Sovrani di Napoli e Sicilia
Il seguente è un elenco cronologico dei monarchi dei regni di Napoli e Sicilia, nonché del Regno delle Due Sicilie dalla conquista normanna all'unità d'Italia:
[modifica] Periodo normanno
Il primo insediamento normanno nel Mezzogiorno d'Italia, nel 1027, si deve a Rainulfo Drengot, investito dal Duca di Napoli Sergio IV del titolo di conte di Aversa in compenso dell'aiuto ricevuto nel conflitto con i Longobardi del Principato di Capua. Nel giro di pochi anni si ebbe il rapido fiorire di signorie normanne:
[modifica] Conti di Sicilia della dinastia Altavilla (1071-1130)
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[modifica] Conti di Puglia e Calabria della dinastia Altavilla, 1043-1059
[modifica] Duchi di Puglia e Calabria della dinastia Altavilla (1059-1130)Nel 1059 Roberto il Guiscardo fu investito da papa Niccolò II del titolo di Duca di Puglia, Calabria e Sicilia, quest'ultima ancora sotto il dominio arabo.
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[modifica] Re di Sicilia Insulare e Peninsulare (1130-1282)
Nel 1127, morto Guglielmo senza lasciare figli, il ducato viene annesso alla Contea di Sicilia, retta da Ruggero II. Il 27 settembre 1130 Ruggero II fu nominato Re di Sicilia dall'Antipapa Anacleto II, tale nomina fu poi confermata da Papa Innocenzo II nel 1139. Ruggero riuscirà poi a completare la conquista di tutto il meridione d'Italia, segnando la nascita di uno stato centralizzato.
[modifica] Normanni, Altavilla (1130-1198)
| Immagine | Nome | Nascita | Morte | Regno | Relazione con il predecessore |
|---|---|---|---|---|---|
| Ruggero II Già Conte di Sicilia dal 1105 |
22 dicembre 1095 | 26 febbraio 1154 | 27 settembre 1130 al 26 febbraio 1154 |
Fratello minore di Simone di Sicilia | |
| Guglielmo I | 1131 | 7 maggio 1166 | 26 febbraio 1154 al 7 maggio 1166 |
Figlio | |
| Guglielmo II | 1155 | 18 novembre 1189 | 7 maggio 1166 al 18 novembre 1189 |
Figlio | |
| Tancredi | 1138 | 20 febbraio 1194 | 18 novembre 1189 al 20 febbraio 1194 |
Cugino Figlio naturale di Ruggero, a sua volta figlio maggiore di Ruggero II |
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| Ruggero III Regnò insieme al padre Tancredi ma morì prima di questi e prima di essere incoronato |
1175 | 24 dicembre 1193 | 1193 al 24 dicembre 1193 |
Figlio | |
| Guglielmo III | 1185 | 1198 | febbraio 1194 al dicembre 1194 |
Fratello Figlio di Tancredi |
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| Costanza d'Altavilla | 2 novembre 1154 | 27 novembre 1198 | 25 dicembre 1194 al 27 novembre 1198 |
Prozia Figlia postuma di Ruggero II |
[modifica] Svevi, Hohenstaufen (1194-1266)
Costanza d'Altavilla, figlia postuma di Ruggero II Rex Siciliae et Italiae, sposò il figlio di Federico Barbarossa Enrico di Svevia, re di Germania ed imperatore del Sacro Romano Impero, che carpì la successione al Regno di Sicilia spodestando il legittimo Re Guglielmo III, figlio di Tancredi; rimasta vedova, Costanza regnò in nome del figlio Federico II del Sacro Romano Impero, poi re di Sicilia con il nome di Federico I, di Gerusalemme e Sacro Romano Imperatore.
| Immagine | Nome | Nascita | Morte | Regno | Relazione con il predecessore |
|---|---|---|---|---|---|
| Enrico | novembre 1165 | 28 settembre 1197 | 25 dicembre 1194 al 28 settembre 1197 |
Marito | |
| Federico I | 26 dicembre 1194 | 13 dicembre 1250 | 28 settembre 1197 al 13 dicembre 1250 |
Figlio | |
| Corrado | 25 aprile 1228 | 21 maggio 1254 | 13 dicembre 1250 al 21 maggio 1254 |
Figlio | |
| Corradino di Svevia | 25 marzo 1252 | 29 ottobre 1268 | 21 maggio 1254 al 11 agosto 1258 |
Figlio | |
| Manfredi | 1232 | 26 febbraio 1266 | 11 agosto 1258 al 26 febbraio 1266 |
Zio Figlio naturale di Federico I e di Bianca Lancia |
[modifica] Francesi, Angioini (1266-1282)
I Sovrani svevi, Federico II e Manfredi in particolare, battono strade di espansione e affrancamento dalla tutela pontificia che li porteranno a collidere con il Papato le cui armi (investitura dei Sovrani e scomuniche) risultano fatali per la Dinastia sveva che chiude tragicamente il proprio ciclo con la decapitazione di Corradino nella Piazza del Mercato a Napoli (1268).
