Elenco dei codici di stato HTTP

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Quella che segue è la lista dei codici di stato e dei relativi messaggi definiti per HTTP. I codici di stato sono stati definiti in RFC 261600, insieme con altri codici di stato addizionali e non standardizzati.

La prima cifra del codice di stato specifica una delle cinque categorie di risposta.

Indice

[modifica] 1xx Informational

Richiesta ricevuta, continua l'elaborazione.

  • 100: Continue
  • 101: Switching Protocols

[modifica] 2xx Success

L'azione è stata ricevuta con successo, compresa ed accettata.

  • 200: OK
  • 201: Created
  • 202: Accepted
  • 203: Non-Authoritative Information
  • 204: No Content
  • 205: Reset Content
  • 206: Partial Content
  • 207: Multi-Status
    • In caso di risposte XML, quando più azioni possono essere richieste, – details dei singoli stati sono dati nel message body. Vedi WebDAV per le specifiche associate.

[modifica] 3xx Redirezione

Il client deve eseguire ulteriori azioni per soddisfare la richiesta.

  • 300: Multiple Choices
  • 301: Moved Permanently
    • This and all future requests should be directed to another URI.
  • 302: Found
    • Questo è il codice più usato ma anche un classico esempio di non aderenza agli standard nella pratica quotidiana. Infatti, le specifiche di HTTP/1.0 (RFC 1945) richiederebbero che il client esegua redirezioni temporanee (la descrizione originale era "Moved Temporarily"), ma i più diffusi browser l'hanno implementata come 303 descritta di seguito. Perciò, HTTP/1.1 ha aggiunto i codici di stato 303 e 307 per distinguere tra i due comportamenti. Comunque, la maggior parte delle applicazioni e dei framework web ancora usano il codice di stato 302 come se fosse il 303.
  • 303: See Other (since HTTP/1.1)
    • La risposta alla richiesta può essere trovata sotto un'altra URI usando il metodo GET.
  • 304: Not Modified
  • 305: Use Proxy (since HTTP/1.1)
    • Molti client HTTP (come Mozilla ed Internet Explorer) non gestiscono correttamente le risposte con questo codice di stato.
  • 306 non più usato, ma riservato. Era utilizzato per 'Switch Proxy'.
  • 307: Temporary Redirect (since HTTP/1.1)
    • In quest'occasione, la richiesta dovrebbe essere ripetuta con un'altra URI, ma successive richieste possono essere ancora dirette a quella originale. In contrasto con 303, la richiesta di POST originale deve essere reiterata con un'altra richiesta di tipo POST.

[modifica] 4xx Client Error

La richiesta è sintatticamente scorretta o non può essere soddisfatta.

  • 400: Bad Request
  • 401: Unauthorized
  • 402: Payment Required
    • L'intendimento originale prevedeva un suo utilizzo per realizzare meccanismi di digital cash/micropagamento, ma questo non si è mai verificato ed il codice non è mai stato utilizzato.
  • 403: Forbidden
  • 404: Not Found
  • 405: Method Not Allowed
  • 406: Not Acceptable
  • 407: Proxy Authentication Required
  • 408: Request Timeout
  • 409: Conflict
  • 410: Gone
  • 411: Length Required
  • 412: Precondition Failed
  • 413: Request Entity Too Large
  • 414: Request-URI Too Long
  • 415: Unsupported Media Type
  • 416: Requested Range Not Satisfiable
  • 417: Expectation Failed
  • 449: Retry With
    • Estensione di Microsoft: The request should be retried after doing the appropriate action.

[modifica] 5xx Server Error

Il server ha fallito nel soddisfare una richiesta apparentemente valida.

  • 500: Internal Server Error
  • 501: Not Implemented
  • 502: Bad Gateway
  • 503: Service Unavailable
  • 504: Gateway Timeout
  • 505: HTTP Version Not Supported
  • 509: Bandwidth Limit Exceeded
    • Questo codice di stato, benché usato da molti server, non è un codice di stato ufficiale.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  • Telematica Portale Telematica: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di reti, telecomunicazioni e protocolli di rete
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