ^ Ministero dell'Interno.
  2. ^ Anche se questa soluzione è presentata spesso come una novità (vedi: «Il Consiglio dei ministri - ha detto Roberto Maroni - ha approvato la mia proposta di un election day: si voterà insieme per le europee, per oltre 4 000 comuni e per 73 province. Per fare questo abbiamo anticipato al sabato la mezza giornata di votazioni che di solito è di lunedì, sia per le amministrative sia per le europee»). La misura dovrebbe comunque consentire un risparmio per la pubblica amministrazione
  3. ^ 200 errore
  4. ^ Legge 20 febbraio 2009, n. 10 "Modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, concernente l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia"
  5. ^ Una preferenza soltanto per le liste delle minoranze linguistiche.
  6. ^ Su previa richiesta in tal senso per gli italiani che risiedono temporaneamente.
  7. ^ Fonte Interno - Archivio storico
  8. ^ Ricerca
  9. ^ 16 i Forza Italia eletti in giugno 2004.
  10. ^ Nel 2009, 5 eletti nel 2004.
  11. ^ a b In giugno 2004, eletti della lista Uniti nell'Ulivo: 12 DS, 7 Margherita, 2 SDI, 1 MRE e 2 indipendenti, la Gruber e Santoro, per un totale di 24 deputati.
  12. ^ 2 provengono dal NPSI, 2 dagli eletti nella lista Uniti dell'Ulivo.
  13. ^ Provengono dai DS eletti nel 2004.
  14. ^ 9 eletti nel 2004, 1 diventato La Destra.
  15. ^ 4 eletti nel 2004, Giovanni Robusti, membro subentrato ad Umberto Bossi il 30.05.2008, si dichiara «indipendente».
  16. ^ Eletto con AN.
  17. ^ Sotto il nome di Lista Bonino.
  18. ^ Proviene dall'Italia dei Valori.
  19. ^ Di cui almeno uno, ormai membro del Movimento per la Sinistra dal 2008.
  20. ^ Secondo eletto sulla lista di Alternativa sociale della Mussolini.
  21. ^ Gianni Rivera già nell'Ulivo.
  22. ^ http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/16/0532_Contrassegni_Ammessi_EU2009.pdf
  23. ^ Contrassegni ammessi
  24. ^ PRC (2,5%) e PdCI (0,5%) rilevati separatamente.
  25. ^ SD (2,0%), Verdi (1,5%), PS (1,5%) e RpS (1,0%) rilevati separatamente.
  26. ^ La Destra (2,0%) e MpA (1,0%) rilevati separatamente.
  27. ^ Questo e i seguenti dati si riferiscono al dato intermedio della "forchetta" rilevata.
  28. ^ a b c d e Comprende anche la Fiamma Tricolore.
  29. ^ a b La Destra (1,5%) e MpA (1,0%) rilevati separatamente.
  30. ^ Solo Fiamma Tricolore.
  31. ^ Confronto rispetto ai dati complessivi di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Alternativa Sociale e UDEUR.
  32. ^ Confronto rispetto ai dati della Federazione dei Verdi e dei Socialisti Uniti per l'Europa (Nuovo PSI).
  33. ^ Lista collegata al Partito Democratico
  34. ^ Lista collegata al Popolo della Libertà
  35. ^ Lista collegata all' Italia dei Valori
  36. ^ Udc. Gino Trematerra è diventato ufficialmente parlamentare europeo | Newz.it

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