Su invito del Pontefice Clemente IV, scende in Italia (1265) Carlo d'Angiò, fratello del re di Francia Luigi IX, investito con Bolla papale del titolo di Re d'ambedue le Sicilie, prima traccia documentale di una serie, a volte intricata, di appellativi del Regno.
| Immagine | Nome | Nascita | Morte | Regno | Relazione con il predecessore |
|---|---|---|---|---|---|
| Carlo I | 21 marzo 1226 | 7 gennaio 1285 | 6 gennaio 1266 al 26 settembre 1282 |
Nessuna |
[modifica] Separazione dei regni (1282-1442)
Carlo I d'Angiò perde la Sicilia a causa della rivolta dei Vespri Siciliani (1282), in seguito alla quale la corona dell'isola viene offerta a Pietro III d'Aragona (Primo di Sicilia).
Il Regno di Sicilia si ritrova diviso in due parti: l'isola siciliana, in mano agli aragonesi, e la parte continentale, tenuta dagli angioini, entrambe rivendicanti il titolo di Regno di Sicilia. La situazione troverà una sua ufficializzazione (seppur provvisoria) solo con la pace di Caltabellotta del 1302.
Da questo momento, tuttavia, i re angioini di Napoli si diranno Re di Sicilia citra e, del pari Re di Sicilia si diranno i sovrani aragonesi. Di fatto, nasce, accanto al Regno di Sicilia, un nuovo regno, che in seguito verrà detto Regno di Napoli, esteso su tutta la parte continentale del meridione d'Italia.
[modifica] Re di Sicilia di origini aragonesi[modifica] Rex Trinacriae, Casato di Barcellona (1282-1410)
[modifica] Re d'Aragona, Trastamara (1412-1441)Alla morte di Martino II si aprì un periodo di interregno di due anni, caratterizzato da torbidi. In questo periodo la reggenza dell'isola fu formalmente affidata fino al 1416 a Bianca di Navarra, vedova di Martino I, designata vicaria del re d'Aragona in Sicilia.
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[modifica] Re di Napoli della dinastia Angiò, 1266-1442[modifica] Primo ramo d'Angiò
[modifica] Ramo d'Angiò-DurazzoCarlo III fu riconosciuto come erede da Giovanna I che non aveva figli vivi. Tuttavia Carlo riuscì a detronizzare ed imprigionare la cugina, sedendo così sul trono di Napoli.
[modifica] Angiò-Valois (Opposizione agli Angiò-Durazzo)La sovranità degli Angiò-Durazzo fu contestata dai membri del ramo Angiò-Valois. All'origine delle controversie il fatto che Giovanna I (detronizzata, imprigionata e uccisa dal cugino Carlo III che conquistò il trono) adottò Luigi I, questi e i suoi discendenti condussero diverse spedizioni militari nel Regno reclamando più volte la corona. Le ostilità terminarono quando Giovanna II riconobbe Luigi III come Duca di Calabria ed erede al trono. Luigi III morì prima di Giovanna II pertanto alla morte della sovrana la corona passò al fratello di Luigi III ovvero Renato d'Angiò.
[modifica] Secondo ramo d'Angiò
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[modifica] Re di Napoli e di Sicilia, Trastamara di origine aragonese (1441-1516)Alfonso I venne adottato da Giovanna II, fornendogli la base giuridica per rivendicare il Meridione continentale ai danni di Renato I, forte di questa interpretazione Alfonso conquisterà militarmente il Regno di Napoli assumendo il titolo di Rex Utriusque Siciliae e unificando anche formalmente i due regni.
[modifica] Separazione dei regni (1458 - 1504)Alfonso I alla sua morte lascia Napoli al suo figlio naturale mentre la corona di Aragona e la Sicilia vanno al fratello.
[modifica] Re di Napoli e di Sicilia (1504-1516)Al termine della guerra con il Regno di Francia Ferdinando II riesce ad annettere anche il Regno di Napoli ai suoi domini.
