Eleutheria (Beckett)

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Eleutheria
Opera teatrale in tre atti
Autore Samuel Beckett
Titolo originale Eleuthéria
Lingua originale Francese
Genere Teatro dell'assurdo
Ambientazione Parigi
Composto nel 1947
Prima assoluta 2005
Naqshineh Theatre, Teheran
 

Eleutheria è un'opera teatrale in tre atti scritta nel 1947 dal drammaturgo Samuel Beckett. Rimasta inedita per molti anni, è stata pubblicata per la prima volta in inglese nel 1995, sulla base di una traduzione che l'autore aveva concordato con Barney Rosset nel 1989, rimandando poi la pubblicazione, intrapresa da quest'ultimo dopo la morte dell'autore.

Jérôme Lindon, che si occupava delle pubblicazioni di Beckett in francese era contrario alla pubblicazione, considerando l'opera uno studio, poi in parte riassorbito dalle opere successive. Nonostante gli eredi comunque non ammettano la sua messa in scena, alcune rappresentazioni sono state fatte in forma privata. Traduzioni inglesi di Michael Brodsky (1995 e Barbara Wright (1996) e l'originale francese (presso le Éditions de Minuit nel 1995) sono state stampate, ma la controversia critica, con anche alcuni aspetti legali, non è del tutto conclusa.

Il dramma racconta gli sforzi di un giovane borghese, Victor Krap[1], di liberarsi della famiglia e della società in cui vive, mentre si fa però mantenere dalle mance che gli passa la madre. Il titolo, dal greco ελευθερία significa "libertà".

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Samuel Beckett, Eleutheria, New York: Foxrock, 1995
  • Samuel Beckett, Eleutheria, Paris: Minuit, 1995
  • Mel Gussow (a cura di), Conversations with and about Beckett, New York: Grove Press, 1996, pp. 182-84.
  • Dougald McMillan e Martha Fehsenfeld, Prima di Godot, Roma: Bulzoni, 1997[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Beckett aggiungerà poi una "p" e userà il nome per L'ultimo nastro di Krapp.
  2. ^ Un estratto Clearing the Stage for Godot: «Le Kid», «Human Wishes», and «Eleuthéria» si trova in Sergio Colomba (a cura di), Le ceneri della commedia, Roma: Bulzoni, 1997, pp. 137-68.

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