Elena d'Orléans

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Principessa Elena
Elenaaosta.jpg
Duchessa d'Aosta
Nome completo in francese: Hélène Louise Henriette d'Orléans
Nascita York House, Twickenham, 13 giugno 1871
Morte Castellammare di Stabia, 21 gennaio 1951
Luogo di sepoltura Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio, Napoli
Dinastia Casato d'Orléans
Casa Savoia
Padre Principe Filippo, Conte di Parigi
Madre Principessa Maria Isabella d'Orléans
Coniugi Emanuele Filiberto, II Duca d'Aosta
Colonnello Otto Campini
Figli Amedeo, III Duca d'Aosta
Aimone, IV Duca d'Aosta
Religione Roman Catholicism
Regno di Francia (1830-1848)
Casa d'Orléans

Coat of Arms of the July Monarchy (1830-31).svg

Luigi Filippo (1830-1848)
Figli
Figli
Figli
Figli
  • Maria
  • Francesco
  • Bianca
  • Giovanni (1965)
  • Oddone (1968)

Elena d'Orléans (Twickenham, 13 giugno 1871Castellammare di Stabia, 21 gennaio 1951) , fu un membro della famiglia reale degli Orléans e per matrimonio divenne Duchessa d'Aosta.

Famiglia d'origine[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre era il Principe Filippo, Conte di Parigi, figlio di Ferdinando Filippo d'Orléans e di Elena di Meclemburgo-Schwerin; sua madre era Maria Isabella d'Orléans, infanta di Spagna, figlia di Antonio d'Orléans e di Luisa Ferdinanda di Borbone-Spagna.

La principessa Elena passò la sua infanzia in Inghilterra, paese dove nacque e dove tutta la sua famiglia viveva in esilio, dopo i fatti della rivoluzione del febbraio 1848. Solo dopo il 1871 gli Orléans poterono ritornare a vivere in Francia.

Tra i suoi fratelli si ricordano Amelia, regina di Portogallo, Isabella, duchessa di Guisa e Ferdinando, duca di Montpensier.

Suo padre era nipote di Luigi Filippo di Francia, ed era stato erede al trono dal 1842 al 1848.

Pretendenti[modifica | modifica wikitesto]

I genitori di Elena speravano che ella sposasse un erede al trono, come alcuni dei suoi fratelli. Circolarono anche voci di vari corteggiatori e di un suo possibile matrimonio nel 1890.

I suoi pretendenti furono senza dubbio incoraggiati dal fatto che Elena era considerata dai contemporanei una ragazza di grande bellezza. Una fonte dell'epoca dichiarò che era "la personificazione della salute e della bellezza femminile, che si distingue come un atleta graziosa e affascinante linguista".

Elena si innamorò del principe Alberto Vittorio, duca di Clarence e Avondale, figlio maggiore del futuro Edoardo VII del Regno Unito, e nipote dell'allora regnante regina Vittoria, ma furono costretti a porre fine alla loro relazione a causa della disapprovazione di varie parti coinvolte.
In un primo momento la regina Vittoria si oppose al fidanzamento, perché Elena era cattolica, scrisse anche al nipote suggerendogli, come valida alternativa, un'altra delle sue nipoti: Margherita di Prussia, ma Alberto Vittorio non si lasciò convincere. Infine, dopo che la coppia le ebbe confessato il proprio amore, la Regina cedette e appoggiò il matrimonio.
Elena offrì di convertirsi alla chiesa anglicana e Alberto Vittorio offrì di rinunciare ai suoi diritti di successione per sposarla. La madre del Principe, Alessandra, simpatizzava per la loro difficile situazione e approvò il loro rapporto.
Il padre di Elena però rifiutò di dare il suo consenso. Egli fu irremovibile sul fatto che la figlia non potesse abbandonare la religione cattolica. Elena si recò personalmente per intercedere presso il papa Leone XIII, ma questi dichiarò che in caso di conversione all'anglicanesimo da parte di Elena ci sarebbe stata una scomunica.
Alberto Vittorio in seguito si fidanzò con la principessa Mary di Teck, ma morì prima che il matrimonio potesse aver luogo.

Successivamente fu lo zar Alessandro III di Russia a interessarsi a Elena come possibile moglie per suo figlio Nicola, ma quest'ultimo era già innamorato di Alice d'Assia e del Reno e rifiutò.

In seguito vi furono grandi speranze che Elena sposasse il figlio ed erede di Umberto I d'Italia, il principe di Napoli. Alcuni anni prima del suo matrimonio con il Duca d'Aosta, Elena si recò a Napoli nella speranza di attirare l'attenzione del re e della regina. Nessun seguito ebbe però questa visita, e Vittorio Emanuele si fidanzò con la principessa Elena del Montenegro nel 1896.

