Eleonora Baroni

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Eleonora Baroni

Eleonora Baroni, o Leonora o Lionora, detta anche l'Adrianella o l'Adrianetta (Mantova, dicembre 1611Roma, 6 aprile 1670), è stata una musicista e cantante italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del nobile calabrese Muzio Baroni e della cantante Adriana Basile[1], Eleonora Baroni fu anche nipote del poeta e letterato napoletano Giambattista Basile. Il nome di battesimo le venne dato in onore di Eleonora de' Medici, consorte del principe di Mantova Vincenzo Gonzaga, mentre il soprannome «Adrianella» le derivò dalla madre, detta per la sua avvenenza «la bella Adriana». Dotata di ottima voce, ricevette verosimilmente la prima educazione musicale da lei, divenendo presto talmente abile da oscurarne la fama.

Nel 1633 la famiglia Baroni si trasferì a Roma, dove ottenne la protezione del cardinale Antonio Barberini. Eleonora conosceva molte lingue e componeva sia musica che versi; era a suo agio nella società aristocratica e mondana della Roma del XVII secolo. Si mise pertanto in evidenza negli ambienti intellettuali romani: frequentò l'Accademia degli Umoristi, godette fra l'altro dell'amicizia di Milton, che le dedicò tre epigrammi in latino (1638-39)[2][3], e del cardinale Giulio Rospigliosi, futuro papa Clemente IX. La sua fama come cantante era tale che nel 1639 fu pubblicata un'antologia a lei dedicata, contenente composizioni poetiche di autori quali Fulvio Testi, Francesco Bracciolini, Lelio Guidiccioni e Claudio Achillini[4]

Nel 1640 Eleonora Baroni sposò Giulio Cesare Castellani, segretario del cardinale Francesco Barberini. Nel febbraio 1644 venne chiamata a Parigi dal cardinale Mazzarino, probabilmente dopo la critica positiva del violinista André Maugars al "nuovo stile recitativo" della Baroni[5]. Eleonora Baroni rimase col marito presso la corte di Anna d'Austria per un solo anno. Tornata a Roma, vi rimase per il resto della sua vita[6]. Ebbe un ruolo molto importante, anche in politica, con l'ascesa al trono di Clemente IX (1667-1669), a cui sopravvisse solo pochi mesi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L. Pannella, «BASILE, Andreana (Andriana), detta la bella Adriana». In : Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. VII, Roma : Istituto della Enciclopedia Italiana, 1965 (on-line)
  2. ^ Estelle Haan, From Academia to Amicitia: Milton's Latin writings and the Italian academies, Philadelfia, American Philosophical Society, 1998, ISBN 0871698862, ISBN 9780871698865, pp. 99-117 (on-line)
  3. ^ Anna Jameson, Memoirs of the loves of the poets: Biographical sketches of women celebrated in ancient and modern poetry, Boston : Ticknor and Fields, 1866, pp. 249 e segg. (on-line)
  4. ^ Francesco Ronconi (a cura di), Applausi poetici alle glorie della signora Leonora Baroni, In Bracciano, 1639
  5. ^ André Maugars, Response faite à un curieux, sur le sentiment de la musique d'Italie, Rome, 1639. Nuova edizione con Présentation, notes et traductions de Joel Heuillon, Paris : GKC, 1992, ISBN 2908050137
  6. ^ Alessandro Ademollo, I primi fasti della musica italiana a Parigi : (1645-1662), Milano etc. : R. Stabilimento Musicale Ricordi, 1884

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Pannella, «BARONI, Eleonora (Leonora, Lionora), detta anche l'Adrianella o l'Adrianetta». In : Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. VII, Roma : Istituto della Enciclopedia Italiana, 1965 (on-line)
  • Alessandro Ademollo, La bell'Adriana ed altre virtuose del suo tempo alla corte di Mantova : contributo di documenti per la storia della musica in Italia nel primo quarto del Seicento, Città di Castello : S. Lapi, 1888

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 55360086

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