[modifica] Periodo Vicereale (1516-1734)
In questo periodo i regni di Napoli e Sicilia sono tenuti da re stranieri (Spagna prima, e poi per brevi periodi, Austria, nonché, per la sola Sicilia, Savoia) mentre sono amministrati sul territorio da distinti viceré. La numerazione dei monarchi fa quindi riferimento a questi regni e non a quella specifica di Napoli e Sicilia. Tale distinzione con i periodi precedenti vuole comunque essere essenzialmente "schematica", in quanto già in precedenza era capitato di vedere i regni di Napoli e Sicilia, almeno temporaneamente e in diversi contesti, formalmente uniti al Regno d'Aragona e governati in loco da un viceré. [modifica] Primo dominio spagnolo, Asburgo di Spagna (1516-1700)
[modifica] Secondo dominio spagnolo, Borbone di Spagna (1700-1713)Carlo II morì senza eredi e la corona passò alla dinastia dei Borbone. Nel suo testamento Carlo II scelse come successore il figlio secondogenito di Luigi di Francia, a sua volta figlio di Luigi XIV e di Maria Teresa d'Asburgo (sorella di Carlo II), inaugurando così il ramo dei Borbone di Spagna.
[modifica] Dominio dei Savoia (1713-1720)Filippo V di Spagna perdette il regno ad opera degli Asburgo d'Austria nella guerra di successione spagnola, di fatto nel 1707, formalmente nel 1713 con la pace di Utrecht.
[modifica] Dominio austriaco, Asburgo d'Austria (1720-1734)Con il Trattato dell'Aia del 1720 Vittorio Amedeo II di Savoia cedette la corona di Sicilia all'Austria ottenendo in cambio la corona di Sardegna.
[modifica] Re di Napoli e Sicilia, Borbone di Napoli (1734-1806)Il regno fu conquistato dalle armate spagnole nel 1734, durante la Guerra di successione polacca. Il Regno di Napoli e Il Regno di Sicilia vennero riconosciuti come indipendenti e assegnati ad un ramo cadetto dei Borbone di Spagna con il Trattato di Vienna del 1738, dando inizio al ramo dei Borbone di Napoli (poi Borbone delle Due Sicilie).
[modifica] Dominio del Primo Impero Francese, (1806-1815)Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo i sovrani di Napoli furono attivi nelle varie coalizioni antifrancesi ed ebbero diversi scontri politici e soprattutto militari con i transalpini. Dopo la vittoria di Austerlitz del 2 dicembre 1805, Napoleone Bonaparte promosse l'occupazione definitiva del napoletano, condotta con successo da Gouvion-Saint Cyr e da Reynier, e dichiarò quindi decaduta la dinastia borbonica nominando nuovo Re di Napoli il fratello Giuseppe. Da segnalare che in questo periodo il re Ferdinando continuò a regnare de facto sulla Sicilia e perse solo il regno napoletano. Nella fase di passaggio dal regno di Ferdinando I a quello del Bonaparte, fu reggente delle Due Sicilie il marchese Michelangelo Cianciulli. [modifica] Re di Napoli, Bonaparte (1806-1808)
[modifica] Re delle Due Sicilie, Murat (1808-1815)Nel 1808 l'imperatore Napoleone preferì affidare al fratello Giuseppe il trono di Spagna, a succedergli scelse il marito di sua sorella Carolina, il Maresciallo di Francia e compagno d'armi di lungo corso Gioacchino Murat. Napoleone attribuì al cognato il titolo puramente formale di Re delle Due Sicilie per reclamare anche la sovranità sull'isola di Sicilia; nei fatti il dominio di Murat era limitato alla parte continentale del meridione d'Italia e non arrivò mai a comprendere l'isola, che rimase sotto l'autorità di Ferdinando IV di Napoli.
[modifica] Re delle Due Sicilie, Borbone delle Due Sicilie (1816-1861)Dopo la caduta di Napoleone si ebbe il periodo detto Restaurazione in cui molte famiglie detronizzate dagli effetti della rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche tornarono sul trono, tra queste anche ai Borbone di Napoli fu concesso di tornare a regnare sul neonato Regno delle Due Sicilie, derivante dalla fusione dei due stati precedenti. Per sancire l'unione definitiva dei due regni il re Ferdinando IV di Napoli (e III di Sicilia) scelse di farsi chiamare Ferdinando I delle Due Sicilie. Anche il nome della casata reale venne emendato per riflettere il cambiamento.
[modifica] Pretendenti al trono, Borbone delle Due Sicilie (1861-1960)In seguito al Risorgimento il Regno delle Due Sicilie venne annesso al neonato Regno d'Italia e cessò di esistere.
[modifica] Pretendenti al trono, disputa controversa (1960-attuale)
Con l'atto di Cannes, Carlo Tancredi avrebbe rinunciato al diritto di succedere a suo fratello Ferdinando Pio per poter entrare nella famiglia reale spagnola. Il titolo di Capo della Real Casa delle Due Sicilie fu quindi assunto dal fratello minore Ranieri, ma la presunta rinuncia di Carlo Tancredi fu contestata dal figlio Alfonso Maria che rivendicò per sé e per i suoi discendenti il titolo. Esistono quindi due possibili linee di successione:
[modifica] Voci correlate
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