Elephas antiquus

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Elefante dalle zanne dritte
Stato di conservazione: Fossile
Elephas antiquus.jpg
Parte di scheletro di Elephas antiquus
conservato al museo archeologico di Madrid.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Afrotheria
Ordine Proboscidea
Famiglia Elephantidae
Genere Elephas
Sottogenere Palaeoloxodon
Specie E. antiquus

L'elefante dalle zanne dritte (Elephas antiquus) è una specie estinta di elefante, vissuta nel Pleistocene medio e superiore (all'incirca da 550.000 a 70.000 anni fa).

Si ritiene che possa essersi evoluto agli inizi del Pleistocene dalle forme asiatiche di Elephas planifrons e diffusosi poi in tutta Europa.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Con i suoi quasi 4 metri di altezza media, questo elefante aveva dimensioni simili ai più grandi esemplari di elefante africano ed era perciò notevolmente più grande del contemporaneo mammut lanoso (Mammuthus primigenius); il cranio, relativamente piccolo in proporzione al resto del corpo, aveva una forma stretta e allungata, mentre le zanne scendevano quasi diritte a sfiorare il suolo, curvandosi leggermente solo all'estremità. Le zampe erano in proporzione più lunghe, sia rispetto agli elefanti attuali che ai mammut.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Viveva in foreste o in praterie ricche di macchie di alberi decidui ma alcuni ritrovamenti indicano anche una penetrazione nelle foreste di conifere della fascia temperata. Si tratta di un animale tipico dei periodi interglaciali europei.

Estinzione[modifica | modifica sorgente]

Con i ritorni al clima freddo, Elephas antiquus si ritirò verso sud lasciando la zona centroeuropea al contemporaneo mammuth delle steppe (Mammuthus trongontherii). Nel secondo periodo interglaciale, l'animale raggiunse il Mediterraneo, dove diede vita a numerose sottospecie (o specie vere e proprie, a seconda delle classificazioni), tra cui alcune forme nane come Elephas falconeri e subì la caccia da parte dell'uomo. Gli ultimi esemplari sono documentati in Spagna, dopodiché l'animale si estinse alla fine del Würm.

Ritrovamenti fossili[modifica | modifica sorgente]

Di questo elefante si sono rinvenute molte ossa e molti denti sparsi, ma pochi scheletri completi. Uno scheletro pressoché completo è stato rinvenuto nel 1941 a Viterbo ed è esposto al Museo di storia naturale Giacomo Doria di Genova.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Musei di Genova - Museo Civico di Storia Naturale - Giacomo Doria

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