Il lascito di Elena d´Aosta (souvenir, ricordi di viaggio, riconoscimenti, fotografie etnologiche africane ecc.) si trova nella Biblioteca Nazionale di Napoli.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 giugno 1895, a Kingston upon Thames, nei pressi di Londra, Elena sposò il duca Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, figlio del duca Amedeo di Savoia-Aosta e di Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna.
Dal loro matrimonio nacquero due figli:

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Elena d'Orléans in divisa di volontaria della Croce Rossa

Durante la prima guerra mondiale fu ispettrice generale delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, ricevette una medaglia d'argento al valor militare, tre croci al merito di guerra e il suo operato ispirò a Gabriele d'Annunzio la sesta delle Canzoni d'Oltremare ("La canzone di Elena di Francia")[1].

Successivamente, Elena fondò l'Opera Nazionale di Assistenza all'Italia Redenta e viaggiò a lungo in Africa, Asia e Australia. Dai suoi viaggi intorno al mondo trasse l'ispirazione per molti libri: "Viaggi in Africa", "Verso il sole che si leva", "Vita errante", "Attraverso il Sahara".

Soggiornò a lungo col marito nella Reggia di Capodimonte a Napoli, influendo notevolmente sulla vita intellettuale della città partenopea.
Rimasta vedova, visse ritirata sempre a Capodimonte.
Morì a Castellammare di Stabia nel 1951. È sepolta nella Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio di Napoli insieme alla nuora Anna d'Orléans, moglie del suo figliolo primogenito, Amedeo.
Il suo funerale, tanta fu la partecipazione dei napoletani, si trasformò in un trionfo di popolo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il cognato Luigi Amedeo di Savoia-Aosta battezzò in suo onore una delle cime delle Grandes Jorasses, salita nel 1898.

La città di Napoli ha intitolato alla Principessa l'asilo infantile "Elena d'Aosta" e l'ospedale "Elena d'Aosta".

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Elena d'Orleans Padre:
Luigi Filippo Alberto d'Orléans
Nonno paterno:
Ferdinando Filippo d'Orléans
Bisnonno paterno:
Luigi Filippo di Francia
Trisnonno paterno:
Luigi Filippo II di Borbone-Orléans
Trisnonna paterna:
Luisa Maria Adelaide di Borbone-Penthièvre
Bisnonna paterna:
Maria Amalia di Borbone-Napoli
Trisnonno paterno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonna paterna:
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena
Nonna paterna:
Elena di Meclemburgo-Schwerin
Bisnonno paterno:
Federico Ludovico di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonno paterno:
Federico Francesco I di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna paterna:
Carolina Luisa di Sassonia-Weimar-Eisenach
Trisnonno paterno:
Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach
Trisnonna paterna:
Luisa Augusta d'Assia-Darmstadt
Madre:
Maria Isabella d'Orléans
Nonno materno:
Antonio d'Orléans
Bisnonno materno:
Luigi Filippo di Francia
Trisnonno materno:
Luigi Filippo II di Borbone-Orléans
Trisnonna materna:
Luisa Maria Adelaide di Borbone-Penthièvre
Bisnonna materna:
Maria Amalia di Borbone-Napoli
Trisnonno materno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonna materna:
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena
Nonna materna:
Luisa Ferdinanda di Borbone-Spagna
Bisnonno materno:
Ferdinando VII di Spagna
Trisnonno materno:
Carlo IV di Spagna
Trisnonna materna:
Maria Luisa di Borbone-Parma
Bisnonna materna:
Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie
Trisnonno materno:
Francesco I delle Due Sicilie
Trisnonna materna:
Maria Isabella di Borbone-Spagna

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa
Dama d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Dama d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta
Dama dell'Ordine della Croce Stellata - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Croce Stellata

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Camillo Albanese, La principessa beduina, Mursia, Milano, 2007.
  • Edoardo Borra, Amedeo di Savoia, Mursia, Milano, 1985.
  • Enciclopedia Motta, "Savoia Aosta, Elena di Francia, Duchessa d'Aosta", volume XV, pagina 514. Milano, 1991.
  • Giulio Vignoli, Donne di Casa Savoia, ECIG, Genova, 2002.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "...E quegli ch'ebbe stritolato il mento/dalla mitraglia e rotta la ganascia,/e su la branda sta sanguinolento/e taciturno, e i neri grumi biascia,/anch'egli ha l'indicibile sorriso/all'orlo della benda che lo fascia,/quando un pio viso di sorella, un viso/d'oro si china verso la sua guancia,/un viso d'oro come il Fiordaliso./Sii benedetta, o Elena di Francia,/nel mar nostro che vide San Luigi/armato della croce e della lancia".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duchessa d'Aosta Successore
Maria Letizia Bonaparte 1895-1931 Anna d'Orléans