Elettrodotto Italia-Malta

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La sottostazione elettrica di Ragusa.

L'elettrodotto Italia–Malta è un cavo di interconnessione elettrica sottomarino, in fase di progettazione, che dovrebbe attraversare il canale di Malta unendo la rete elettrica italiana a quella maltese con una trasmissione massima di potenza pari a 2 x 225 MW[1]. L'elettrodotto avrà due terne di cavi per trasmissione di energia elettrica a 220 kV in corrente alternata[2] dimensionati con una sezione di 10 cm² e raggiungerà la profondità massima di 160 metri nel suo percorso tra la Sicilia e Malta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Per soddisfare i requisiti della normativa europea Malta ha in progetto di ridurre la produzione di energia prodotta alla centrale termoelettrica di Marsa e compensare la riduzione importando eletticità dalla Sicilia dove risulta esserci una produzione superiore al fabbisogno regionale[3][4]. Il progetto di interconnessione tra Malta e la Sicilia fa parte del TEN-E.

  • 2008 giugno, l'Enemalta assegna l'incarico per uno studio per una linea Sicilia–Malta alla compagnia italiana Terna[5].
  • 2009 dicembre, il primo bando pubblico viene cancellato per mancanza dei requisiti dei partecipanti.
  • 2010 luglio, Enemalta fa richiesta ed ottiene autorizzazione per trattativa diretta con 4 compagnie private.
  • 2010 dicembre, la compagnia francese Nexan si aggiudica il contratto per l'elettrodotto Italia–Malta[6]
  • 2011 luglio, Ministero dell'ambiente italiano rilascia lo studio impatto ambientale[7].
  • 2012 febbraio, viene commissionato alla compagnia svedese MMT un contratto per i sondaggi sottomarini per una fascia di 80 m tra Marina di Ragusa e Qalet Marku[8].

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Al centro la baia di Qalet Marku, terminale maltese del cavo marino.

L'elettrodotto avrà inizio dall'impianto della sottostazione elettrica di Ragusa e per i primi 19,1 km sarà interrato lungo la SP 81 fino a una cameretta di giunzione tra cavi terrestri e cavi marini a Marina di Ragusa. Dalla camera di giunzione i cavi marini si svilupperanno per circa 96 km sul fondo del mare, di cui 26 km nelle acque territoriali italiane, giungendo fino alla costa di Malta in località Qalet Marku nel territorio di Nasciaro. Da qui è previsto un ulteriore percorso di circa 1 km con cavo interrato in trincea fino alla futura sottostazione elettrica di Magħtab. Il progetto per la costruzione del cavo, finanziato in parte dall'Unione europea, prevede costi di 200 milioni di euro.

Siti[modifica | modifica sorgente]

Sito Coordinate
Sottostazione elettrica di Ragusa 36°52′47″N 14°40′53″E / 36.879722°N 14.681389°E36.879722; 14.681389 (Stazione elettrica di Ragusa)
Terminale italiano cavo sottomarino, Marina di Ragusa 36°46′48″N 14°34′10″E / 36.78°N 14.569444°E36.78; 14.569444 (Camera di giunzione di Marina di Ragusa)
Terminale maltese cavo sottomarino, Qalet Marku 35°56′36″N 14°26′59″E / 35.943333°N 14.449722°E35.943333; 14.449722 (Qalet Marku)
Sottostazione elettrica di Magħtab (in progetto) 35°56′19″N 14°26′17″E / 35.938611°N 14.438056°E35.938611; 14.438056 (Stazione elettrica di Maghtab (in progetto))


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ S. Lauria e F. Palone, Operating envelopes of the Malta-Sicily 245 kV-50 Hz cable, Energycon 2012 proceedings, Florence 9-12 Sept 2012.
  2. ^ Richiesta di autorizzazione dell'Enemalta sul sito della Regione Siciliana.
  3. ^ Ministero dell'Ambiente, Studio di Impatto Ambientale cod. ITMARI11042, pag. 8.
  4. ^ Final Report della Lahmeyer International, Overload on the Sicilian Network, pag. 28
  5. ^ Enemalta contracts Italian firm for study on Sicily-Malta cable
  6. ^ Nexans wins contract for the Malta to Sicily power-interconnector project
  7. ^ Ministero dell'Ambiente, Studio di Impatto Ambientale cod. ITMARI11042.
  8. ^ Maritimejournal, articolo sul contratto per sondaggio sottomarino.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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